<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Calciomercato &#8211; AterAlbus</title>
	<atom:link href="/tag/calciomercato/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.ateralbus.it</link>
	<description>About Juve</description>
	<lastBuildDate>Thu, 07 Oct 2021 08:17:06 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.8.1</generator>

<image>
	<url>https://www.ateralbus.it/wp-content/uploads/2021/10/cropped-logo-bianco-1-200x200.png</url>
	<title>Calciomercato &#8211; AterAlbus</title>
	<link>https://www.ateralbus.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Moise Kean reloaded</title>
		<link>https://www.ateralbus.it/moise-kean/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=moise-kean</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Rossi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Aug 2021 16:18:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Schede calciatori]]></category>
		<category><![CDATA[allegri]]></category>
		<category><![CDATA[Calciomercato]]></category>
		<category><![CDATA[juventus]]></category>
		<category><![CDATA[kean]]></category>
		<category><![CDATA[Ronaldo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ateralbus.it/?p=19291</guid>

					<description><![CDATA[Dopo la cessione negli ultimi giorni di mercato di Cristiano Ronaldo al Manchester United, la Juventus era chiamata inevitabilmente a rafforzare il pacchetto offensivo, consapevole allo stesso tempo di non poter sostituire appieno in pochi giorni un terminale offensivo da 100 gol in tre anni. In poco tempo la dirigenza bianconera si è orientata su Moise Kean che ritorna in bianconero in prestito biennale con obbligo di riscatto al verificarsi&#46;&#46;&#46;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Dopo la cessione negli ultimi giorni di mercato di Cristiano Ronaldo al Manchester United, la Juventus era chiamata inevitabilmente a rafforzare il pacchetto offensivo, consapevole allo stesso tempo di non poter sostituire appieno in pochi giorni <a href="/ronaldo-out-come-lo-abbiamo-sfruttato/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">un terminale offensivo da 100 gol in tre anni</a>. In poco tempo la dirigenza bianconera si è orientata su Moise Kean che ritorna in bianconero in prestito biennale con obbligo di riscatto al verificarsi di determinate condizioni per un’operazione che dovrebbe costare intorno ai 38 milioni di euro complessivi. Dopo l’exploit in maglia bianconera nella seconda parte della stagione 2018/2019 l’attaccante italiano ha vissuto una stagione decisamente negativa in maglia Everton (poco più di 1000 minuti in stagione e soli 2 gol) e successivamente un significativo rilancio con la maglia del Paris Saint Germain dove ha collezionato 41 presenze per 17 gol.</p>



<p>Ai fini delle <a href="/f-a-q-su-liste-ctp-ed-extracomunitari-2021-22-edition/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">liste</a> giova ricordare come Kean sia un “Club Trained Player” che quindi, in soldoni, non andrà a occupare un posto in lista né ai fini Uefa né in Serie A.</p>



<p><strong>Che giocatore (ri)trova la Juventus?</strong></p>



<p>Questi due anni vissuti tra Inghilterra e Francia, in contesti tattici diversi tra loro, hanno evidenziato in quali situazioni il nuovo attaccante bianconero si esalti (e sia anche cresciuto) e in quali invece faccia ancora molta fatica.</p>



<p>Come potuto già osservare sia nelle giovanili bianconere sia nell’ultima parte della stagione 2018/2019 Kean per le sue doti fisiche (buona muscolatura, elevata esplosività e ottimo scatto) e tecniche (scarsa capacità associativa nel breve) interpreta il ruolo di prima punta in maniera molto verticale preferendo indubbiamente attaccare in campo lungo possibilmente con la fronte rivolta verso la porta piuttosto che spalle alla porta in spazi stretti. </p>



<p>Nonostante <a href="/lavagnetta-tattica-la-partita-di-moise-kean/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">qualche miglioramento intravisto alla Juventus</a>, infatti, il nuovo numero 7 bianconero offre un contributo ancora non sufficiente spalle alla porta in zone centrali del campo per aiutare lo sviluppo della manovra. Il primo controllo è spesso difficoltoso soprattutto in ricezione di palloni bassi e tesi e macchinosa è talvolta la gestione del pallone con il difensore a contatto. Probabilmente consapevole di tali difficoltà Kean tende, infatti, a scaricare il pallone il prima possibile, spesso di prima.</p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
https://youtu.be/Weer9NZolJI?t=119
</div><figcaption><em>In quest&#8217;occasione Kean riceve da solo un pallone teso e la gestione molto macchinosa fa perdere tempi di gioco alla squadra; nell&#8217;azione successiva il controllo è eccellente ed emerge l&#8217;attitudine verticale</em>:<em> testa bassa verso la porta</em></figcaption></figure>



<p>Parimenti nei duelli aerei, nonostante una corporatura di 183 centimetri per 77 chilogrammi, le statistiche dell’attaccante vercellese non sono di un giocatore élite in questa situazione di gioco: nell’ultima stagione al PSG in Ligue 1 per 1,1 duelli aerei tentati a partita 0,5 vinti e 0,6 persi. Guardando, però, alle partite giocate in Champions League 0,2 vinti e 1,4 persi per 1,7 tentati a partita.</p>



<p>Se, quindi, da un lato, fatica a gestire palloni spalle alla porta nel duello 1 contro 1 col difensore e in zone congestionate del campo, dall’altro l’attaccante vercellese offre un ampio set di movimenti che lo rendono un attaccante estremamente mobile lungo tutta l’ampiezza del campo. In particolare, Kean tende a compiere molte volte all’interno del match movimenti a tagliare interno-esterno andando ad occupare l’out destro (prevalentemente) o sinistro del campo.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" width="794" height="404" src="/wp-content/uploads/2021/08/Screenshot-18.png" alt="" class="wp-image-19294" srcset="https://www.ateralbus.it/wp-content/uploads/2021/08/Screenshot-18.png 794w, https://www.ateralbus.it/wp-content/uploads/2021/08/Screenshot-18-595x303.png 595w, https://www.ateralbus.it/wp-content/uploads/2021/08/Screenshot-18-768x391.png 768w" sizes="(max-width: 794px) 100vw, 794px" /><figcaption><em>Heatmap di Kean nell&#8217;ultima stagione al PSG. Evidente come si muova lungo tutta l&#8217;ampiezza del campo per ricevere palla</em></figcaption></figure></div>



<p>Ricevendo il pallone sull’out destro o sinistro, Kean si trova in una situazione potenzialmente più incline alle sue caratteristiche potendo provare a girarsi e cercare l’1 contro 1 con campo a disposizione. In queste situazioni di gioco emergono le sue qualità principali quali accelerazione, progressione e dribbling che lo rendono un’arma molto pericolosa contro qualsiasi avversario.</p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="video-container"><iframe loading="lazy" title="Moise Kean | Skills and Goals | Highlights" width="740" height="416" src="https://www.youtube.com/embed/z01f5i5uQ_g?start=173&#038;feature=oembed&amp;wmode=opaque" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></div>
</div><figcaption><em>Qui Kean riceve palla sull&#8217;out di destra e effettua una sua classica giocata per liberarsi della marcatura e giocarsela poi in progressione. Questo tipo di giocata è più facile sull&#8217;esterno che al centro del campo, ovviamente</em></figcaption></figure>



<p>Quanto al contributo offensivo offerto alla squadra Kean è una tipologia di attaccante che sa muoversi e attaccare l’area di rigore con grande intelligenza e puntualità e sa segnare in diversi modi. L’aspetto principale in cui probabilmente è migliorato maggiormente in questi due anni sono proprio i movimenti effettuati nell’attaccare la linea avversaria sia da cross laterale che da imbucata verticale. D’altronde già nei primi mesi in prima squadra alla Juventus era saltato inevitabilmente all’occhio come i suoi istinti nella ricerca della palla in area di rigore fossero notevoli. Ridotto invece è l’apporto in rifinitura e costruzione sia per letture da migliorare sia per scarsa sensibilità tecnica sotto questo punto di vista. Tale inclinazione è testimoniata sia dai semplici numeri di gol (33) e assist (3) fin qui in carriera tra Juventus prima squadra, Verona, Everton e Psg nonché dal grafico sottostante realizzato dalla piattaforma <a href="https://twitter.com/CalcioDatato" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Calciodatato</a> che mette in confronto Kean in percentile con altri attaccanti delle top 5 leghe europee.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" width="960" height="1707" src="/wp-content/uploads/2021/08/Calciodatato-960x1707.jpg" alt="" class="wp-image-19301" srcset="https://www.ateralbus.it/wp-content/uploads/2021/08/Calciodatato-960x1707.jpg 960w, https://www.ateralbus.it/wp-content/uploads/2021/08/Calciodatato-595x1058.jpg 595w, https://www.ateralbus.it/wp-content/uploads/2021/08/Calciodatato-768x1365.jpg 768w, https://www.ateralbus.it/wp-content/uploads/2021/08/Calciodatato-864x1536.jpg 864w, https://www.ateralbus.it/wp-content/uploads/2021/08/Calciodatato.jpg 1152w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /><figcaption><em>Senza dubbio ridotto il contributo in fase di costruzione e rifinitura, ma non è quello il suo mestiere</em></figcaption></figure></div>



