La Terra dei cachi 140/ Third time is a charm

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di Kantor


Le mie impressioni sul nostro futuro scontro col Barça.


Fermo restando che tutti volevano il Leicester, io ho sempre detto che c’erano due squadre che volevo evitare, ovvero il Bayern e l’Atlético, perché sono due squadre che, come noi, hanno entrambe le fasi. Invece tutte le altre ne hanno al più una, quella offensiva.

Da questo punto di vista il sorteggio col Barça mi lascia abbastanza tranquillo nel seguente senso; dato che il Barça è il Barça dico subito che per me è 50/50. Ma se venissi da Marte e avessi visto solo le squadre giocare quest’anno, beh, sarei obbligato a considerare la Juventus favorita nello scontro diretto.

E le ragioni, una volta elencate, sono persino ovvie; la Juventus è la squadra che è in testa al ranking stagionale, non ha mai perso in CL, è in testa alla classifica (se fosse a punti) e soprattutto è la squadra che ha concesso meno gol e meno occasioni agli avversari finora. Per di più, ha un confortante vantaggio in campionato, che appare poter gestire tranquillamente, pare in crescendo di forma e pare aver trovato un equilibrio tattico soddisfacente. Viceversa, il Barça è ben lontano dall’essere la squadra onnipotente che abbiamo spesso ammirato negli anni scorsi; la sua fase difensiva è nettamente scaduta, subisce abbastanza gol, perde partite anche con squadre non eccelse, e persino i tre fenomeni davanti non paiono nella loro migliore stagione. Ma soprattutto, dal loro punto di vista, credo che la Juventus sia uno dei peggiori avversari che potesse loro capitare. E questo perché al loro punto di forza (la fase offensiva) può opporre la fase difensiva migliore d’Europa per distacco. Viceversa, la fase offensiva della Juventus è anch’essa molto buona, contro un fase difensiva del Barça che, specie quest’anno, ha mostrato parecchie crepe. In altre parole, se c’è un buon momento per affrontare una squadra come il Barça è esattamente questo; anche perché, con venti giorni di tempo e la pausa per le nazionali in mezzo, è assai difficile che riescano a cambiare di molto il gioco espresso ultimamente.

Ma il ritorno è al Camp Nou, dice il popolo! E io dico che son tutte cazzate; prima di tutto eliminiamo una delle leggende metropolitane più diffuse, cioè che il Camp Nou sia più largo. Sono andato a controllare le dimensioni ufficiali e il Camp Nou e lo Juventus Stadium hanno esattamente le stesse dimensioni, ovvero  105×68 metri. La Juventus ha giocato in tutti gli stadi più infuocati del mondo e non ne è uscita quasi mai male; se ha perso è stato perché non è riuscita a giocare bene, non per il miedo escénico o altre puttanate di questo genere.

Poi c’è un altro fattore che mi lascia tranquillo: a livello tattico Allegri è in grado di prendere Luis Enrique e portarlo a fare una serie di giri nel parco. E contro la Juventus se perdi la partita tatticamente, perdi la partita, perché è la cosa che la nostra squadra sa fare meglio di quasi tutti. E poi se volete la scaramanzia pensate al fatto che Allegri ha già trovato due volte il Barça e, nonostante quel Barça fosse più forte di questo (e quel Milan fosse molto più debole di questa Juve) l’ha sempre messo in difficoltà. Magari la terza è la volta buona.

Kantor

About Kantor

Detto "il prof" (sì, è davvero un prof universitario, abbiamo controllato!). Da anni battaglia col mondo nella sua rubrica "La terra dei cachi". Lotta per le proprie idee, ma non se ne innamora. Si è invece innamorato del podcast "Il Bianco e il nero".