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	<title>Women &amp; U23 &#8211; AterAlbus</title>
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	<description>About Juve</description>
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	<title>Women &amp; U23 &#8211; AterAlbus</title>
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		<title>Alla scoperta del Wolfsburg, prossimo avversario in UWCL delle Juventus women</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Roberta Sacco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Nov 2021 15:50:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ritorna la Champions e per le Juventus women è l’ora della verità: infatti le ragazze di Montemurro si trovano terze nel proprio girone dopo la sconfitta casalinga contro il Chelsea, ad un solo punto dalle rivali tedesche ed inglesi. Ma all’orizzonte, proprio la doppia sfida contro il Wolfsburg, ci potrà dire se le bianconere potranno davvero aspirare a passare i gironi e qualificarsi per i quarti di finale. Per il&#46;&#46;&#46;]]></description>
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<p>Ritorna la Champions e per le Juventus women è l’ora della verità: infatti le ragazze di Montemurro si trovano terze nel proprio girone dopo la sconfitta casalinga contro il Chelsea, ad un solo punto dalle rivali tedesche ed inglesi. Ma all’orizzonte, proprio la doppia sfida contro il Wolfsburg, ci potrà dire se le bianconere potranno davvero aspirare a passare i gironi e qualificarsi per i quarti di finale.</p>



<p>Per il primo atto, martedì 9 novembre, riapriranno nuovamente le porte dell’Allianz Stadium e sarà un’altra festa (questa volta speriamo lo sia fino in fondo anche col risultato), un’altra notte magica di UWCL mentre il ritorno andrà in scena 9 giorni dopo in Germania. </p>



<p>Andiamo quindi a conoscere meglio il Wolfsburg, una delle squadre più importanti e vincenti degli ultimi anni nel calcio femminile.</p>



<p>Come per il Chelsea, le “She-wolf” sono fra le big europee da tempo e molte delle giocatrici più forti hanno vestito questa maglia: una su tutte Pernille Harder. Il Wolfsburg disputa la prima stagione nella massima serie tedesca nel 2003/04 ma solo qualche anno più tardi, dal 2011/12, la società decide di puntare forte anche sul calcio femminile ed i risultati non tardano ad arrivare. Infatti nel 2012/13 arriva il “triplete” (campionato-Coppa nazionale-Champions) vincendo in Europa al debutto, battendo in finale per 1-0 proprio quel Lione con cui si contenderà spesso e volentieri il titolo europeo negli anni successivi. Nella sua bacheca ci sono 2 Uefa Women Champion’s League, 6 campionati nazioni e 8 coppe di Germania. Una vera e propria potenza europea. Nell’estate 2020 il club dichiara chiuso il ciclo vincente e dà l’addio a giocatrici come Pernille Harder (direzione Chelsea per 300.000 euro, attuale record per costo di un cartellino per il calcio femminile) sostituendole con giovani calciatrici che si sono messe in mostra nel campionato tedesco. Per raggiungere i gironi, Pajor e compagne, hanno superato con molta fatica il Bordeaux, avendo la meglio solo ai calci di rigore. Dopo il 3-3 rocambolesco di Londra e la facile vittoria contro il Servette, la sfida con le nostre bianconere sarà un test anche per le giocatrici tedesche, chiamate a riscattare qualche prestazioni opaca di troppo in campionato.</p>



<p>Il Wolfsburg è una squadra dall’età media piuttosto bassa in cui non c’è una vera stella mondiale già affermata ma è gruppo solido e coeso con giocatrici, soprattutto giovani, molto interessanti.</p>



<p>Se pensiamo al Wolfsburg e al talento il primo nome che mi viene in mente è certamente quello di Lena Oberdorf, centrocampista tedesca (nata nel dicembre 2001) nominata non poco tempo fa come l’U19 più forte al mondo. La numero 5 delle SheWolf ha esordito nel campionato tedesco a 16 anni e ha bruciato le tappe anche con la maglia della propria nazionale, prima con quella giovanile poi con quella maggiore dove ha esordito a 17 anni e può vantare già 20 presenze ed un mondiale giocato da protagonista. Lena è una centrocampista totale e vero fulcro del gioco delle tedesche: è dotata di grande tecnica,&nbsp; visione di gioco e un’ottima capacità di inserirsi per essere pericolosa anche in zona gol. I numeri, quasi da attaccante, non mentono. E’ anche versatile perché, in caso di emergenza, può disimpegnarsi senza troppi problemi anche come centrale difensivo.</p>



<p>L’altra giocatrice su cui la Juve dovrà fare particolare attenzione è Tabea Waßmuth. L’attaccante tedesca, 25 anni, è il capocannoniere di questa edizione di UWCL con&nbsp; 4 gol realizzati nelle prime due partite del girone. E’ un’attaccante esterna rapida, ambidestra a cui piace svariare su tutto il fronte offensivo. Ad esempio il primo gol realizzato al Chelsea deriva da un taglio profondo sulla sinistra e con un colpo di testa, anticipa difensore e portiere inglese. Dalla sua parte Boattin avrà il suo bel da fare.</p>



<p>Se c’è un punto debole nel Wolfsburg è sicuramente la difesa guidata dalla nazionale olandese Dominique Janssen che mister Montemurro conosce molto bene visto che l’ha allenata ai tempi dell’Arsenal. Proprio sotto la guida del tecnico australiano, la numero 6 delle She-Wolf è migliorata molto anche se palesa ancora alcune lacune evidenti. Gioca in difesa nel centrosinistra, è dotata di grande fisicità e abilissima nel gioco aereo ma pecca in rapidità ed in concentrazione dentro l’area di rigore dove troppo spesso perde di vista le attaccanti avversarie. Sulle palle da fermo (sia colpi di testa sia punizioni dai 20/25 metri), però, è una delle giocatrici più pericolose e ha già realizzato un gol in questa edizione della Champions.</p>