<p>In fase di non possesso Kean può senza dubbio offrire un contributo superiore a quello di Cristiano Ronaldo il quale, invece, non partecipava affatto a questa fase. Pure da questo punto di vista, però, i margini di miglioramento sono notevoli, come si evince anche dal grafico sovrastante: l&#8217;attaccante italiano, infatti, possiede un ottimo fondo atletico e, secondo i dati forniti dal sito Fbref.com, ha portato nelle ultime due stagioni un numero di pressioni sul portatore palla avversario sì superiori a quelle di CR7 ma comunque inferiori, per esempio, a quelle di Morata o di Lautaro Martinez. Va specificato che i numeri non spiegano interamente come un giocatore porti quella pressione, se chiuda le linee di passaggio in maniera corretta e se adotti la postura del corpo adatta alla situazione di gioco. Sotto questo profilo Kean deve portare miglioramenti al suo gioco e offrire letture meno istintive. Difficilmente, però, Allegri gli chiederà compiti particolarmente intensi in fase di pressing posto che non sarà obiettivo della Juventus alzare il pressing per recuperare il pallone bensì solamente, al limite, per disturbare la costruzione avversaria.</p>



<p><strong>Nella Juventus</strong></p>



<p>Quanto al contributo in questa Juventus occorre, in primo luogo, effettuare una premessa, forse banale ma comunque opportuna: Kean, seppure nominalmente e numericamente arrivato per sostituire Cristiano Ronaldo, non può essere considerato il sostituto di CR7 né in tale ottica può essere valutato. Si tratta di un ragazzo di 21 anni con degli istinti e doti senza dubbio meritevoli di attenzione ma con aspetti del gioco da migliorare (letture e scelte col pallone tra i piedi, utilizzo del piede sinistro).</p>



<p>È un acquisto però, giovane, con margini di crescita e coerente con i principi di gioco su cui Allegri sembra voler fondare la Juventus di questa stagione. Da quanto visto nel precampionato e nelle prime due uscite stagionali, la Juventus di Allegri sembra essere intenzionata a difendere in campo piccolo, a costo di abbassarsi e schiacciarsi, per poi ripartire in campo lungo e possibilmente aperto con i suoi specialisti quali Chiesa, Kulusevski, Morata, Rabiot. In quest’ottica Kean è senza dubbio un giocatore funzionale e potrebbe trovare un contesto a lui gradito. Il numero 7 bianconero potrebbe giocare come prima punta in un 4-3-3 oppure accanto ad un altro attaccante in un 4-4-2. Di certo difficilmente gli si potrebbero chiedere, in fase di non possesso, ripiegamenti profondi da esterno poiché poco inclini alle sue caratteristiche.</p>



<p> </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La scheda di Federico Chiesa</title>
		<link>https://www.ateralbus.it/la-scheda-di-federico-chiesa/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=la-scheda-di-federico-chiesa</link>
					<comments>https://www.ateralbus.it/la-scheda-di-federico-chiesa/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Rossi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Oct 2020 13:42:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Schede calciatori]]></category>
		<category><![CDATA[Calciomercato]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa]]></category>
		<category><![CDATA[federico chiesa]]></category>
		<category><![CDATA[Fiorentina]]></category>
		<category><![CDATA[juventus]]></category>
		<category><![CDATA[Pirlo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ateralbus.it/?p=15969</guid>

					<description><![CDATA[Biografia Federico Chiesa è nato a Genova il 25 ottobre 1997. Figlio d’arte di Enrico, attaccante che ha vestito, ex multis, le maglie di Siena, Fiorentina, Parma, Sampdoria. Cresciuto in un contesto impregnato di calcio, si è iscritto per la prima volta in una scuola calcio all’età di 5 anni, nella US Settignanese, a Firenze dove è rimasto fino ai 10 anni. Nel 2007 infatti entra nelle giovanili della Fiorentina&#46;&#46;&#46;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Biografia</strong> </p>



<p>Federico Chiesa è nato a Genova il 25 ottobre 1997. Figlio d’arte di Enrico, attaccante che ha vestito, ex multis, le maglie di Siena, Fiorentina, Parma, Sampdoria. Cresciuto in un contesto impregnato di calcio, si è iscritto per la prima volta in una scuola calcio all’età di 5 anni, nella US Settignanese, a Firenze dove è rimasto fino ai 10 anni. Nel 2007 infatti entra nelle giovanili della Fiorentina mentre parallelamente ha frequentato la Scuola Internazionale di Firenze per sette anni e che gli permette<a href="https://www.youtube.com/watch?v=g8qKF-1jZio&amp;list=PLgEFoZ4gg-VsJY7ybMVRXyzJbkdMVq9-_&amp;index=10" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> di sfoggiare un inglese senza dubbio discreto</a>. All’Accademia della Fiorentina percorre tutta la trafila delle giovanili fino all’incontro con l’allenatore probabilmente più importante per la sua carriera: Paulo Sousa. Il tecnico portoghese infatti è colui che lo ha convocato per la prima volta in prima squadra e lo ha fatto esordire dal primo minuto contro la Juventus nella stagione 2016/2017. Il giocatore viola in effetti in ogni intervista ha sempre espresso gratitudine verso il tecnico il quale d’altro canto ha più volte “endorsato” Chiesa sottolineandone soprattutto le qualità mentali e la notevole forza di volontà nel crescere e nell’alzare il livello. In questi anni a Firenze in cui ha ricoperto vari ruoli (esterno a tutto campo, esterno d’attacco, punta) e giocato sia a destra che a sinistra il numero 25 viola ha collezionato 152 presenze per un bottino di 34 gol e 25 assist. Nell’ultima annata i gol sono stati 10 e gli assist 9.</p>



<p><strong>Caratteristiche fisiche</strong></p>



<p>175 cm per 70 kg circa, Federico Chiesa è dotato di eccellenti doti organiche che gli consentono di percorrere molti chilometri lungo la partita senza perdere eccessivamente brillantezza fisica nel corso del match e di coprire ampie zone di campo. Possiede un’elevata esplosività sul breve nonché un ottimo cambio di passo e parimenti può contare su un’ottima velocità sul lungo che lo rende un profilo temibile a campo aperto. Non è in grado di offrire un elevato contributo nei duelli aerei data la statura non elevata mentre ha una buona capacità di resistenza all’impatto nell’1vs1 laterale. Qualche difficoltà in più si palesa invece nella protezione del pallone spalle alla porta.</p>



<p>Destro di piede, è in grado (e non ha timore nel farlo) di utilizzare discretamente anche il piede mancino, soprattutto per il calcio in porta.</p>



<p>Il primo aspetto che spicca, osservando giocare Chiesa, è strettamente legato all’esplosività e frenesia che pregnano il suo gioco e sotto la cui lente vanno analizzate, di fatto, le sue caratteristiche. &nbsp;Questa frenesia lo rende infatti un giocatore caotico, disordinato, in grado di alternare grandi giocate ad errori banali, non degni di un giocatore del suo livello (o del livello che da lui ci si aspetta ormai da anni). Questa esplosività si riserva positivamente nella sua più grande arma: il dribbling e l’1vs1. Chiesa è un giocatore che ricerca ossessivamente il dribbling e molto spesso, forse troppo, lo si osserva nei match ricevere pallone e partire a testa bassa puntando altrettanto ossessivamente l’uomo o l’area avversaria precludendo altre opzioni che potrebbero essere migliori per lo sviluppo dell’azione. Il dribbling è uno degli aspetti in cui, giocando a testa spesso bassa, si intestardisce spesso. Se è vero infatti che Chiesa salta molto spesso gli avversari, è anche vero che si tratta di un giocatore che tenta molti dribbling in partita e non pochi sono quelli non riusciti. Nella stagione 2019/2020 Chiesa ha tentato 2,7 dribbling a partita con 1,5 riusciti. Molto peggio la stagione precedente, la 2018/2019, con ben 4,8 dribbling tentati a partita e meno della metà (2,1) riusciti, secondo quanto riportato da Who Scored. Insomma Chiesa è un giocatore che effettua molti dribbling ma ne sbagli anche molti. La creazione della superiorità numerica è però senza dubbio uno dei punti forti del suo gioco e, va specificato, è in grado di crearla sia sul lato destro sia sul lato sinistro partendo da posizione defilata. Da entrambi i lati infatti è in grado sia di andare sul fondo che di venire dentro al campo.</p>



<figure class="wp-block-video aligncenter"><video controls src="/wp-content/uploads/2020/10/Chiesa-dribbling-riuscito.mp4"></video><figcaption><em>In isolamento è in grado di creare occasioni da gol così</em></figcaption></figure>



<p>Ed è proprio pestando le linee laterali con campo avanti a sé che Chiesa può sfruttare al massimo le sue potenzialità mentre su tracce centrali e in spazi ingolfati le sue lacune tecniche e di letture emergono in maniera evidente. Chiesa infatti non ha un primo controllo eccellente ma soprattutto non è impeccabile nel dialogo su spazi stretti. Difetta di pulizia e di precisione ed è ovviamente in questo contesto che il suo lato caotico incide negativamente portandolo a gestire male alcuni palloni o a perderli. Conseguentemente non si può chiedere a Chiesa un lavoro di ricezione palla tra le linee e di rifinitura proprio per questi motivi e poiché tende a giocare con la testa bassa. Al contrario un giocatore in grado ricevere e rifinire cerca di studiare il contesto attorno a sé giù prima di ricevere il pallone, gioca a due tocchi con la testa alta per mandare in porta il compagno.</p>



