I prossimi avversari: il Real Madrid di Zidane

di Kareem Bianchi


Ormai ci siamo. Juventus-Real Madrid è alla porta. Scopriamo le caratteristiche principali e i punti deboli della formazione di Zidane.

Juventus-Real Madrid sarà una delle più belle finali di Champions League degli ultimi dieci anni. Si sfideranno due delle squadre più forti al mondo, con una storia ricca di successi e che sono solite incontrarsi in questa competizione.
Il Real Madrid è la squadra con il maggior numero di Expected Goals prodotti (13) e di gol fatti (16) nella fase ad eliminazione diretta e la Juventus è la squadra con la miglior difesa: 7.2 Expected Goals concessi e 3 gol subiti, tutti su calcio piazzato.

Ciò che ha caratterizzato la Juventus quest’anno è la sua propensione a concedere pochi tiri con alto valore di xG agli avversari grazie ad un ottimo reparto difensivo. Ha dimostrato la sua solidità difensiva ancora una volta nell’ultima fase della Champions League, concedendo un solo goal al Monaco, dopo aver neutralizzato l’attacco del Porto e della MSN del Barcellona.
Il Real Madrid non si è smentito, segnando in tutte le gare contro Napoli, Bayern Monaco e Atletico Madrid (11 goal su azione regolare, 2 su contropiede e 3 su calcio piazzato), dimostrando ancora una volta la sua capacità di segnare in ogni modo. Per il Real vale la frase “non è finita finchè non è finita” e uno degli attributi piu’ significativi, che riflette la mentalità di Zizou, e’ la forza mentale della squadra che permette di ribaltare qualsiasi risultato e di interpretare a proprio vantaggio le situazioni di svantaggio.

                                                                                 Le rimonte del Real Madrid 2016/17

Zidane e Allegri sono due allenatori che sanno variare diversi registri di gioco in base all’avversario; entrambi i tecnici hanno saputo alternare fasi di blocco basso o difesa posizionale sfruttando le transizioni a fasi di possesso palla e pressione alta.

Per tutta la stagione la Juventus e il Real Madrid hanno fatto molto turn-over. Ciò ha permesso ad ambo le squadre di avere i campioni, coloro che fanno la differenza, al top della forma per le partite decisive. Il “Real Madrid B”, composto da Nacho, Varane, Kovacic, Isco, Asensio, James e Morata, grazie alle capacità gestionali di Zidane, ha permesso a Modric, Ronaldo e Benzema di arrivare al finale di stagione con un minutaggio relativamente basso.

Zinedine Zidane ha basato il gioco del Real sulle qualità dei giocatori per trarre il meglio dai singoli. I terzini, Marcelo e Carvajal, sono una risorsa fondamentale ed hanno creato 107 occasioni da gol, con 19 assist e 2 gol. Avendo riconosciuto le qualità aeree di Ramos, Ronaldo, Benzema e Bale e le qualità tecniche di Kroos e dei terzini, Zidane ha reso i cross e i calci piazzati i metodi principali della sua squadra per la creazione di occasioni da gol. Il Real ha segnato 22 goal su calcio piazzato, il 21% della somma totale. L’ampiezza, gli inserimenti e le sovrapposizioni sono una costante nel gioco dei Blancos: Benzema si allarga molto in fascia per lasciare la zona centrale a Ronaldo e le continue sovrapposizioni di Marcelo consentono al Real di attaccare in parità numerica, creando 2v2 sulla fascia e 1v1 centralmente.

                                              

Nelle passmap si possono notare le posizioni avanzate dei terzini del Real ed i movimenti orizzontali di Benzema e Ronaldo.

La squadra madrilena ha subito due gravi perdite sulla fascia destra: Carvajal e Bale.
Ancora non ci sono certezze sulla loro disponibilità in vista della finale, ma una ipotetica assenza di due giocatori cruciali quali il terzino spagnolo e l’ala gallese, obbligherebbe Zidane a trovare nuove soluzioni e un nuovi schemi difensivi e offensivi. L’impiego di Danilo e presumibilmente Isco, che ha sostituito Bale sin dal suo infortunio con prestazioni molto convincenti, ridurrebbe però due potenziali problemi sulle fasce per la difesa juventina.
Una giocata tipica del Real consiste nel sovraccaricare un lato, facendo uscire fuori posizione il terzino e i centrali di centrocampo avversari, e cambiare gioco sul lato opposto, dove è posizionato l’uomo libero in superiorità numerica e posizionale. Un’eventuale assenza di Bale limiterebbe la squadra a cambiare gioco su un solo lato, rendendo la mossa più prevedibile.

Contro l’Atletico Isco è stato fondamentale per sovraccaricare il lato destro e uscire dal pressing grazie a triangolazioni con Modric e Kroos.

In fase difensiva il Real ha mostrato varie carenze, nonostante abbia concesso il minor numero di Expected Goals nella fase ad eliminazione diretta (5.3 xG e 7 gol subiti), Los Blancos concedono 0.833 xG a partita. Il Real Madrid ha subito 2 goal su calcio d’angolo, causati da disattenzioni in marcatura e due gol su errori dei singoli (Ramos e Navas).  La Juventus è stata una delle squadre più ciniche fino ad ora (7.2 xG prodotti e 10 gol segnati) e queste lacune difensive potrebbero risultare decisive. Inoltre, Marcelo, a causa dei suoi numerosi compiti in fase offensiva lascia spesso scoperta la corsia sinistra, permettendo alla squadra avversaria di attaccare lo spazio in superiorità numerica. Il Real Madrid ha anche avuto vari problemi a gestire la profondità, concedendo verticalizzazioni a causa del posizionamento errato dei centrali di difesa. I problemi principali del Real sembrano quindi essere le distrazioni individuali, dato che nel complesso, Zidane è riuscito a trasmettere un’organizzazione di squadra in fase di non possesso.
Nell’ultima partita di Liga il Real Madrid ha schierato l’undici titolare che molto probabilmente vedremo a Cardiff : un 4-4-2 con Danilo terzino destro e Isco trequartista; Allegri potrebbe prendere spunto dal Malaga, che è riuscito a mettere in difficoltà la costruzione bassa del Real con pressing alto dei due attaccanti e blocco centrale con marcature a uomo e a zona.

Massimiliano Allegri ha voluto sottolineare in conferenza stampa che per fare una grande finale sara’ necessario prestare particolare attenzione ai dettagli. Si può quindi dedurre che il mister voglia concentrazione in fase difensiva, mantenendo buona copertura degli spazi e superiorità numerica sulle ripartenze del Real Madrid. Il tecnico toscano è un uomo molto intelligente e la Juventus saprà sicuramente interpretare nel migliore dei modi la partita di sabato sotto l’aspetto tattico, tecnico e mentale.
È’ molto probabile che Allegri schieri la stessa formazione delle ultime uscite di Champions League, con difesa a 3 per controllare la profondità e facilitare la costruzione bassa. Dani Alves in posizione di ala destra offre qualità e tecnica per uscire dal pressing e maggiore creatività rispetto a Cuadrado, mentre Khedira dovrebbe giocare al posto di Marchisio, offrendo più copertura sulla retroguardia bianconera.                                                                                                             Come segnare il primo goal su azione alla Juventus senza subirne sarà sicuramente un dilemma da risolvere per Zidane, ma come ha menzionato Allegri nel post-partita di Bologna-Juventus “la partita sarà risolta dalle qualità dei singoli”.