<p>Se la Juve vorrà provare a compiere l’impresa di battere il Wolfsburg, dovrà essere coraggiosa e cercare di prendere in mano la partita fin dal primo minuto, sfruttando le lacune difensive della squadra allenata da Tommy Stroot.</p>



<p>Il Wolfsburg gioca 4-2-3-1 con Sveva Huth a supporto di Jill Roord e due esterni rapidi, soprattutto&nbsp; sulla fascia destra dove giostra Tabea Waßmuth. A differenza del Chelsea, le Wolfs non hanno a disposizione un vero attaccante centrale come Sam Kerr ma le giocatrici d’attacco si scambiano spesso di posizione non dando dei veri e propri punti di riferimento alla difesa avversaria. Il gioco, organizzato da Oberdorf, passa molto sulle fasce alla ricerca dell’ 1vs1 e sulle palle da fermo dove le tedesche, anche storicamente, sono sempre molto pericolose.</p>



<p>Un&#8217; attenzione particolare la merita una giocatrice che, pochi edizioni fa con la maglia del Lione, ha deciso una finale di Champions ovvero l’olandese Shanise Van de Sanden. L’estroversa ala delle tedesche è nella parabola discendente della sua carriera ma, utilizzata come subentrata, può essere ancora in grado di “spaccare” una partita con la sua velocità.</p>



<p>In fase difensiva, come già anticipato, il Wolfsburg ha più di un passaggio vuoto nei 90 minuti, soprattutto se si attaccano le due centrali in verticale perché non sono particolarmente veloci soprattutto sul corto. Un altro punto debole è rappresentato dalla poca  concentrazione quando le tedesche si trovano nella propria area di rigore dove, i difensori, sono spesso inclini a perdersi i rispettivi attaccanti.</p>



<p>La Juve dovrà quindi cercare di “lavorare ai fianchi” le tedesche cercando il pertugio giusto e comandare la partita. Senza palla avrà un ruolo fondamentale la centrocampista centrale, probabilmente Pedersen, chiamata a replicare la grande prestazione di meno di un mese fa contro il Chelsea.&nbsp;La velocità di Bonansea e gli inserimenti da dietro delle due mezzali saranno invece una delle chiavi principali per far male a questo Wolfsburg.</p>
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		<title>Le Women affrontano il Chelsea vicecampione d&#8217;Europa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Roberta Sacco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Oct 2021 21:29:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[J Women]]></category>
		<category><![CDATA[Allianz stadium]]></category>
		<category><![CDATA[Chelsea Women]]></category>
		<category><![CDATA[JuveWomen Chelsea]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo il brillante esordio nei gironi di Champions League contro il Servette, le Juventus Women sono pronte al debutto casalingo in un&#8217;Allianz Stadium che si preannuncia gremito e pronto a spingere le ragazze verso un’altra notte indimenticabile. Di fronte ci sarà il Chelsea, una squadra d&#8217;élite europea che lo scorso anno ha raggiunto la finale del torneo, battuta solamente dal Barcellona. Scopriamone insieme punti di forza e qualche debolezza. Le&#46;&#46;&#46;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Dopo il brillante esordio nei gironi di Champions League contro il Servette, le Juventus Women sono pronte al debutto casalingo in un&#8217;Allianz Stadium che si preannuncia gremito e pronto a spingere le ragazze verso un’altra notte indimenticabile. Di fronte ci sarà il Chelsea, una squadra d&#8217;élite europea che lo scorso anno ha raggiunto la finale del torneo, battuta solamente dal Barcellona. Scopriamone insieme punti di forza e qualche debolezza.</p>



<p>Le inglesi non avrebbero bisogno di molte presentazioni. Affiliate dal 2004/05 alla società maschile di proprietà di Roman Abramovich, hanno vinto il primo titolo di campionesse d&#8217;Inghilterra nel 2015 e da allora sono rimaste al vertice del proprio campionato nazionale ottenendo altri 3 titoli nazionali e una FA Cup. La finale della scorsa stagione persa per 4-0 contro il fortissimo Barcellona rappresenta il massimo risultato raggiunto dal Chelsea in Europa.</p>



<p>Il Chelsea, come vincitrice del proprio campionato, si è qualificata direttamente ai gironi di Champions nel primo gruppo delle teste di serie, evitando così i turni di qualificazione che invece la Juve ha disputato.</p>



<p>Sono una delle squadre di vertice a livello europeo anche grazie agli investimenti importanti degli ultimi anni. In squadra il talento abbonda in ogni reparto e tante sono le stelle.</p>



<p>Alcuni esempi.</p>



<p>Magdalena Eriksson, il capitano, è alla sua quinta stagione con le londinesi e gioca nel reparto arretrato. In una difesa a 3, Emma Hayes, l’allenatrice del Chelsea, la schiera a sinistra mentre in nazionale gioca ormai centrale, solitamente in coppia con la nostra Linda Sembrant. “Magda” è un difensore esperto (classe 1993), abile nelle letture e nel gioco d’anticipo. E’ mancina e dotata di ottima precisione e abilità anche nei passaggi a lungo raggio. Un altro suo punto di forza è il fisico. Abilissima nel colpo di testa, sa essere pericolosa anche nelle situazioni da palla da fermo.</p>