<figure class="wp-block-video"><video controls src="/wp-content/uploads/2020/10/Chiesa-testa-bassa.mp4"></video><figcaption><em>Bravo a liberarsi dalla marcatura, ma poi a testa bassa punta l&#8217;area incuneandosi mentre sulla sinistra aveva due compagni (di cui uno Ribery, peraltro)</em></figcaption></figure>



<p>A tutto questo si affianca una tendenza a sbagliare molte scelte nell’ultimo terzo di campo: a volte nell’esecuzione ma a volte proprio nella scelta della giocata. E un esempio ne è il tiro in porta: Chiesa ha un’ottima tecnica di calcio sia col piede destro sia col piede sinistro, sebbene non abbia un’eccellente varietà in questo fondamentale poiché tende a tirare perlopiù di collo di potenza e meno “piazzati”. Anche in relazione al tiro però ritorna l’aggettivo ossessivo poiché è spesso ossessiva la sua ricerca di concludere l’azione con un tiro da posizione lontana e complicata oppure in una situazione di gioco non adatta. Nella stagione scorsa Chiesa ha tentato 45 tiri da fuori area per soli due gol: quello che emerge però è una sensazione di forzatura dietro a molti suoi tiri che risponde all’identikit di giocatore frenetico e confusionario.</p>



<p>Si può dire che Chiesa sia un giocatore che produca una mole enorme di gioco, ma non sempre in maniera fruttuosa.</p>



<p>Quanto alla fase di non possesso Chiesa è un giocatore molto generoso ed è dotato del fondo organico per potere coprire tutta la fascia effettuando ripiegamenti profondi a cui è già stato chiamato a fare a Firenze in più di una circostanza.</p>



<p><strong>Nella Juventus</strong></p>



<p>È piuttosto difficile immaginare Chiesa impiegato con profitto nella Juventus come esterno alto in un ipotetico 4-3-3 (dove veniva ipotizzato fino all’anno scorso in caso di suo arrivo). I difetti marcati del giocatore viola lo rendono un profilo non del livello della Juventus, per quel ruolo. Kulusevski, per intenderci, è in grado di offrire molte più dimensioni al suo gioco grazie a ottime letture di cui Chiesa invece non dispone. Sarebbe troppo gravoso onerare Chiesa di compiti di creazione della superiorità numerica e di rifinitura allo stesso tempo poiché è ancora troppo istintivo nelle giocate e finirebbe per sbagliare molti palloni. Né tantomeno si potrebbe pretendere da Chiesa grande efficacia su tracce centrali e in spazi ristretti. Vi sarebbe il rischio concreto di assistere a un percorso simile a quello intrapreso da Bernardeschi che, schierato come trequartista nell’ultima stagione e mezzo, ha palesato tutti i suoi limiti ed è entrato in un vortice di sfiducia e basso rendimento. Il discorso potrebbe cambiare nel momento in cui Chiesa venisse utilizzato, ipotesi che ad oggi sembra più probabile, come esterno (“quinto”) nel centrocampo di Andrea Pirlo. Per la Juventus 2020/2021 – lo si è già visto in queste primissime uscite – saranno di vitale importanza gli esterni che dovranno dare ampiezza, dialogare con gli interni, creare superiorità in 1vs1, crossare per gli uomini che vanno ad attaccare l’area di rigore o attaccare l’area di rigore loro stessi quando la manovra si sviluppa sull’altro lato. Si è visto bene contro la Sampdoria come, quando si è riusciti a trovare gli esterni, la manovra abbia funzionato mentre si è osservato altrettanto bene contro la Roma come la non riuscita ricerca dell’ampiezza abbia inciso negativamente su tutta la squadra. Posto quindi come significativo il ruolo giocato dall’ampiezza (e quindi dagli esterni) in questa Juventus, Chiesa potrebbe essere un buon profilo per offrire un’alternativa in luogo di Cuadrado o prendersi la titolarità su quella fascia. Il giocatore viola dispone innanzitutto delle qualità organiche ed atletiche per giocare a tutta fascia e giocare pestando la linea laterale è senza dubbio il contesto in cui si trova a suo agio. Servito in isolamento con un cambio di campo può sfruttare la sua esplosività in 1vs1 e, in ogni caso, può essere l’esterno a tutto campo offensivo in grado di accompagnare l’azione secondo lo scaglionamento 3-2-5 che abbiamo visto in queste prime uscite. Inoltre ha fatto vedere a Firenze alcune discrete letture nell&#8217;attaccare l&#8217;area di rigore o la profondità e in questo senso potrebbe far bene nell&#8217;attaccare l&#8217;area sul lato debole. Assodata la sussistenza del fondo atletico necessario per offrire il contributo richiesto in fase di non possesso, sarebbe da verificare l’adattabilità di Chiesa a scalare come terzino nel 4-4-2 che si forma in fase di non possesso nell’eventualità in cui il sistema di scalate cambiasse lato rispetto a quanto visto nelle ultime partite.</p>



<p>Chiesa quindi probabilmente può essere utile a questa Juventus ma, nella valutazione dell’acquisto, dirimente sarà capire le cifre che la Juventus spenderà per lui poiché parliamo di un giocatore sì giovane, ma che non ha mai messo piede in campo europeo e che non ha palesato le stigmate del fuoriclasse (da Juventus). Al netto, ovviamente, di qualità mentali che qui non sono stata prese in considerazione poiché troppo pochi sono gli elementi a disposizione ma che, in potenza, possono fare nutrire speranze per una sua crescita ulteriore e per una capacità di affermarsi su palcoscenici importanti.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ateralbus.it/la-scheda-di-federico-chiesa/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		<enclosure url="https://www.ateralbus.it/wp-content/uploads/2020/10/Chiesa-dribbling-riuscito.mp4" length="6886912" type="video/mp4" />
<enclosure url="https://www.ateralbus.it/wp-content/uploads/2020/10/Chiesa-testa-bassa.mp4" length="2643331" type="video/mp4" />

			</item>
		<item>
		<title>La scheda di Weston McKennie</title>
		<link>https://www.ateralbus.it/la-scheda-di-weston-mckennie/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=la-scheda-di-weston-mckennie</link>
					<comments>https://www.ateralbus.it/la-scheda-di-weston-mckennie/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Lapegna]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Aug 2020 09:54:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Schede calciatori]]></category>
		<category><![CDATA[Calciomercato]]></category>
		<category><![CDATA[mckennie]]></category>
		<category><![CDATA[mercato]]></category>
		<category><![CDATA[paratici]]></category>
		<category><![CDATA[schalke]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ateralbus.it/?p=15723</guid>

					<description><![CDATA[Una sorprendente convergenza di ultim’ore ha dato quasi per fatto l’acquisto di Weston McKennie, che diventerebbe il primo statunitense a vestire bianconero. Sconosciuto al grande pubblico italiano, il giovane centrocampista dello Schalke ha disputato un’ottima stagione e ricopre agevolmente più ruoli.&#160; Note biografiche Weston McKennie nasce il 28 agosto 1998 a Little Elm, Texas, un pezzo di terra vicino a Dallas dove la cultura sportiva è dominata dal football americano.&#46;&#46;&#46;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Una sorprendente convergenza di ultim’ore ha dato quasi per fatto l’acquisto di Weston McKennie, che diventerebbe il primo statunitense a vestire bianconero. Sconosciuto al grande pubblico italiano, il giovane centrocampista dello Schalke ha disputato un’ottima stagione e ricopre agevolmente più ruoli.&nbsp;</strong></p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<p><strong>Note biografiche</strong></p>



<p>Weston McKennie nasce il 28 agosto 1998 a Little Elm, Texas, un pezzo di terra vicino a Dallas dove la cultura sportiva è dominata dal football americano. Come racconta <a href="https://www.goal.com/it/notizie/juventus-weston-mckennie-schalke-04/d6ic4sw6wne41k3iv9bet4hnx" target="_blank" rel="noopener">Giorgio Dusi</a>, il ragazzo passa tre anni in Germania (dai 6 ai 9 anni) dove gioca nel FC Phönix Otterbach e si appassiona al calcio. Tornato negli States, entra all&#8217;academy dell&#8217;FC Dallas a 11 anni, da cui uscirà solamente nel giorno del suo 18esimo compleanno per un nuovo trasferimento in Germania, stavolta nell’U19 del Fußball-Club Gelsenkirchen-Schalke 04. Nell’Under 19 rimane però solamente una stagione, al termine della quale esordisce anche in Budesliga; dal 2017/2018 mette le tende in prima squadra.&nbsp;</p>



<p>In tre stagioni complete allo Schalke colleziona 112 presenze, 9 gol e 11 assist. Esordisce in Bundesliga il 20 maggio 2017 nel pareggio esterno per 1-1 contro l’Ingolstadt, subentrando a pochi minuti dalla fine. In Champions League invece metterà a referto la prima presenza il 18 settembre 2018, in un altro pareggio contro il Porto, ancora per 1-1. Con la nazionale a stelle e strisce conta già 19 presenze, la prima delle quali in un altro pareggio per 1-1 con il Portogallo; le presenze con lo USMNT sono condite anche da ben 6 gol e 1 presenza da capitano.</p>



