Le Terra dei cachi 138/ A ripple in the Force

di Kantor


C’è un fremito nella forza… ma anche in posti meno nobili.


Per il tifoso juventino che ieri sera si è messo a scorrere i social, una cosa è apparsa subito chiara: c’era un forte fremito nella forza… ma che era mai successo?  Beh era semplicemente successo che Antonio Conte, dopo aver vinto tredici partite consecutive, aveva perso (maluccio) una partita che, visti i risultati degli altri, si poteva benissimo permettere di perdere. Insomma Pochettino, l’allenatore del Tottenham, ha giustamente ritenuto che gli anelli deboli dello schieramento di Conte fossero i laterali di centrocampo (Alonso e Moses) e ha fatto la partita su di loro: Alonso ha retto meglio, ma Moses si è totalmente sfaldato e il risultato è conseguenza logica di questo.

Ma questo  è il calcio e non c’è nulla di strano. Quello che invece è successo dopo sui social italiani è abbastanza vergognoso e, sebbene me lo attendessi, non posso fare a meno di disperarmi per gli abissi di totale idiozia in cui è allegramente disposto a cadere il tifoso medio di calcio (di tutte le squadre e quindi anche della Juve).  Ovviamente sono spuntati come funghi gli haters di Conte che, oltre al solito campionario di minchiate, si sono distinti per diversi meme di pessimo gusto; immediata la reazione dell’esercito delle vedove e degli orfani che è intervenuto in massa con le solite parole d’ordine, generando così una gigantesca gara di rutti che mi pare non si sia ancora placata.

Io per parte mia non ho esitazioni nel dire che il prendere in giro un tuo ex-allenatore vincente (e che è stato anche una bandiera come giocatore) per un risultato che non ha nessun portato sulla storia attuale della Juventus è una cosa veramente di pessimo gusto. Tutti sanno che io non sono stato mai tenero con Conte (e mi sono beccato la mia dose di insulti per questo), ma molte delle cose che ho visto ieri sera non stanno nè in cielo, nè in terra.  Altrettanto inconsulta e priva di senso però  è stata la reazione delle vedove; perchè non si sono limitate, come era giusto a difendere un ex-allenatore a loro caro, ma hanno approfittato dell’occasione per scatenare la solita campagna contro il loro vero nemico, ovvero l’attuale allenatore della Juventus, Max Allegri.

Viste da fuori queste son robe ridicole; ma io dico lo stesso che sarebbe l’ora di finirla. Perchè alla fine anche le cose più stupide e senza senso, se ripetute molte volte, finiscono per lasciare una traccia. E perchè questa specie di conflitto ideologico strisciante non permette di valutare correttamente il passato, apprezzare interamente il presente e discutere serenamente sul futuro.  Non è reato pensare che Conte abbia fatto una sciocchezza e un grave torto alla Juventus nell’abbandonarla il secondo giorno di ritiro; non è illecito ritenere che il gioco di Allegri (non i risultati attenzione, quelli sono oggettivamente migliori) sia meno bello e meno entusiasmante di quello di Conte.  Sono appunto opinioni e come tali dovrebbero essere trattate (e motivate). Tutto il resto appartiene più al reame della psicopatologia che a quello del tifo; e non sarà mai troppo presto quando finirà, come è inevitabile, nella grande pattumiera della storia.

Kantor

About Kantor

Detto "il prof" (sì, è davvero un prof universitario, abbiamo controllato!). Da anni battaglia col mondo nella sua rubrica "La terra dei cachi". Lotta per le proprie idee, ma non se ne innamora. Si è invece innamorato del podcast "Il Bianco e il nero".