<p>Ji So-jun è probabilmente la giocatrice meno fisica del Chelsea (solo 1.61 di altezza e minuta) ma fra le più tecniche della squadra. La 30enne sudcoreana è una veterana della Blues perché presente in rosa dal 2014. Gioca nelle 2 a centrocampo oppure qualche metro più avanti a ridosso delle punte ed è una delle principali fonte del gioco delle inglesi: abile con entrambi i piedi, è soprattutto dotata di un destro educatissimo e spesso micidiale nei calci di punizione al limite dell’area di rigore. È anche una specialista nel trovare imbucate verticali per le punte.</p>



<p>Pernille Harder e Samantha Kerr sono invece le stelle più luminose dell’attacco del Chelsea. Kerr, australiana, è alla terza stagione al Chelsea dopo aver giocato in NWSL e aver vinto il premio di miglior giocatrice dell’anno del campionato nel 2017. È una prima punta a cui piace molto svariare su tutto in fronte offensivo, soprattutto sulla fascia destra per poi tagliare verso il centro. Ama attaccare la profondità e ricevere palla in verticale giocando sul filo del fuorigioco. Le sue abilità principali sono: velocità, atletismo e istinto per il gol. Qualità &#8211; queste &#8211; che si integrano alla perfezioni con la danese Pernille Harder, due volte premiata come miglior giocatrice dell’anno in UWCL. Giocatrice fisica, tecnica, veloce e spesso letale sotto porta. Con la sua Danimarca ha messo a ferro e fuoco la difesa dell’Italia nell’incontro di Empoli valido per le qualificazioni del campionato europeo. Una coppia a livello individuale fortissima che rappresenterà la minaccia principale da cui la Juve si dovrà difendere.</p>



<p>Dal punto di vista tattico, coach Emma Hayes ha organizzato il Chelsea attorno ad una disposizione 3-4 che può poi variare in attacco a seconda del posizionamento dei riferimenti più avanzati (1-2 o 2-1).</p>



<p>Nell’esordio in Champions contro il Wolfsburg, le vice campionesse d’Europa si sono presentate con la Mosegaard-Harder a ridosso di Sam Kerr e Bethany England (1-2).</p>



<p>Contro le tedesche, però, la fase difensiva delle Blues ha lasciato a desiderare, anche se i gol sono stati concessi più per errori individuali che di reparto. In generale, i dati snocciolati a fine gara dalla Hayes danno l’idea di una partita che il Chelsea avrebbe tranquillamente potuto portare a casa: “10 angoli a zero, 33 ingressi in area contro 17, 62% di possesso palla&#8221;.</p>



<p>In campionato, la squadra londinese continua invece a marciare, dopo un esordio con sconfitta (2-3) nella sfida con l’Arsenal. Il grande cambiamento di questa stagione è stata proprio l’introduzione di una linea difensiva a tre davanti al portiere Ann-Katrin Berger, dopo che nella scorsa annata la squadra aveva giocato con quattro difensori.</p>



<p>In Millie Bright e Magda Eriksson il Chelsea ha a disposizione due braccetti in grado di uscire forte in pressione ma anche di accompagnare l’azione palla al piede. Dietro di loro agisce come ‘libero’ Jess Carter, che si segnala finora per i passaggi in avanti (80%) e i lanci lunghi riusciti (61%).</p>



<p>La linea mediana è quella che ha creato più grattacapi alla Hayes lo scorso anno. Per risolvere alcuni problemi tattici, la manager inglese ha arretrato la Ji So-yun, affiancandola alla più difensiva Melanie Leupolz. Una ulteriore soluzione, in caso di sistema 2-1 in attacco, potrebbe essere quello di riportare la nazionale sudcoreana in posizione più avanzata, da seconda no.10, inserendo in mediana la gallese Sophie Ingle o Erin Cuthbert.</p>



<p>Quest’ultima è stata impiegata da quinta a destra contro il Wolsfburg. Posizioni, quelle da quinte, che possono essere ricoperte anche da Guro Reiten (titolare a sinistra contro le tedesche), Niamh Charles e Jonna Andersson.</p>



<p>In attacco tutto ruota ovviamente intorno a Sam Kerr. Sia lei che Fran Kirby sono pericolose in transizione. Qualora la coppia d’attacco dovesse essere quella formata da Kerr e England, il Chelksea può contare sui cross come arma di rifinitura dato che entrambe sono abili nel gioco aereo.&nbsp;</p>



<p>Per quanto riguarda l’australiana, può essere utilizzata in situazione di attacco diretto alla profondità ma anche per tenere palla e far salire la squadra. La no.20 è però anche abile ad abbassarsi per creare spazio da attaccare per le compagne.</p>



<p>Per quanto riguarda l’atteggiamento difensivo, il Chelsea è squadra che può giocare indipendentemente attuando una pressione alta o difendendosi più in basso. I punti deboli, infine, sono rappresentati dagli esterni e dalla zona davanti alla difesa ed è lì che la Juve dovrà cercare di provare a fare la partita.</p>