<p><strong>Capacità coordinative e condizionali</strong></p>



<p>Ciò che spicca in McKennie sono senza dubbio le qualità fisiche e atletiche. 84 chilogrammi distribuiti su 185 centimetri non rendono bene l’esplosività e la reattività del giovane statunitense, che mette in mostra grandi doti aerobiche sul lungo e grandissime qualità condizionali sul breve. Queste abilità lo rendono una risorsa preziosa, soprattutto perché è in grado di coprire ampie porzioni di campo, davanti e dietro ai compagni.&nbsp;</p>



<p>Ammantato di modernità per il suo gioco diretto, elettrico e veloce, McKennie fa dei cambi di direzione e della frenetica rincorsa dell’avversario i suoi marchi di fabbrica. Gli strappi e le conduzioni con la palla sono una specialità della casa, e sono una dote che non manca di mettere in mostra ogni volta che ne ha l’occasione. Pur non avendo la tecnica di uno sprinter (Mbappé) o di un podista (Alex Sandro), McKennie ha una facilità di corsa invidiabile, con appoggi rapidi e sicuri, un baricentro alto e proiettato in avanti.&nbsp;</p>



<p>Il nazionale statunitense si è fatto notare anche per le doti aeree. Una qualità per certi versi sorprendente, dato che non sembra particolarmente elastico negli stacchi né incredibilmente alto; tuttavia, una buona capacità di leggere le traiettorie della palla e l’ottimo fisico gli permettono di sopperire a questa mancanza e di spuntare anzi il gioco aereo come una delle sue migliori abilità.&nbsp;</p>



<p><strong>Qualità tecniche</strong></p>



<p>Destro naturale, è dotato di un discreto primo controllo, e possiede un ottimo calcio. Nonostante sia un giocatore che si fa notare per lo più per le doti atletiche, tratta molto bene il pallone, anche con il primo tocco. In effetti, una delle qualità che gli va riconosciuta, è la capacità di sapersi liberare bene ed efficacemente del pallone dopo il primo controllo. Tra le armi a sua disposizione c&#8217;è anche il tiro dalla distanza &#8211; un fondamentale in cui riesce a colpire il pallone se non sempre in maniera precisa quantomeno in maniera rapida ed efficace.</p>



<figure class="wp-block-embed-twitter aligncenter wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="twitter-tweet"><blockquote class="twitter-tweet" data-lang="it"><p lang="en" dir="ltr">👟 Perfect first touch<br>💨 Burst of pace<br>💥 Powerful finish<a href="https://twitter.com/WMckennie?ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank" rel="noopener">@WMckennie</a>&#39;s first goal of the season was worth the wait 😏<a href="https://twitter.com/hashtag/S04?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank" rel="noopener">#S04</a> | <a href="https://twitter.com/hashtag/S04TSG?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank" rel="noopener">#S04TSG</a> <a href="https://t.co/51JPNwW1xi" target="_blank">pic.twitter.com/51JPNwW1xi</a></p>&mdash; FC Schalke 04 (@s04_en) <a href="https://twitter.com/s04_en/status/1237413404433731585?ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank" rel="noopener">10 marzo 2020</a></blockquote></div>
</div></figure>



<p>Siamo poco abituati a celebrare la capacità di coprire il pallone in fase di possesso; eppure, per uno che fa delle conduzioni palla al piede la migliore arma per far progredire l’azione, questa qualità diventa un talento interessantissimo. Le conduzioni verticali di McKennie, seppur facilitate dal contesto tedesco che offre spesso spazi da occupare, sono un toccasana per tutte quelle situazioni in cui bisogna scompaginare la struttura difensiva avversaria.&nbsp;</p>



<p><strong>Qualità tattiche</strong></p>



<p>McKennie è un giocatore poliedrico, e per questo ha giocato in posizioni e ruoli molto diversi con profitto più o meno equivalente. Versatile e in grado di adattarsi a compiti e contesti diversi, ha giocato per lo più da interno destro in un centrocampo a due e da mezz’ala o regista in un centrocampo a tre. All’occorrenza, è in grado di disimpegnarsi addirittura come seconda punta (come avvenuto con Tedesco) e come centrale difensivo (quest’anno contro l’Eintracht). Ha avuto per due anni Tedesco, un allenatore moderno e ambizioso che non si fa problemi a cambiare moduli e sistemi di gioco. Si è trovato così a giocare in un 3-4-2-1, in un 3-5-2, in un 4-3-3 prima di esser provato da Wagner in un 4-3-1-2 e in un più classico 4-4-2.&nbsp;</p>



<p>In un calcio molto disteso e verticale come quello di Tedesco, ha potuto farsi notare da regista davanti alla difesa, facendo leva sulla resistenza al pressing e sulla capacità di spezzare le linee in conduzione. Da mezz’ala, ha messo in mostra la grande abilità di buttarsi nello spazio, ed è facile vederlo concludere l’azione in piena area di rigore: una capacità che manca cronicamente ai centrocampisti della Juventus.</p>



<figure class="wp-block-embed-youtube aligncenter wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="video-container"><iframe loading="lazy" title="Weston McKennie - All 11 Goals &amp; Assist For Schalke 2019/20" width="740" height="416" src="https://www.youtube.com/embed/ZmfuSces9gg?start=92&#038;feature=oembed&amp;wmode=opaque" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>



<p>In fase di non possesso spicca per le doti di interdizione. Per dare un’idea, quando ha potuto contare su una copertura supplementare come quest’anno, ha fatto registrare <a href="https://fbref.com/en/players/01c3aff5/Weston-McKennie" target="_blank" rel="noopener">2.09 intercetti ogni 90’</a> e <a href="https://fbref.com/en/players/01c3aff5/Weston-McKennie" target="_blank" rel="noopener">21 azioni di pressing</a>: in linea con Bentancur (1.60 e 23), il migliore della Juve. In questo è simile all&#8217;uruguaiano, ma diverso da Locatelli, che pure era un <a href="/jorginho-o-locatelli-mercato-juventus-centrocampo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">obiettivo di mercato della Juventus</a>. Qui una rapida comparazione tra <a href="/wp-content/uploads/2020/08/MK-vs-Bentancur.jpg">McKennie e Bentancur</a> e <a href="/wp-content/uploads/2020/08/MK-vs-Locatelli.jpg">tra lo stesso e Locatelli</a>.</p>



<p>Da mezz’ala però ha anche fatto vedere qualche difetto nel mettersi in luce per ricevere il pallone, palesando così una lacuna negli smarcamenti. Questo perché, alla fin fine, la sua capacità di ricevere tra le linee fa più affidamento sulle abilità dei compagni a creare superiorità numerica che non sulle sue abitudini a creare superiorità posizionale tra le linee.&nbsp;</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" width="960" height="515" src="/wp-content/uploads/2020/08/WMK-2-2-960x515.png" alt="" class="wp-image-15735" srcset="https://www.ateralbus.it/wp-content/uploads/2020/08/WMK-2-2-960x515.png 960w, https://www.ateralbus.it/wp-content/uploads/2020/08/WMK-2-2-595x319.png 595w, https://www.ateralbus.it/wp-content/uploads/2020/08/WMK-2-2-768x412.png 768w, https://www.ateralbus.it/wp-content/uploads/2020/08/WMK-2-2.png 1040w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /><figcaption><em>Un difetto che sta forse limando. Qui chiama il passaggio del compagno e con una corsa dietro la linea va ad occupare in maniera dinamica lo spazio alle spalle del centrocampo avversario</em></figcaption></figure></div>



<p></p>



<p>Tuttavia, va detto che sembra particolarmente restio a scappare all’indietro per difendere gli avversari: se sa prodigarsi in generose corse per seguire l’avversario, la difesa posizionale sembra un ambiente ostico.&nbsp;</p>



<p><strong>Qualità mentali</strong></p>



<p>Per qual poco che si è potuto vedere, McKennie sembra avere un buona costanza di prestazione all’interno della partita. Difficilmente “esce” dal campo o si fa trovare senza concentrazione. Tuttavia, è ancora un giocatore molto irruento, e se l’intensità fisica è certamente un pregio che manca alla rosa della Juventus, il ragazzo deve limare alcune asperità legate all’istinto, che lo portano troppo spesso ad intraprendere interventi rischiosi.&nbsp;</p>



<p><strong>Valutazione generale</strong></p>



<p>Mc Kennie sembra essere un giocatore che sa fare tutto, ma che non eccelle in niente (se non nelle doti atletiche che però, senza comprensione del gioco, è difficile far valere). Si tratta di un giocatore che è abituato ad un calcio verticale, intenso, dove la difesa in avanti è l’unica possibile. Il suo è un calcio dove recuperare il pallone è ancora più importante che tenerlo tra i piedi &#8211; e questo è certamente un aspetto importante per la Juventus. Ma deve ancora specializzarsi e capire “cosa vuole fare da grande”. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter is-resized"><img loading="lazy" src="https://lh3.googleusercontent.com/RA2yaFkcNALmWuyvQEZc89Wq2JH7pV6VjIBIrlVdvBlfNshc4divKoOWze-Czc-_1i5jqVVpCsrHV0l493rZKZaWMT6HCwCuS5q05n9wGR28hT1o_hQEXUQ5CmRp959WDer2GNUz" alt="" width="464" height="371"/><figcaption><em>Poiché ha svariato in molte posizioni, la heatmap stagionale non restituisce ipotesi concludenti: di sicuro, però, a destra è più a suo agio nel dare contributi offensivi</em></figcaption></figure></div>



