La terra dei cachi 132/ New Deal

del prof. Kantor


Sul mercato bianconero e sulla griglia di partenza della prossima Serie A, che pare piuttosto scontata.


Stagione nuova, sito nuovo, vita (?!) nuova (e speriamo che mia moglie non mi legga…). Molti hanno chiesto come mai ho/abbiamo deciso di lasciare la nostra casa precedente. Io non posso parlare per gli altri ma nel mio caso ci sono due possibilità: dare la risposta diplomatica standard o dire la verità. Conoscendomi credo che ci siano pochi dubbi su quale alternativa sceglierò, e la verità è che mi ero stufato di avere a che fare con due tweetstar egomaniache col complesso di Gloria Swanson in “Sunset Boulevard” che: 1) tentavano di farmi fuori a giorni alterni e 2) tentavano pure di censurare quello che scrivevo.

Detto questo si può passare alle cose serie e questa estate ne son successe molte; per me che seguo la Juventus da più di 40 anni, questo è stato il mercato più strano che abbia mai visto, e mi viene difficile formulare un giudizio, anche perché non è ancora terminato. Però vedere la Juventus pagare DUE clausole rescissorie e contemporanemente vendere Pogba, è una cosa che francamente non avrei mai previsto; il che dimostra ancora una volta che tutte le previsioni basate sui precedenti hanno il valore che hanno e che i cambi di tendenza sono, per loro stessa natura, imprevedibili. Tuttavia a posteriori è facile trovare una logica (siamo bravissimi a prevedere il passato, come diceva Richard Feynman): la Juventus ha chiaramente ristretto il suo obiettivo temporale ai prossimi due anni, per cercare di fare risultato in Europa prima che il tempo porti a una inevitabile ristrutturazione della squadra. Ora, io in generale sono abbastanza contrario a questo genere di all-in, ma cinque anni di vittorie hanno generato in me una certa fiducia in questa dirigenza, per cui sospendo il giudizio e mi limito a godermi una squadra che, obiettivamente, appare molto forte e completa. Se si deve partire da quello che si è visto nella prima giornata, la Juventus è talmente superiore alle altre in tutti gli aspetti del gioco da rendere quasi scontata ogni previsione. Certo, io sono il primo a dire che il calcio di agosto è ingannatore, ma quando conferma trends già osservati in inverno, beh, è un dato molto più significativo.

Nella fattispecie pare confermato il fatto che il Napoli se l’anno scorso non avesse avuto Higuain avrebbe fatto i punti del Sassuolo; quest’anno stanno investendo bene il ricavato della vendita, hanno preso buonissimi giocatori in prospettiva, hanno allungato la squadra e alla fine giocheranno forse anche meglio. Ma senza la capacità realizzativa di Higuain fare punti sarà molto più dura: il Pescara è una squadra da buona Serie B, andare sotto di due goal non è bello, ma alla prima giornata può capitare.  Però, una volta capito l’andazzo, il Napoli dell’anno scorso avrebbe dilagato nella ripresa.

La Roma invece ha perso il miglior centrocampista che aveva, ma per loro fortuna il reparto è ancora abbastanza solido almeno nei titolari (De Rossi, Nainggolan, Strootman); tuttavia negli altri reparti ha comprato poco e male, anche a causa delle note difficoltà economiche. Vista nelle due partite ufficiali, mi pare la solita squadra di Spalletti, ben guidata, con idee tattiche chiare ma con limiti oggettivi in attacco e in difesa. Inoltre l’eliminazione dalla CL è un macigno psicologico che peserà per tutta la stagione.

Anche l’Inter, nonostante i cambi di proprietà e allenatore, appare la solita: ha già combinato talmente tante minchiate da rubare la scena persino al trasferimento più costoso del calcio contemporaneo. Certo alla fine i punti li faranno, perché non sono una squadra ignobile; ma non mi aspetto miracoli. Sul Milan taccio, perché non mi piace sparare sulla croce rossa.

Siamo quindi ancora una volta a trarre le stesse conclusioni dei 3/4 anni precedenti; solo una serie di errori catastrofici, difficilmente ipotizzabili a questo punto, potrebbe portare la Juventus a non vincere il sesto scudetto consecutivo. Su quello che la Juventus possa fare in CL non so; la squadra è più lunga dell’anno scorso e migliorata sensibilmente in attacco e in difesa. Per il centrocampo attendiamo la fine del mercato.  Ovviamente, mi aspetto una normale qualificazione agli ottavi, possibilmente col primo posto nel girone; ma di questo parleremo meglio dopo il sorteggio dei gironi di giovedì prossimo, già nella prima puntata stagionale del nostro podcast.


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