<p><strong><em>Articolo scritto con la collaborazione di Michele Tossani</em></strong></p>
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		<title>UWCL nel mirino: il Servette</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Roberta Sacco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Oct 2021 14:31:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[J Women]]></category>
		<category><![CDATA[calcio femminile]]></category>
		<category><![CDATA[Servette]]></category>
		<category><![CDATA[Uefa Women&#039;s champions league]]></category>
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					<description><![CDATA[Con la doppia vittoria ottenuta circa un mese fa sulle Albanesi del Vllaznia, le Juventus Women hanno ottenuto, come ben saprete, la storica qualificazione ai gruppi di Champions League. Le bianconere sono state inserite nel gruppo A insieme al Chelsea, al Wolfsburg e al Servette. Conosciamo meglio per prime avversarie di Gama e compagne. SERVETTE CHÊNOIS Chi è? E’ una squadra Svizzera del Canton Ginevra fondata nello stesso anno delle&#46;&#46;&#46;]]></description>
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<p><strong>Con la doppia vittoria ottenuta circa un mese fa sulle Albanesi del Vllaznia, le Juventus Women hanno ottenuto, come ben saprete, la storica qualificazione ai gruppi di Champions League. Le bianconere sono state inserite nel gruppo A insieme al Chelsea, al Wolfsburg e al Servette. <br>Conosciamo meglio per prime avversarie di Gama e compagne.</strong></p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<p><strong><span class="has-inline-color has-vivid-red-color">SERVETTE CHÊNOIS</span></strong></p>



<p><strong>Chi è?</strong> E’ una squadra Svizzera del Canton Ginevra fondata nello stesso anno delle Juventus Women, nell’estate del 2017 grazie alla fusione fra il Chênois che militava nella B Svizzera femminile e la società maschile del Servette che ne ha rilevato il titolo sportivo.</p>



<p>Nella prima stagione il Servette vince il proprio campionato conquistando un posto della Women’s Super League, il massimo campionato svizzero femminile.</p>



<p>Dopo un anno di ambientamento alla massima serie dove giunge 4°, il Servette è in testa nel campionato 19/20 prima che il torneo venga annullato per l’arrivo della pandemia ed il titolo non assegnato. Il primo successo nazionale è però solo rimandato e arriva già nella scorsa stagione dopo aver dominato il campionato avendo la meglio sullo Zurigo, (squadra che il Milan ha battuto nella primo turno di questa champions).</p>



<p>“Les Granat” sono alla loro seconda partecipazione in Champions: nella scorsa edizione, l’anno di esordio, sono uscite subito dal torneo ai sedicesimi contro l’Atletico Madrid con un risultato di 9-2 complessivo.</p>



<p>I colori ufficiali sono granata con bordi e pantaloncini blu mentre la divisa da trasferta è bianca. Le partite casalinghe si giocheranno nello “Stade de Genève” a Ginevra.</p>



<figure class="wp-block-gallery columns-1 is-cropped"><ul class="blocks-gallery-grid"><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" width="960" height="576" src="/wp-content/uploads/2021/10/stade-960x576.jpeg" alt="" data-id="19544" data-full-url="https://www.ateralbus.it/wp-content/uploads/2021/10/stade.jpeg" data-link="https://www.ateralbus.it/?attachment_id=19544" class="wp-image-19544" srcset="https://www.ateralbus.it/wp-content/uploads/2021/10/stade-960x576.jpeg 960w, https://www.ateralbus.it/wp-content/uploads/2021/10/stade-595x357.jpeg 595w, https://www.ateralbus.it/wp-content/uploads/2021/10/stade-768x461.jpeg 768w, https://www.ateralbus.it/wp-content/uploads/2021/10/stade.jpeg 1000w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></figure></li></ul></figure>



<p>Nei turni di qualificazione, il Servette ha avuto la meglio sul Glentoran (1-0) e l’Åland United (1-0) mentre nei 180 minuti ha battuto le quotate scozzesi del Glasgow City (1-1 in casa, vittoria per 2-1 in Scozia).</p>



<p>Con il peggior ranking delle 16 squadre qualificate, le svizzere sono state inserite in 4 fascia nel sorteggio.</p>



<figure class="wp-block-gallery columns-1 is-cropped"><ul class="blocks-gallery-grid"><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" width="571" height="650" src="/wp-content/uploads/2021/10/Rosa.png" alt="" data-id="19545" data-full-url="https://www.ateralbus.it/wp-content/uploads/2021/10/Rosa.png" data-link="https://www.ateralbus.it/?attachment_id=19545" class="wp-image-19545"/></figure></li></ul></figure>



<p>Sono almeno 3 le giocatrici chiave e/o sono pedine fondamentali per la squadra di Ginevra:</p>



<ul><li>La numero 19 Jade Boho Sayo è senz’altro la stella della formazione allenata da Eric Severac. L’attaccante spagnola della Guinea Equatoriale, classe 1986, è arrivata quest’anno al Servette dopo 5 anni in patria fra Madrid e Logrono.<br>Gioca come ala a sinistra ma tende a rientrare dentro il campo più che cercare il fondo, per sfruttare il suo piede forte ovvero il destro. E’ dotata di buona tecnica, ottima corsa ed ha una discreta confidenza con il gol.<br>Infatti nelle quattro partite fin qui disputate in questa edizione della UWCL, ha realizzato 3 delle 5 reti della sua squadra.<br></li><li>Sandy Maendly, classe 1988, è una vecchia conoscenza del campionato italiano. Ha infatti militato 4 anni in Italia fra Verona e Torres vincendo 3 scudetti, 1 con le veronesi e 2 con le sarde. Con quest’ultima squadra è arrivata anche ai quarti di questa competizione.<br>Gioca al centro del campo davanti alla difesa insieme al capitano Serrano. Il suo gol a Glasgow ha consentito al Servette di raggiungere questa storica qualificazione ai gironi.<br>E’ dotata di bel tiro da fuori area e di grande personalità. Il piede forte è il destro ma non ha problemi ad usare anche il piede teoricamente più debole. E’ l’organizzatrice di gioco del Servette e probabilmente la giocatrice con più personalità.<br></li><li>Monica Medes, classe 1993, è l’altra giocatrice che ha militato in Italia per 2 anni e mezza fra Brescia e Milan. E’ una giocatrice che può ricoprire più ruoli sia in difesa che a centrocampo. Nel Servette viene impiegata principalmente come terzino sinistro. Davanti si ritroverà Barbara Bonansea, non il cliente più semplice anche per una calciatrice affidabile come lei.</li></ul>