<p>Di pari passo, vale pena ricordare che è comunque difficile trovare ventiduenni già completamente svezzati &#8220;fatti e finiti&#8221;, e un cambio di contesto farà certamente bene al suo processo di maturazione.&nbsp;</p>



<p><strong>Alla Juventus</strong></p>



<p>Se fino a pochi giorni fa McKennie era in fondo alla lista di possibili arrivi (o non vi compariva affatto), oggi lo stiamo già immaginando in bianconero. Bisogna premettere che non sappiamo ancora come Andrea Pirlo vorrà far giocare la squadra, ed è quindi complicato offrire una valutazione precisa di come si integrerà nella Juventus. Tuttavia, McKennie corrisponde all’identikit del giocatore ad alto tasso di intensità fisica e mentale, abituato a difendere in avanti e coraggioso nelle uscite che Pirlo auspica che manca(va) alla Juventus.&nbsp;</p>



<p>Immaginando che non partirà titolare, possiamo provare a prevedere un utilizzo da mezz’ala destra per dare profondità all’azione, o anche a sinistra per legarsi con Ronaldo ed uscire verso la fascia. Nel calcio di posizione che ha delineato Pirlo è difficile vederlo come vertice basso del centrocampo, sia perché gli manca la gestione dei tempi di gioco, sia perché in quella posizione ci sarebbe bisogno un pizzico di creatività in più.&nbsp;</p>



<p>Nell’ipotesi di un centrocampo a due, verrebbe ad integrarsi molto bene con Arthur o con Bentancur: al primo offrirebbe protezione e al secondo darebbe alternanza nel recupero palla. Da escludere, a mio avviso, la coppia con Rabiot, poiché il francese ha bisogno di un appoggio più sicuro da cui far riposare il pallone.&nbsp;</p>



<p>Weston McKennie sembra essere un profilo che manca alla Juventus. Se abbia le qualità per vestire il bianconero, però, è ancora tutto da dimostrare: si tratta di una scommessa e se sarà capace di fare il salto di qualità anche in un ambiente esigente come quello juventino, potremo dire che sarà una scommessa vinta.&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ateralbus.it/la-scheda-di-weston-mckennie/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La scheda di Arkadiusz Milik</title>
		<link>https://www.ateralbus.it/la-scheda-di-arkadiusz-milik/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=la-scheda-di-arkadiusz-milik</link>
					<comments>https://www.ateralbus.it/la-scheda-di-arkadiusz-milik/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Rossi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jul 2020 09:24:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Schede calciatori]]></category>
		<category><![CDATA[Calciomercato]]></category>
		<category><![CDATA[juventus]]></category>
		<category><![CDATA[Milik]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[Ronaldo]]></category>
		<category><![CDATA[Sarri]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ateralbus.it/?p=14956</guid>

