Bilancio Juventus 2016: fatturato record

di Benedetto Minerva


Bilancio positivo per la Juventus Football Club che chiuderà i conti del 2016 con un fatturato record di € 387,5 milioni (+11,3% sul 2015) e con un utile di € 3,6 milioni (secondo utile consecutivo). La nostra analisi.


Dopo i successi sportivi che hanno contraddistinto la passata stagione con il quinto scudetto storico consecutivo, oltre alla undicesima Coppa Italia ed alla settima Super Coppa Italiana, quasi a voler suggellare un’annata storica per i bianconeri,  arrivano dalla controllante Exor SpA (Exor Holding N.V. post fusione per incorporazione) le anteprime dei dati economici e finanziari relativi all’esercizio 2015/16. In attesa del  21 settembre 2016 quando il Consiglio di Amministrazione della Juventus si riunirà per l’approvazione della Relazione Finanziaria Annuale dell’esercizio appena concluso, è già possibile stimare i dati relativi al fatturato ed al risultato netto del bilancio 2016. Il 29 agosto si è infatti riunito il Consiglio di Amministrazione della Exor SpA, una delle principali società di investimento europee controllata dalla Giovanni Agnelli e C. S.a.p.az. che ne detiene il 52,99% del capitale sociale. La Exor, con a capo il suo Presidente John Elkann, detiene il 63,77% del capitale sociale della Juventus Football Club SpA., che, ai fini della redazione del bilancio consolidato abbreviato del Gruppo, ha predisposto e comunicato alla controllante i dati relativi alla situazione contabile del periodo 1 gennaio 2016 – 30 giugno 2016.

Anche se ufficialmente i dati interinali non possono rappresentare la base per proiezioni riferite all’intero esercizio, i numeri della semestrale Exor parlano chiaro. La Juventus nei primi sei mesi del 2016 ha rendicontato ricavi per € 183 milioni, costi operativi per € 160,3, un risultato operativo negativo di € 18,4 ed un risultato netto negativo di € 26,7 milioni. Il risultato netto negativo dei primi sei mesi dell’anno, rispetto a quello positivo di € 10,2 milioni dello stesso periodo 2015, è da imputarsi principalmente ai 15 milioni di plusvalenza contabilizzate nella seconda fase della campagna trasferimenti 2014/15, rispetto all’assenza di plus nella finestra invernale 2015/16. Inoltre nel primo semestre 2015 sono stati contabilizzati circa € 36,3 milioni da proventi competizione Uefa Champions League contro i 19,1 milioni del primo semestre 2016.

Sommando algebricamente tali dati del primo semestre 2016 con quelli consuntivati e già resi pubblici con la semestrale al 31 dicembre 2015, è possibile stimare per l’esercizio 2015/2016 ricavi totali (incluse le plusvalenze) per € 387,5 milioni ed un risultato netto positivo di € 3,6 milioni (€ 2,3 milioni al 30 giugno 2015). L’ultima semestrale della Juventus si è chiusa, infatti, con un fatturato di € 204,5 milioni ed un risultato netto positivo di € 30,3 milioni.

L’indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2016 è previsto in € 199,4 milioni, in aumento rispetto ai 188,9 milioni del 2015.

Un fatturato record per la società guidata da Andrea Agnelli che a distanza di sei anni dal suo insediamento datato 19 Maggio 2010, continua nell’obiettivo di voler fare della società un modello di business di riferimento in Italia, che attraverso investimenti mirati e risultati sportivi possa competere, nel medio lungo termine, con i competitors europei. Un modello di sviluppo sostenibile che consenta di raggiungere standard elevati di risultati sportivi, garantendo alla società un equilibrio economico e finanziario necessario a consolidare il proprio sviluppo.

Dopo cinque anni dall’approvazione del piano di sviluppo 2011-2016, finanziato attraverso un aumento di capitale di 120 milioni di euro, e sei dalla presidenza Agnelli, i risultati sportivi e quelli  economico/finanziari sono di per sé emblematici: cinque scudetti, tre Super Coppe italiane, due Coppe Italia, una finale di Champions League. Il tutto attraverso un costante aumento dei ricavi, riduzione delle perdite fino a raggiungere l’utile d’esercizio dell’ultimo bilancio. Si è passati così dai 172,1M€ di fatturato dell’esercizio 2010/11 ai 387,5M€ del 2016, accompagnato da un risultato netto che nell’arco degli ultimi sei esercizi è passato da  un -95,4M€ del 2010/11 ai € 3,6 milioni previsti appunto per il 2016.

L’attività di investimento ha comportato un graduale aumento dell’indebitamento finanziario, tipico delle imprese in fase di sviluppo, che al netto delle attività finanziarie e disponibilità liquide, è cresciuto dai 121,2M€ del 2010/11 ai 199,4 milioni previsti nel 2016.

L’indebitamento, peraltro, andrebbe scorporato di circa 50 milioni relativi al residuo finanziamento per la costruzione dello Juventus Stadium e dello JTC di Vinovo, in quanto da annoverare tra i debiti virtuosi ai fini delle norme sul financial fair play. Inoltre, l’11 aprile 2016 la Juventus ha stipulato un finanziamento di € 10 milioni con l’Istituto per il Credito Sportivo per l’ulteriore sviluppo dell’area dello Juventus Stadium. Un nuovo mutuo decennale a copertura degli investimenti sostenuti per la ristrutturazione dei locali situati nel Comparto Est dell’impianto e dei recenti lavori di ampliamento dello Juventus Museum. Il mutuo copre inoltre la quota parte dell’investimento effettuato in passato da Juventus per acquisire le aree dove sorgeranno il nuovo Juventus Training & Media Center e la nuova sede sociale, oggi in corso di costruzione da parte del fondo immobiliare J Village.

I ricavi per l’esercizio in corso (2016/17), considerando solo gli € 89,5 milioni di plusvalenze finora registrate in questa finestra di mercato (€ 33,9 milioni nel 2015/16), sono stimati in aumento. Per il futuro i risultati sportivi, soprattutto in Europa, uniti alla gestione autonoma dell’attività di licensing e merchandising, alla digitalizzazione, allo sviluppo del brand oltreoceano, in particolare nelle aree Cina, Giappone, Stati Uniti ed Australia, alla ricerca di nuovi partners commerciali ed alla ottimizzazione dei costi e ricavi derivanti dal nuovo progetto J-Village, aiuteranno la società bianconera a consolidare la propria posizione tra le grandi d’Europa.

Alla Juventus vincere non è importante, è l’unica cosa che conta. Un motto che in Corso Galfer sembrerebbe essere valido non solo sul campo ma anche in bilancio.