<figure class="wp-block-gallery columns-1 is-cropped"><ul class="blocks-gallery-grid"><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" width="552" height="600" src="/wp-content/uploads/2021/10/Titolari-Ok.png" alt="" data-id="19546" data-full-url="https://www.ateralbus.it/wp-content/uploads/2021/10/Titolari-Ok.png" data-link="https://www.ateralbus.it/?attachment_id=19546" class="wp-image-19546"/></figure></li></ul></figure>



<p>Benché non esistano precedenti in gare ufficiali, Juventus e Servette si sono affrontate recentemente in un&#8217;amichevole pre campionato questa estate vinta dalle bianconere 4-1 (reti di 2 Bonansea, Girelli, Berti. Di Hurni il gol per le Svizzere).</p>



<p>Le due squadre che si affronteranno in questo girone sono ben diverse rispetto a quella amichevole e per la Juve saranno due partite da non sottovalutare.</p>



<p><span class="has-inline-color has-vivid-red-color"><strong>Come gioca?</strong></span></p>



<p>Il Servette gioca con un 4-2-3-1 ben organizzato, corto e compatto senza palla. Anche con squadre più forti, le svizzere mantengono un atteggiamento coraggioso anche aspettando le avversarie nella propria metà campo.</p>



<p>L’idea è quella di congestionare gli spazi centrali con i due mediani che seguono a uomo le mezzali e la prima linea composta dalle 4 calciatrici offensive che cercano di giocare sulle linee di passaggio verticali concedendo spesso solo lo scarico orizzontale.</p>



<p>In alcuni tratti della partita, però, il pressing può essere più aggressivo, ricercando l’errore della difesa avversaria e la successiva ripartenza veloce sfruttando le qualità soprattutto di Jade e Marta Peirò.</p>



<p>Le ripartenze infatti sono una delle armi più importanti della squadra di Eric Severac: il Glasgow City ne sa qualcosa.</p>



<p>Con la palla, invece, il Servette cerca spesso l’ampiezza su Jade e Bourma per l’uno contro uno (soprattutto con Jade) mentre l’area di rigore viene riempita da almeno 3 giocatrici. Attenzione anche ai tiri da fuori soprattutto di Maendly e Lagonia.</p>



<p>Se dal centrocampo in su le elvetiche sono squadra di discreto/buon livello, non si può dire altrettanto della linea difensiva, portiere compreso.</p>



<p>Contro l’Åland United, per esempio, hanno sofferto più volte le palla lunghe alle spalle della linea difensiva per i tagli delle punte e vanno molto in difficoltà se viene saltata la prima linea di pressing.</p>



<p>Nell’amichevole citata in precedenza contro le bianconere, una volta trovata Bonansea fra le linee di centrocampo e difesa, bastava un semplice passaggio verticale a ricercare Cernoia a sinistra o Girelli aperta a destra per arrivare comodamente a calciare verso la porta o crossare pericolosamente in mezzo all’area di rigore.</p>



<figure class="wp-block-gallery columns-1 is-cropped"><ul class="blocks-gallery-grid"><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" width="960" height="550" src="/wp-content/uploads/2021/10/Schermata-2021-10-05-alle-15.59.01-1-960x550.png" alt="" data-id="19548" data-full-url="https://www.ateralbus.it/wp-content/uploads/2021/10/Schermata-2021-10-05-alle-15.59.01-1.png" data-link="https://www.ateralbus.it/?attachment_id=19548" class="wp-image-19548" srcset="https://www.ateralbus.it/wp-content/uploads/2021/10/Schermata-2021-10-05-alle-15.59.01-1-960x550.png 960w, https://www.ateralbus.it/wp-content/uploads/2021/10/Schermata-2021-10-05-alle-15.59.01-1-595x341.png 595w, https://www.ateralbus.it/wp-content/uploads/2021/10/Schermata-2021-10-05-alle-15.59.01-1-768x440.png 768w, https://www.ateralbus.it/wp-content/uploads/2021/10/Schermata-2021-10-05-alle-15.59.01-1.png 1000w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /><figcaption class="blocks-gallery-item__caption">Trovata Girelli fra le linee, la difesa si trova in una situazione di palla scoperta e con un pericoloso 5 vs 4</figcaption></figure></li></ul></figure>



<p>Sempre in quella partita la doppia soluzione Girelli Staskova come coppia d’attacco, ha creato più di qualche grattacapo alle centrali che hanno dovuto spesso ricorrere al fallo per fermare le nostre attaccanti. Rispetto a quella partita ci sarà in più Laura Felber che è l’unica calciatrice del reparto arretrato ad avere una fisicità adeguata per contrastare attaccanti della stazza di Girelli e/o Staskova.&nbsp;</p>



<p><strong>Cosa deve fare la Juve?</strong></p>



<p>La parola d’ordine, come lo è stato con il Vllaznia è la pazienza. L’impegno non è da sottovalutare ma la Juve parte decisamente favorita anche in questa occasione.</p>



<p>In generale le svizzere sono una delle poche squadre rimaste che hanno, in generale, meno fisicità delle bianconere e questo dovrà essere sfruttato soprattutto nelle palle da fermo dove la Juve è sempre pericolosa.</p>



<p>Il Servette non lascia molti spazi quando si chiude ma il saper aspettare il varco giusto per cercare fra le linee Bonansea o la centrocampista smarcata per poi essere cinici negli ultimi 25 metri sarà la chiave per scardinare la difesa di Severac.</p>