					<description><![CDATA[Biografia Arkadiusz Krystian Milik nasce il 28 febbraio 1994 a Tychy, città polacca situata all’interno del Voidovato della Slesia, nella zona meridionale del paese. Si racconta che già a tre anni Milik abbia dato i primi calci al pallone, insieme ad alcuni amici nella piazza accanto alla casa dei genitori ma la sua infanzia è stata tutt’altro che facile. A 6 anni deve assistere alla perdita del padre, punto di&#46;&#46;&#46;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[		<div data-elementor-type="wp-post" data-elementor-id="14956" class="elementor elementor-14956" data-elementor-settings="[]">
						<div class="elementor-inner">
							<div class="elementor-section-wrap">
							<section class="elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-4b712c0e elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default" data-id="4b712c0e" data-element_type="section">
						<div class="elementor-container elementor-column-gap-default">
							<div class="elementor-row">
					<div class="elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-1a7c5855" data-id="1a7c5855" data-element_type="column">
			<div class="elementor-column-wrap elementor-element-populated">
							<div class="elementor-widget-wrap">
						<div class="elementor-element elementor-element-72bf226c elementor-widget elementor-widget-text-editor" data-id="72bf226c" data-element_type="widget" data-widget_type="text-editor.default">
				<div class="elementor-widget-container">
								<div class="elementor-text-editor elementor-clearfix">
				<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p><strong>Biografia</strong></p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Arkadiusz Krystian Milik nasce il 28 febbraio 1994 a Tychy, città polacca situata all’interno del Voidovato della Slesia, nella zona meridionale del paese. Si racconta che già a tre anni Milik abbia dato i primi calci al pallone, insieme ad alcuni amici nella piazza accanto alla casa dei genitori ma la sua infanzia è stata tutt’altro che facile. A 6 anni deve assistere alla perdita del padre, punto di riferimento fino a quel momento, e da lì in poi Milik inizia a intraprendere uno stile di vita ribelle, quello che in maniera semplicistica potremmo definire la “cattiva strada”. La madre, preoccupata, chiede aiuto al vicino, Slawek “Mogi” Migilan, allenatore che Milik non esita a definire esplicitamente come un salvatore. Una sorta di secondo padre. Grazie a lui infatti il polacco inizia a frequentare la scuola calcio del Rozwój Katowice, squadra che attualmente milita in II liga, divisione polacca paragonabile sul piano gerarchico alla nostra Serie C. Compiuta la trafila giovanile nel 2010, all’età di 16 anni, debutta in II Liga segnando una doppietta nel 4-0 complessivo contro il KS Krasiejów. L’estate successiva firma un contratto di un anno con il Górnik Zabrze dove effettua il debutto in Ekstraklasa, massima serie polacca. Nel dicembre del 2012 avviene il trasferimento in uno dei 5 campionati principali europei: la Bundesliga. Destinazione Bayer Leverkusen. Qui l’ascesa verso il calcio che conta subisce una battuta d’arresto poiché in maglia “werkelf” Milik colleziona soltanto 6 presenze. Nell’agosto 2013 prova il rilancio tramite prestito di un anno all’Augsburg dove mette a referto 18 presenze ma soli 2 gol realizzati. La vera svolta avviene col trasferimento successivo, nel settembre 2014, all’Ajax dove fa registrare numeri sensazionali: 75 presenze, 47 gol e 21 assist. Nel 2016 Milik abbandona Amsterdam per trasferirsi a Napoli dove la sue stagioni sono state falcidiate da due rotture del legamento crociate anteriore.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>In nazionale Milik, dopo la trafila tra under-17 e under-19, esordisce con la nazionale maggiore a 18 anni nel 2018 per poi venire convocato sia ad Euro 2016 sia ai mondiali del 2018.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p><strong>Caratteristiche fisiche</strong></p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Arkadiusz Milik possiede un fisico longilineo, 187 cm per 78 kg, grazie al quale offre un notevole impatto nei duelli aerei ma minore efficacia nella protezione della palla spalle alla porta. Nonostante l’altezza, è dotato di una discreta rapidità di gambe e di una buona velocità di esecuzione dei gesti tecnici che, unita all’ottima coordinazione di cui dispone, non lo rende una prima punta macchinosa nei movimenti. Soffre maggiormente il duello sul lungo poiché la velocità in progressione, sia per caratteristiche sia per gli infortuni subiti che hanno inciso in termine di esplosività rispetto ai tempi dell’Ajax, non è un suo punto di forza primario.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p><strong>Caratteristiche tecniche e tattiche</strong></p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>L’analisi del Milik giocatore non può non partire dal suo piede mancino e dal tiro in porta, una delle sue migliori qualità. L’attaccante napoletano infatti spicca per la precisione del suo calcio, per l’elevata sensibilità del piede in questo fondamentale e anche per la capacità di variare a seconda della situazione di gioco, posizione e distanza. Le statistiche confermano questa caratteristica del suo repertorio: Milik ha segnato 18 degli 87 gol finora realizzati in carriera da fuori area.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:video {"id":14957,"align":"center"} --></p>
<figure><video controls="" src="/wp-content/uploads/2020/07/Gol-Milik-da-fuori.mp4"></video><p></p>
<figcaption><em>Da notare la scelta di indietreggiare di qualche passo per ricevere il pallone anziché attaccare subito la profondità. Ne parleremo dopo</em></figcaption>
</figure>
<p><!-- /wp:video --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Non vi stupirà quindi sapere o avere avuto modo di vedere Milik nella veste di eccellente realizzatore su calcio piazzato.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>All’interno dell’area di rigore il polacco sa essere un ottimo realizzatore, al netto di qualche errore macroscopico capitato in carriera, e vanno evidenziati alcuni aspetti del suo gioco che lo rendono un attaccante abbastanza completo: la capacità di calcio già sottolineata; l’ottima coordinazione, anche al volo; l’eccellente tempismo sui duelli aerei e lo stacco di cui dispone. Altrettanto degna di nota però è la capacità di trovare lo spazio corretto coi tempi giusti per ricevere e battere a rete. Sia i movimenti in orizzontale a smarcarsi o a tagliare l’area di rigore per ricevere un cross sia in verticale ad attaccare la profondità per ricevere un lancio o in un’imbucata fanno parte di un repertorio che è in grado di maneggiare con intelligenza. Chi pensa a Milik, però, come un 9 che si esprime al meglio solo nei pressi dell’area di rigore o in fase di realizzazione sbaglia: il polacco sa dare molte dimensioni al suo gioco, anche lontano dall’area di rigore o in posizione defilata, come richiesto ai 9 e mezzo moderni. Si tratta infatti di un giocatore molto associativo in grado di venire incontro, combinare e fare sponda con efficacia e redditività nonostante un primo controllo e una precisione nel passaggio non al livello dei top al mondo, (Firmino o Higuaìn, per intenderci) ma comunque senza dubbio soddisfacenti. </p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:image {"align":"center","id":14967,"sizeSlug":"large"} --></p>
<div>
<figure><img src="/wp-content/uploads/2020/07/heatmap-Milik.png" alt=""><p></p>
<figcaption><em>Heatmap fortemente sintomatica del gioco di Milik: la sacca vuota tra il rosso in area di rigore e quello sulla trequarti testimonia come Milik tenda a venire incontro, ricevere e giocare per poi attaccare la profondità e ricevere in area di rigore</em></figcaption>
</figure>
</div>
<p><!-- /wp:image --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Se volete un&#8217;esemplificazione pratica della heatmap qui sopra, ecco a voi</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:video {"id":14968,"align":"center"} --></p>
<figure><video controls="" src="/wp-content/uploads/2020/07/Movimento-e-gol-Milik.mp4"></video><p></p>
<figcaption><em>Riceve nel cerchio di centrocampo, smista dove Fabian Ruiz ha spazio davanti a sè, conclude in area attaccando con tempismo lo spazio alle spalle del difensore</em></figcaption>
</figure>
<p><!-- /wp:video --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Va altresì specificato come Milik sappia fornire ottime letture delle situazioni di gioco e sappia muoversi andando a compensare i movimenti dei compagni di reparto. Basti pensare, aldilà dell&#8217;esperienza napoletana, come il polacco  sappia combinare e affiancare egregiamente Lewandowski che in nazionale tende ad essere maggiormente il numero 9 tra i due. Ottime letture che si ripercuotono anche in una non trascurabile capacità in rifinitura, come testimonia l&#8217;assist per Insigne qui sotto.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:core-embed/youtube {"url":"https://youtu.be/1Lbl4RVyx-s?t=171","type":"video","providerNameSlug":"youtube","align":"center","className":"wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"} --></p>
<figure>
<div>
<div class="video-container"><iframe loading="lazy" title="Napoli 1-0 Fiorentina | Insigne Stende La Fiorentina | Serie A" width="740" height="416" src="https://www.youtube.com/embed/1Lbl4RVyx-s?start=171&feature=oembed&amp;wmode=opaque" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></div>
</div>
<figcaption><em>Qui riceve tra le linee da Hamsik scrollandosi di dosso la marcatura viola, conduce, attende con intelligenza il momento propizio per servire con un sinistro delicato il taglio di Insigne</em></figcaption>
</figure>
<p><!-- /wp:core-embed/youtube --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Come già sopra accennato non ha la progressione sul lungo tra i pregi principali né il dribbling: negli anni a Napoli ha fatto registrare una media di 0,6 dribbling a partita tentati. Non si tratta quindi di un giocatore in grado di creare superiorità numerica ma d’altronde non è questo che gli può essere chiesto. Il vero tallone d’achille è la tendenza a non utilizzare mai il piede destro: di fatto Milik è un giocatore monopiede e tale aspetto incide sensibilmente sull’imprevedibilità del suo gioco.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p><strong>Nella Juventus</strong></p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Prima di esprimere un parere su un’eventuale operazione Milik in maglia bianconera, è opportuno partire dalle necessità della rosa e, più nello specifico, dei meccanismi offensivi bianconeri. La Juventus in questa stagione ha senza dubbio manifestato problematiche nel riempimento dell’area di rigore, essendo Dybala e Ronaldo giocatori che preferiscono ricevere il pallone tra i piedi partendo da posizioni più defilate. Non allarghiamo il discorso alle caratteristiche delle mezz’ali per non complicare maggiormente il quadro della situazione. Allo stesso tempo è altresì evidente come in molte circostanze la Juventus sia stata deficitaria nell’attaccare la profondità con l’intento di abbassare la difesa avversaria. Tutti problemi manifestatisi perlopiù in partite contro squadre chiuse e brave a chiudere il centro con una Juventus costretta e indotta ad optare perlopiù per cross poco pericolosi. In questo contesto Milik sarebbe un’ottima alternativa per la squadra. In primis si tratta di un giocatore estremamente valido: di certo non stiamo parlando di uno dei top 5 attaccanti europei ma il valore assoluto di Milik è più che adeguato per il livello della Juventus. In secondo luogo ha caratteristiche sulla carta funzionali alle esigenze della rosa: la sua capacità di adattarsi e compensare i movimenti dei compagni lo può rendere un partner ottimo per Cristiano Ronaldo e allo stesso consentirebbe di non lasciare da solo il portoghese nel riempimento dell’area di rigore; i suoi movimenti ad attaccare la profondità risolverebbero uno dei deficit principali della stagione. Eventualmente qualora l&#8217;attacco per vie centrali poi non dovesse rivelarsi efficace all&#8217;interno di una partita, con Milik in area i cross avrebbero un maggior grado di pericolosità. Inoltre lui conosce Sarri e Sarri conosce lui, pertanto si troverebbe in un contesto già sperimentato in carriera. Desta perplessità il suo storico quanto a infortuni ma sulla bontà meramente tecnica dell’operazione, nell’impossibilità di andare a pescare tra i top 5 attaccanti in Europa, nutro pochi dubbi. Come verrebbe schierato in campo? La completezza del polacco consentirebbe con ogni probabilità a Sarri di potersi sbizzarrire nel trovare le soluzioni migliori sul campo: da punta centrale in un 4-3-3 con Ronaldo a sinistra e un esterno (Costa, Bernardeschi, Kulusevski) a destra così che la libertà concessa a Ronaldo sarebbe compensata da un giocatore pronto a riempire l&#8217;area, attaccare la profondità ed eventualmente aprirgli spazi. Da prima punta accanto sia a Ronaldo che a Dybala in un 4-3-1-2 qualora Sarri volesse riproporlo in futuro. Nonostante Milik possa offrire un contributo maggiore rispetto a Higuaìn in fase di non possesso, trovo comunque poco sostenibile un tridente pesante con Milik centrale, Dybala a destra e Ronaldo a sinistra.</p>					</div>
						</div>
				</div>
						</div>
					</div>
		</div>
								</div>
					</div>
		</section>
				<section class="elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-494bd62 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default" data-id="494bd62" data-element_type="section">
						<div class="elementor-container elementor-column-gap-default">
							<div class="elementor-row">
					<div class="elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-e3003b1" data-id="e3003b1" data-element_type="column">
			<div class="elementor-column-wrap elementor-element-populated">
							<div class="elementor-widget-wrap">
						<div class="elementor-element elementor-element-94246e7 elementor-widget elementor-widget-text-editor" data-id="94246e7" data-element_type="widget" data-widget_type="text-editor.default">
				<div class="elementor-widget-container">
								<div class="elementor-text-editor elementor-clearfix">
				<p><span style="font-size: 21px; font-weight: 700;">GIUDIZIO DELL’AUTORE SULLE ABILITA’ ATTUALI</span><br><br></p>
<table border="1" style="font-size: 17px; font-style: normal; font-weight: 400; border-collapse: collapse; width: 564.8px;">
<tbody style="font-size: 17px;">
<tr style="font-size: 17px;">
<td style="font-size: 17px; width: 564px;">
<h1 style="text-align: center;">7</h1>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>					</div>
						</div>
				</div>
						</div>
					</div>
		</div>
								</div>
					</div>
		</section>
				<section class="elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-5e7b00f elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default" data-id="5e7b00f" data-element_type="section">
						<div class="elementor-container elementor-column-gap-default">
							<div class="elementor-row">
					<div class="elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-f164a4f" data-id="f164a4f" data-element_type="column">
			<div class="elementor-column-wrap elementor-element-populated">
							<div class="elementor-widget-wrap">
						<div class="elementor-element elementor-element-2b24cf0 elementor-widget elementor-widget-text-editor" data-id="2b24cf0" data-element_type="widget" data-widget_type="text-editor.default">
				<div class="elementor-widget-container">
								<div class="elementor-text-editor elementor-clearfix">
									</div>
						</div>
				</div>
						</div>
					</div>
		</div>
								</div>
					</div>
		</section>
				<section class="elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-e3e7c62 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default" data-id="e3e7c62" data-element_type="section">
						<div class="elementor-container elementor-column-gap-default">
							<div class="elementor-row">
					<div class="elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-c50c088" data-id="c50c088" data-element_type="column">
			<div class="elementor-column-wrap elementor-element-populated">
							<div class="elementor-widget-wrap">
						<div class="elementor-element elementor-element-1ae0f87 elementor-widget elementor-widget-text-editor" data-id="1ae0f87" data-element_type="widget" data-widget_type="text-editor.default">
				<div class="elementor-widget-container">
								<div class="elementor-text-editor elementor-clearfix">
				<p><span style="font-size: 21px; font-weight: 700;">REDAZIONOMETRO</span><br></p><p>(quanto la redazione vorrebbe lo acquistassimo tenendo in considerazione costi, necessità della rosa e potenzialità del giocatore)</p><div id="skillbar_straight" style="padding:10px 0;">
<div style="clear:both;"></div>
</div>
<div style="clear:both; height:10px; overflow:hidden;"></div>
<style type="text/css">.skillbar-title{font-size:px;color:;}.skill-bar-percent{font-size:px;color:;}</style><script>
				function sbar(){
					jQuery(".skillbar").each(function(){
						jQuery(this).find(".skillbar-bar").animate({
							width:jQuery(this).attr("data-percent")
						},3000);
					});	
				}
				if ( jQuery("#skillbar_straight").next().is(":appeared") ){
					sbar();
				} else {
					jQuery( window ).scroll(function() {
						if ( jQuery("#skillbar_straight").next().is(":appeared") ){
							sbar();
						}
					});
				}
				</script><div class="skillbar clearfix" data-percent="70%" style="background: #eeeeee;">
				<div class="skillbar-title" style="background: #EFC15D;"><span>Francesco Pagani</span></div>
				<div class="skillbar-bar" style="background: #EFC15D;"></div>
				<div class="skill-bar-percent">70%</div>
			</div><div class="skillbar clearfix" data-percent="60%" style="background: #eeeeee;">
				<div class="skillbar-title" style="background: #EFC15D;"><span>Kantor</span></div>
				<div class="skillbar-bar" style="background: #EFC15D;"></div>
				<div class="skill-bar-percent">60%</div>
			</div><div class="skillbar clearfix" data-percent="60%" style="background: #eeeeee;">
				<div class="skillbar-title" style="background: #EFC15D;"><span>Andrea Lapegna</span></div>
				<div class="skillbar-bar" style="background: #EFC15D;"></div>
				<div class="skill-bar-percent">60%</div>
			</div><div class="skillbar clearfix" data-percent="55%" style="background: #eeeeee;">
				<div class="skillbar-title" style="background: #EF6849;"><span>Davide Terruzzi</span></div>
				<div class="skillbar-bar" style="background: #EF6849;"></div>
				<div class="skill-bar-percent">55%</div>
			</div><div class="skillbar clearfix" data-percent="40%" style="background: #eeeeee;">
				<div class="skillbar-title" style="background: #EF6849;"><span>Antonio Corsa</span></div>
				<div class="skillbar-bar" style="background: #EF6849;"></div>
				<div class="skill-bar-percent">40%</div>
			</div><div class="skillbar clearfix" data-percent="40%" style="background: #eeeeee;">
				<div class="skillbar-title" style="background: #EF6849;"><span>Michele Puntillo</span></div>
				<div class="skillbar-bar" style="background: #EF6849;"></div>
				<div class="skill-bar-percent">40%</div>
			</div><div class="skillbar clearfix" data-percent="40%" style="background: #eeeeee;">
				<div class="skillbar-title" style="background: #EF6849;"><span>Andrea Costanzo</span></div>
				<div class="skillbar-bar" style="background: #EF6849;"></div>
				<div class="skill-bar-percent">40%</div>
			</div>					</div>
						</div>
				</div>
						</div>
					</div>
		</div>
								</div>
					</div>
		</section>
						</div>
						</div>
					</div>
		]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ateralbus.it/la-scheda-di-arkadiusz-milik/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		<enclosure url="https://www.ateralbus.it/wp-content/uploads/2020/07/Gol-Milik-da-fuori.mp4" length="3215365" type="video/mp4" />
<enclosure url="https://www.ateralbus.it/wp-content/uploads/2020/07/Movimento-e-gol-Milik.mp4" length="8301420" type="video/mp4" />