<p>Inoltre va prestata molto attenzione durante la costruzione del gioco a non forzare i passaggi per non lasciare campo alle ripartenze elvetiche.</p>



<p>Prezioso sarà il lavoro senza palla di Bonansea e Hurtig dall’altra parte come fatto nell’amichevole di fine luglio.</p>



<p>Potrà essere produttiva anche la pressione sul portiere, Ines Pereira, che in più di una occasione ha manifestato qualche incertezza di troppo sia fra i pali che nel gioco con i piedi.</p>



<figure class="wp-block-gallery columns-1 is-cropped"><ul class="blocks-gallery-grid"><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" width="960" height="576" src="/wp-content/uploads/2021/10/Foto-squadra-960x576.jpg" alt="" data-id="19549" data-full-url="https://www.ateralbus.it/wp-content/uploads/2021/10/Foto-squadra.jpg" data-link="https://www.ateralbus.it/?attachment_id=19549" class="wp-image-19549" srcset="https://www.ateralbus.it/wp-content/uploads/2021/10/Foto-squadra-960x576.jpg 960w, https://www.ateralbus.it/wp-content/uploads/2021/10/Foto-squadra-595x357.jpg 595w, https://www.ateralbus.it/wp-content/uploads/2021/10/Foto-squadra-768x461.jpg 768w, https://www.ateralbus.it/wp-content/uploads/2021/10/Foto-squadra.jpg 1000w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></figure></li></ul></figure>
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		<title>Juventus U23 &#8211; Triestina</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Michele Tossani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Sep 2021 07:30:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[U23]]></category>
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					<description><![CDATA[L’attesa sfida fra Juventus U23 e Triestina (una delle squadre candidate a rimanere in lotta per la promozione in serie B fino all’ultimo, si è conclusa con una vittoria sul filo di lana dei bianconeri (2-1).Dal punto di vista tattico Lamberto Zauli ha mandato in campo il consueto 4-3-3 con Israel fra i pali; linea difensiva composta da Barbieri, de Winter, Riccio e Anzolin; mediana con Sersanti, Zuelli e Miretti;&#46;&#46;&#46;]]></description>
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<p>L’attesa sfida fra Juventus U23 e Triestina (una delle squadre candidate a rimanere in lotta per la promozione in serie B fino all’ultimo, si è conclusa con una vittoria sul filo di lana dei bianconeri (2-1).<br>Dal punto di vista tattico Lamberto Zauli ha mandato in campo il consueto 4-3-3 con Israel fra i pali; linea difensiva composta da Barbieri, de Winter, Riccio e Anzolin; mediana con Sersanti, Zuelli e Miretti; Soulé, Pecorino e Sekulov a formare il tridente d’attacco.</p>



<p>Per affrontare la costruzione del 3-5-2 alabardato, la Juventus ha tenuto i due esterni offensivi stretti anche in non possesso, lasciando loro il compito di contrastare i tre centrali della formazione giuliana. Quando la palla scivolava esternamente verso i quinti della formazione di Bucchi erano poi terzino e mezzala di parte a dover gestire la situazione.</p>



<p>In generale, in fase di non possesso la Juve ha scelto di attuare un blocco medio, senza effettuare un pressing alto (11.5 il PPDA) ma cercando invece di ostruire le linee di passaggio avversarie, soprattutto nei corridoi centrali del campo. I bianconeri hanno registrato il possesso maggiore (53%) ma le loro azioni offensive sono state raramente produttive, come dimostra il dato finale degli expected goals (xG) prodotti (0.83).</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" width="593" height="368" src="/wp-content/uploads/2021/09/image-2.png" alt="" class="wp-image-19508"/></figure></div>



<p>La squadra di Zauli, come da intenzioni quest&#8217;anno, è riuscita a capitalizzare quanto creato a fronte di una Triestina che ha invece registrato un dato più alto in termini di xG (1.84) e che ha gestito il 66% dei suoi possessi nella metà campo avversaria. La compagine torinese ha cercato di sfondare in mezzo (l’85% degli attacchi della U23 sono avvenuti nei corridoi centrali), sviluppando 4-3-2-1 (con gli esterni dentro il campo). A volte però il possesso è ristagnato con difficoltà incontrate nell’attaccare la profondità.<br>L’impressione è stata quella di una squadra che ha faticato a costruire, non riuscendo a gestire la forte pressione esercitata dalla Triestina.</p>