			</item>
		<item>
		<title>La scheda di Sandro Tonali</title>
		<link>https://www.ateralbus.it/la-scheda-di-sandro-tonali-mercato-juventus/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=la-scheda-di-sandro-tonali-mercato-juventus</link>
					<comments>https://www.ateralbus.it/la-scheda-di-sandro-tonali-mercato-juventus/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Federico Pagani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2020 10:36:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Schede calciatori]]></category>
		<category><![CDATA[Calciomercato]]></category>
		<category><![CDATA[juventus]]></category>
		<category><![CDATA[mercato]]></category>
		<category><![CDATA[tonali]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ateralbus.it/?p=14769</guid>

					<description><![CDATA[Nato a Lodi l&#8217;8 maggio del 2000, Sandro Tonali diede i primi calci ad un pallone all&#8217;oratorio di Sant&#8217;Angelo Lodigiano. Naturalmente dotato, giocava aggregato alla squadra di suo fratello Enrico, di tre anni più grande. Come ha raccontato nell&#8217;intervista rilasciata sul numero 23 di Sportweek, fu proprio la volontà di fare uno step calcistico in più da parte del fratello che portò Sandrino ad iniziare la propria scalata. Nel 2007&#46;&#46;&#46;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Nato a Lodi l&#8217;8 maggio del 2000, Sandro Tonali diede i primi calci ad un pallone all&#8217;oratorio di Sant&#8217;Angelo Lodigiano. Naturalmente dotato, giocava aggregato alla squadra di suo fratello Enrico, di tre anni più grande. Come ha raccontato nell&#8217;intervista rilasciata sul numero 23 di Sportweek, fu proprio la volontà di fare uno step calcistico in più da parte del fratello che portò Sandrino ad iniziare la propria scalata. Nel 2007 infatti Enrico effettua un provino per il Lombardia Uno – storica società milanese dal settore giovanile rinomato –, ed il piccolo della famiglia ci si aggrega. La qualità dei due però non è la stessa, ed a rimanere nel giro dell&#8217;Academy Milan è il piccolo Sandro. Qui, proprio per via dell&#8217;affiliazione ai <em>Rossoneri</em>, Tonali ha modo di farsi visionare a più riprese dai tecnici milanisti, che però non lo selezionano. <em>«Non posso dire che mi abbiano scartato: non mi hanno proprio preso in considerazione. Forse ero troppo piccolo»</em>, dice lui. Così dopo due stagioni riceve le proposte di Parma e Piacenza e sceglie i <em>Lupi</em>, per una semplice questione di vicinanza a casa.</p>



<p>Nel 2012 un nuovo trasferimento, decisivo per il prosieguo – anzi, l&#8217;inizio vero e proprio – della sua carriera: lo cerca il Brescia, e sarà proprio alle <em>Rondinelle</em> che compirà tutta la trafila nel settore giovanile agonistico, arrivando ad esordire prematuramente in prima squadra il 26 agosto del 2017. Votato miglior giovane del campionato <em>Cadetto</em> sia in quell&#8217;annata che nella successiva, è stato inserito nella <a href="https://www.uefa.com/uefachampionsleague/news/0253-0e99d077bac2-c2ee61198ae0-1000--50-for-the-future-uefa-com-s-ones-to-watch-in-2019-20/?referrer=/uefachampionsleague/news/newsid=2616860" target="_blank" rel="noopener">lista dei 50 talenti da osservare in stagione redatta dalle UEFA</a> lo scorso 30 luglio ed ha esordito in Serie A un mese dopo.</p>



<p>Giocatore a lungo poco sponsorizzato, fa il suo esordio nelle Nazionali giovanili <em>Azzurre</em> direttamente nell&#8217;under 19 ma, paradossalmente, da sotto età. Nel 2018, al pari di Nicolò Zaniolo, si è laureato vicecampione europeo di categoria, disputando tutte le partite da titolare tranne la seconda del girone. Subito promosso in under 21 ha giocato cinque sole gare con questa maglia (compresi due scampoli dell&#8217;ultimo Europeo), per poi esordire in Nazionale maggiore lo scorso 15 ottobre, subentrando a Bernardeschi nel 5-0 rifilato al Liechtenstein in quel di Vaduz. Ha quindi giocato per intero le gare disputate in Bosnia (vittoria 3-0) e contro Armenia (9-1).</p>



<p><strong>Capacità coordinative e condizionali</strong></p>



<p>181 centimetri per 79 chilogrammi, Sandro Tonali non ha una super struttura ma, come si evince anche dalle sue misure, non è nemmeno un giocatore fragile. Anzi, proprio il fisico compatto ma spigoloso lo rende discreto a contrasto. Non brilla né per rapidità né per velocità in allungo, ma non si può nemmeno dire sia lento. Così come non ha la forza fisica di un mediano dominante <em>à la</em> Vieira o Desailly, ma come detto sa farsi valere.</p>



<p>Da un punto di vista coordinativo gode invece di un&#8217;ottima capacità di anticipazione motoria, buona reazione e discreta differenziazione motoria.</p>



<p><strong>Qualità tecniche</strong></p>



<p>Che tipo di centrocampista sia Sandrino Tonali lo ha raccontato lui stesso, molto candidamente, a Sportweek: <em>«a Pirlo mi piacerebbe prendere il lancio profondo, preciso al millimetro. Oggi riesco meglio nel gioco corto. Che, in verità, mi viene anche più naturale rispetto al “lungo”»</em>. Quindi, a prescindere dalla posizione in campo che va a ricoprire (aspetto che tratteremo più avanti) si tratta più di un giocatore di palleggio che non da tracce lunghe. Uno dei motivi, per quanto non l&#8217;unico, per cui il paragone con Pirlo è assolutamente improprio e spero non venga riproposto ancora a lungo, perché realmente insensato anche al di là del rispettivo livello di gioco dei due.</p>