<p>L’argentino Soulé, che spesso si abbassava per aiutare la manovra bianconera, è stato poco preciso nella gestione della palla, registrando il 77% di passaggi precisi ma perdendo ben 13 volte la sfera.<br>Alla fine è stato un errore difensivo avversario, su situazione nata da palla inattiva (fallo laterale per la Juve) a determinare il risultato finale di un confronto che ha visto i bianconeri spesso in difficoltà sul piano del gioco.</p>
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		<title>UWCL nel mirino: il Vllaznia.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Roberta Sacco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Sep 2021 08:01:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[J Women]]></category>
		<category><![CDATA[juventus women]]></category>
		<category><![CDATA[JuveVllaznia]]></category>
		<category><![CDATA[Women&#039;s Champions League]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo aver superato brillantemente il primo turno di qualificazione della nuova Uefa Women’s Champions League, la Juve di Montemurro scende di nuovo in campo per il secondo turno: di fronte, Girelli e compagne, troveranno le albanesi della Vllaznia, ultimo ostacolo fra le bianconere e la storica qualificazione ai gironi. Conosciamo meglio le nostre avversarie. Chi è? E’ una squadra albanese fondata nel 2013 con sede a Scutari che, sin dall’anno&#46;&#46;&#46;]]></description>
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<p><em><strong>Dopo aver superato brillantemente il primo turno di qualificazione della nuova Uefa Women’s Champions League, la Juve di Montemurro scende di nuovo in campo per il secondo turno: di fronte, Girelli e compagne, troveranno le albanesi della Vllaznia, ultimo ostacolo fra le bianconere e la storica qualificazione ai gironi.</strong></em> <em><strong>Conosciamo meglio le nostre avversarie.</strong></em></p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<p><strong><span class="has-inline-color has-vivid-red-color">Chi è?</span></strong> E’ una squadra albanese fondata nel 2013 con sede a Scutari che, sin dall’anno di fondazione, è stata oltremodo competitiva nel suo campionato nazionale grazie al tesseramento di gran parte delle calciatrici che avevano appena vinto il titolo nazionale per terza volta di fila. Come la Juve, infatti, non ha mai conosciuto in ambito nazionale risultati diversi dalla vittoria del proprio campionato (e ha sempre realizzato la doppietta Coppa Nazionale &#8211; Campionato). </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" width="786" height="600" src="/wp-content/uploads/2021/08/Squadra.jpg" alt="" class="wp-image-19317" srcset="https://www.ateralbus.it/wp-content/uploads/2021/08/Squadra.jpg 786w, https://www.ateralbus.it/wp-content/uploads/2021/08/Squadra-595x454.jpg 595w, https://www.ateralbus.it/wp-content/uploads/2021/08/Squadra-768x586.jpg 768w" sizes="(max-width: 786px) 100vw, 786px" /></figure></div>



<p>Per questo motivo, fin dalla stagione 2014/15, gioca in Europa le qualificazioni per i sedicesimi della Champions, risultato che ha ottenuto solamente in una occasione nella stagione 2019/20. In quella occasione furono le danesi del Fortuna Hjørring ad interrompere il loro cammino (0-1 in casa e 0-2 in terra danese).</p>



<p>I colori ufficiali del Vllaznia sono il rosso ed il blu con pantaloncini e calzettoni blu mentre la maglia da trasferta è bianca. Le partite casalinghe si giocano nello stadio denominato “Loro Boriçi Stadion”.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="960" height="213" src="/wp-content/uploads/2021/08/Loro-Borici-Stadion-960x213.jpg" alt="" class="wp-image-19318" srcset="https://www.ateralbus.it/wp-content/uploads/2021/08/Loro-Borici-Stadion-960x213.jpg 960w, https://www.ateralbus.it/wp-content/uploads/2021/08/Loro-Borici-Stadion-595x132.jpg 595w, https://www.ateralbus.it/wp-content/uploads/2021/08/Loro-Borici-Stadion-768x170.jpg 768w, https://www.ateralbus.it/wp-content/uploads/2021/08/Loro-Borici-Stadion.jpg 1000w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></figure>



<p></p>



<p></p>



<p><strong><span class="has-inline-color has-vivid-red-color">Rosa</span></strong></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" width="960" height="576" src="/wp-content/uploads/2021/08/Schermata-2021-08-30-alle-20.40.10-960x576.png" alt="" class="wp-image-19319" srcset="https://www.ateralbus.it/wp-content/uploads/2021/08/Schermata-2021-08-30-alle-20.40.10-960x576.png 960w, https://www.ateralbus.it/wp-content/uploads/2021/08/Schermata-2021-08-30-alle-20.40.10-595x357.png 595w, https://www.ateralbus.it/wp-content/uploads/2021/08/Schermata-2021-08-30-alle-20.40.10-768x461.png 768w, https://www.ateralbus.it/wp-content/uploads/2021/08/Schermata-2021-08-30-alle-20.40.10.png 1000w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /><figcaption>Fonte Wikipedia</figcaption></figure></div>



<p>Le giocatrici più interessanti, e che la Juve deve necessariamente tenere d&#8217;occhio, sono senz’altro:</p>



<ul><li>il portiere Anna Buhigas, classe 1994, è una vecchia conoscenza del campionato italiano. La numero 12 è stata tesserata nella stagione 2017/18 nell’Agsm Verona e nei primi 6 mesi del 2019 dal Tavagnacco (ha giocato titolare nel doppio confronto nei quarti di Coppa Italia proprio contro la Juve) giocando complessivamente solo 8 partite fra le due esperienze italiache. Da questa stagione è il portiere titolare del Vllaznia risultando già protagonista nel turno precedente di questa Champion’s dove ha parato i rigori che hanno permesso alla sua squadra di regalarsi questa doppia sfida alla Juventus. Personalità e destrezza fra i pali sono le migliori caratteristiche di questo portiere mentre è meno a suo agio nel gioco con i piedi.</li></ul>



<ul><li>Un’altro punto di forza del Vllaznia è la trequartista Qendresa Krasniqi, numero 10 della nazionale albanese mentre nel suo club indossa il 20. Si contraddistingue dalle altre sue compagne per la tecnica, la velocità di giocata e la creatività ed è il punto di riferimento per tutte le azioni offensive della propria squadra. Mancina, tende a giocare sulla destra dell’attacco del Vllaznia, galleggiando fra le linee di centrocampo e difesa avversarie.</li></ul>



<ul><li>Le due americane presenti, Alison Garcia e Sattler, rappresentano potenzialmente gli innesti più importanti di questa estate per il Vllaznia insieme a Buhigas. Hanno le qualità per far innalzare il livello della squadra albanese ma sono appena arrivate e, per motivazioni diverse, hanno bisogno di tempo per ritrovare il loro livello migliore: potrebbero essere delle armi importanti a gara in corso per l’allenatore Leka oppure non disputare neanche un minuto di partita come successo nel turno precedente.</li></ul>



<p></p>



<p></p>



<p><strong><span class="has-inline-color has-vivid-red-color">Come gioca?</span></strong></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" width="658" height="800" src="/wp-content/uploads/2021/08/Vllaznia.png" alt="" class="wp-image-19320" srcset="https://www.ateralbus.it/wp-content/uploads/2021/08/Vllaznia.png 658w, https://www.ateralbus.it/wp-content/uploads/2021/08/Vllaznia-595x723.png 595w" sizes="(max-width: 658px) 100vw, 658px" /></figure></div>



<p>Il Vllaznia gioca con un classico 4-4-2 con Krasniqi che, in possesso di palla, è più libera di attaccare mentre l’altra centrale di centrocampo, Berisha, rimane in copertura davanti dalla difesa.</p>



<p>Con squadre del suo livello o superiori lascia l’iniziativa alle avversarie cercando di essere aggressiva (anche sul portiere) e compatta per recuperare il pallone e contrattaccare con ripartenze veloci e verticali soprattutto sul parte destra del campo dove giostra Krasniqi.</p>



<p>Questo pressing quasi feroce con tante calciatrici, oltre che fare densità sulla palla, costa alla squadra di Leka parecchie energie fisiche ed il calo nel secondo tempo sotto questo aspetto è spesso molto evidente.</p>



<p>Inoltre questa aggressività senza palla, porta la squadra albanese a perdere spesso le distante fra le giocatrici e/o i reparti, lasciando spazi fra le linee e praterie sul lato debole. I cambi di campo&nbsp; possono essere in questa ottica un’arma importantissima da usare frequentemente.</p>



<p>La linea difensiva è forse il vero punto debole della squadra albanese. Le due centrali reggono facilmente lo scontro fisico e sono abili sulle palle alte ma sono lente se prese in velocità. Inoltre i due terzini tendono a schiacciarsi sui due difensori centrali lasciando tanto spazio sulle fasce.</p>



<p>In definitiva, possiamo descrivere le campionesse d’Albania come una squadra dalle discrete qualità tecniche e doti agonistiche sopra la media. Le analogie, a livelli diversi, con la nostra Juve sono evidenti, soprattutto la capacità di andare oltre i propri limiti contro avversari di caratura superiore.</p>



<p>L’intensità e la tecnica superiore delle ragazze bianconere sono però troppo elevate, così come la possibilità di inserire giocatrici importanti (come Bonfantini) nel corso della gara, per pensare che il Vllaznia possa essere un&#8217;avversario pericoloso per questa Juventus. L’unico errore che può fare la Juve è sottovalutare entrambe le partite e non avere la pazienza di sbloccarle.</p>



<p><strong><span class="has-inline-color has-vivid-red-color">Come attaccarle?</span></strong></p>



<p>Come accennato in precedenza, un’arma importante sarà l’utilizzo del cambio di campo se il Vllaznia userà la stessa tattica usata contro le ungheresi del Ferencvaros.</p>



<p>Un cambio da fascia a fascia (azioni simili al primo gol realizzato da Bonansea contro il St Polten), in particolar modo da sinistra verso destra, porterebbe facilmente Bonansea (o il terzino) ad trovarsi quasi a tu per tu con il portiere.</p>



<p>Un’altra situazione pericolosa per le albanesi potrebbe essere quella che si verifica in questo fermo immagine e che è accaduta spesso nella partita fra Vllaznia e Ferencvaros:</p>



<figure class="wp-block-gallery columns-1 is-cropped"><ul class="blocks-gallery-grid"><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" width="960" height="576" src="/wp-content/uploads/2021/08/Tattica.001-960x576.jpeg" alt="" data-id="19321" data-full-url="https://www.ateralbus.it/wp-content/uploads/2021/08/Tattica.001.jpeg" data-link="https://www.ateralbus.it/?attachment_id=19321" class="wp-image-19321" srcset="https://www.ateralbus.it/wp-content/uploads/2021/08/Tattica.001-960x576.jpeg 960w, https://www.ateralbus.it/wp-content/uploads/2021/08/Tattica.001-595x357.jpeg 595w, https://www.ateralbus.it/wp-content/uploads/2021/08/Tattica.001-768x461.jpeg 768w, https://www.ateralbus.it/wp-content/uploads/2021/08/Tattica.001.jpeg 1000w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></figure></li></ul></figure>



<p>La centrocampista ungherese, dopo essersi liberata dal pressing, ha almeno 3 soluzioni: imbucare la palla facilmente e far corre la propria compagna sulla fascia sinistra, cercare il proprio attaccante o cambiare campo con il mancino mettendo la sua compagna praticamente in porta.</p>



<p>Qualsiasi delle nostre cc (Rosucci, Zamanian, Caruso, Cernoia) ha le qualità e la visione di gioco per far scaturire da  situazioni come queste con il Vllaznia sbilanciato dopo aver saltato efficacemente il primo pressing, un’ occasione potenziale da gol.</p>



<p>Per la cronaca la cc magiara passera la palla alla numero 9 che, anziché aprire il campo sulla sua compagna a destra, si girerà spalle alla porta perdendo tutto il vantaggio.</p>



<p>Una Juve solida, attenta e cinica come quella vista nello scorso turno contro le più quotate austriache del St Polten, potrebbe chiudere già il discorso qualificazione già nella partita d&#8217;andata confermando un pronostico che la vede nettamente favorita. </p>
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