<p>Nonostante questo, ad oggi non ha ancora numeri importanti in termini di palleggio. Prendendo i dati forniti da <a href="https://soccerment.com/" target="_blank" rel="noopener">Soccerment</a> e paragonandoli a quelli del “centrocampista difensivo medio” possiamo infatti notare come il mediano lodigiano sia sotto il <em>par</em> in termini di passaggi nella propria metà campo sui 90 minuti (16,6 contro 23), oltre che di accuratezza degli stessi (82,1% contro 89,5%). Meglio gli vanno le cose per quanto riguarda i passaggi nella metà campo avversaria (28,7 vs. 25,1, la precisione è comunque di 11 punti percentuali in negativo), ma questo dato potrebbe essere “drogato” dal fatto che disimpegnandosi anche come mezz&#8217;ala ha ovviamente mediamente più possibilità di giocare palla in fase offensiva. Sempre paradossalmente effettua più lanci della media (5,69 vs. 5,46), ma lo fa con una precisione inferiore (46,9% contro il 54,3%) e, dato particolarmente delicato, perde ben 17,5 volte il possesso ogni 90 minuti, contro un più contenuto 11,4 della media. Interessante, di contro, il fatto che i suoi passaggi in avanti siano quasi il 40% del totale che effettua, contro il 33,6% della media.</p>



<p>Il paragone di Tonali con Pirlo esce in tutta la sua insensatezza proprio quando si va a guardare il volume di gioco che passa per i piedi del ragazzo di Sant&#8217;Angelo Lodigiano, ovvero circa il 10% del totale del suo Brescia. Una quantità significativa ma che sancisce come Sandrino non sia ancora il vero e proprio regista della squadra.</p>



<p>Questi dati sono interessanti e ci restituiscono un&#8217;immagine certo non particolarmente scintillante di Tonali, un centrocampista osannato ovunque ma che come si può vedere non ha statistiche che giustifichino l&#8217;<em>hype</em> che si è creato attorno a lui, tanto più il paragone <em>pirlesco</em>. D&#8217;altro canto, però, vanno contestualizzati questi dati: il Brescia è ovviamente una squadra che non ha le qualità tecniche di un Barcellona o un Manchester City, quindi inevitabilmente Tonali applicato in quel contesto non può che forzare delle giocate, cercare il lancio lungo anche più di quanto non vorrebbe (dice lui stesso di non avere grande sensibilità in questo fondamentale e poi ha la terza lunghezza media di passaggio tra i centrocampisti di Serie A!), avere anche una precisione inferiore rispetto a quella che da un giocatore come lui ci si aspetterebbe. Allo stesso modo gioca, come abbiamo visto, circa 45 passaggi a partita, un dato molto lontano dai 160/180 che, ad esempio, Jorginho arrivava a giocare nel Chelsea di Sarri. Ma, anche qua, non si può risolvere tutto dicendo che sia una mancanza di Sandro. E&#8217; in primis il contesto di squadra che gli permette – o non gli permette – di avere numeri paragonabili ai registi top mondo.</p>



<p>A livello di calcio il paragone con Pirlo continua a non reggere, ma occhio comunque a non sottovalutare il destro del ragazzo di Sant&#8217;Angelo: il suo unico gol e quattro dei cinque assist refertati in questo campionato sono arrivati proprio da punizioni e corner!</p>



<p><strong>Qualità tattiche</strong></p>



<p>Il dibattito più acceso attorno alla figura di Sandro Tonali è indubbiamente quello che riguarda la posizione in cui può dare il meglio di sé: mediano o mezz&#8217;ala? Una risposta interessante, in questo senso, l&#8217;ha data lui proprio nella succitata intervista a Sportweek, dove si è così espresso: <em>«sai che non lo so? Mi piacciono entrambi. Dipende da come si schiera l’avversario: contro un 4-4-2 ho più spazio come mezz&#8217;ala, se ho di fronte un trequartista mi piace stare davanti alla difesa perché, saltato lui, ho campo davanti»</em>. Quindi ad oggi una risposta chiara e definita su quale sia il ruolo che può interpretare meglio sembra non averla nemmeno lui, che infatti si disimpegna bene e con simile efficacia in entrambi i ruoli.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" width="515" height="349" src="/wp-content/uploads/2020/06/image-2.png" alt="" class="wp-image-14772"/></figure></div>



<p>Probabilmente è qualcosa che andrà a definirsi con la sua crescita e completa maturazione. Ad oggi sembra avere delle qualità per cui può agire meglio da mezz&#8217;ala ed altre che lo rendono più adatto a giocare centrale in un centrocampo a tre; ed infine potrebbe volendo anche adattarsi a giocare in una mediana a due. Ad esempio la facilità di dribbling che dimostra (1,41 riusciti ogni 90 minuti, contro gli 0,62 della media) abbinata alla creazione di “chance” (2,12 contro 0,67) ed alla sua facilità di portare palla (5,2 metri in media per azione, terzo centrocampista difensivo della Serie A) ci dicono che messo sulla mezz&#8217;ala può contribuire in maniera più marcata allo sviluppo dell&#8217;azione, anche con break personali. D&#8217;altro canto è un giocatore bravo nelle letture, cosa che può aiutarlo a giocare centralmente, così come il grande dinamismo di cui dispone può anche al limite farci immaginare un suo futuro in una mediana a due.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" width="535" height="535" src="/wp-content/uploads/2020/06/image-1.png" alt="" class="wp-image-14771"/><figcaption>Tonali in blu.</figcaption></figure></div>



<p>In generale comunque, come potete vedere da questo grafico <a href="https://soccerment.com/" target="_blank" rel="noopener">Soccerment</a>, non parliamo di un giocatore che ad oggi brilli, da un punto di vista statistico, rispetto al “centrocampista difensivo medio”. I suoi numeri sono in linea alla media per quello che riguarda l&#8217;attacco e leggermente peggiori nel gioco aereo, in fase difensiva, nei passaggi ed a livello fisico. Nel contempo emerge appunto la sua facilità di dribbling e, soprattutto, svetta per visione di gioco, parametro che viene calcolato sulla base dei lanci (che paradossalmente, come abbiamo visto, non sono il suo forte) e delle succitate occasioni create.</p>



<p>Sempre parlando dell&#8217;impiego che gli si può prefigurare, Tonali non è un giocatore che ha grande confidenza con il gol, avendone segnato uno solo e viaggiando a 0,03 xG90, secondo Understat. E&#8217; stato però sin qui un buon rifinitore, con 5 assist (solo otto calciatori hanno fatto meglio in Serie A) ed un più che discreto 0,20 xA90, che è ad esempio un dato circa doppio rispetto a giocatori come Castrovilli (0,09), Brozovic (0,09), Zielinski (0,10), Barella (0,11) e Traoré (0,11) e di poco migliore rispetto a Milinkovic-Savic (0,15), Locatelli (0,17), Bentancur (0,19). Di riffa o di raffa sui 23 match (per 2.041 minuti) che ha giocato ha quindi prodotto un rateo di contribuzione che si attesta sull&#8217;evento ogni 340 minuti.</p>



<p><strong>Qualità mentali</strong></p>



<p>Il quadro che ho sin qui descritto, probabilmente, non vi apparirà come quello di un campioncino in erba. Tonali issato a fenomeno della <em>nouvelle vague</em> italiana da più o meno tutti gli esperti e bocciato dal sottoscritto, quindi? No, proprio per le sue qualità mentali.</p>



<p>Da un punto di vista tecnico-tattico è sicuramente un buon giocatore ma, appunto, non un super-fenomeno, un ragazzo che quindi dovrà lavorare ancora sodo per elevare il proprio gioco e la propria qualità; è invece nel piglio che mette in campo, nel suo approccio e nella sua personalità che esce l&#8217;eccezionalità di questo ragazzo.</p>



<p>Personalità, partiamo da qui. Perché a vederlo in campo tutto sembra tranne che un ragazzo di 17, 18, ora 20 anni. Gioca la palla senza paura in ogni zona di campo, ha il piglio sicuro del leader in erba, si fa sentire dai propri compagni come se fosse un veterano. Cosa questa che ha ammesso lui stesso, sempre a Sportweek: <em>«parlo molto, anche perché, tolti tre o quattro, il nostro è un gruppo giovane»</em>. Sarà, ma la <em>leadership</em> è un tratto innato della personalità di una persona. E se a 19 anni in campo ti fai sentire a quel modo, significa che ne hai da vendere.</p>



<p>A colpire è poi la sua tenacia. Uno dei suoi miti calcistici era Gattuso e, beh, se non ha ancora nemmeno iniziato a carprire la capacità di lancio di Pirlo, possiamo dire che invece è sulla buona strada per rubare il mestiere a Ringhio.</p>



<p>Personalità, leadership, abnegazione, tenacia. Se dovessi dire quale può essere la chiave di volta capace di trasformare Sandro Tonali da giocatore della periferia calcistica italiana a giocatore di livello internazionale, allora punterei sicuramente su queste.</p>



<p><strong>Debolezze</strong></p>



<p>Come abbiamo visto elencando le sue qualità condizionali, coordinative, tecniche e tattiche potremmo dire che il classe 2000 <em>Azzurro</em> non ha veri e propri punti di forza per cui può essere paragonato alle star mondiali, ma d&#8217;altro canto non ha nemmeno grandissimi punti deboli nel suo gioco.</p>



<p>Struttura discreta, falso lento, passatore non eccezionale, lanciatore in fase di costruzione, ibrido che a metà campo sa disimpegnarsi più o meno bene in più o meno tutti i ruoli.</p>



<p>Difficile quindi sottolineare qualcosa con la biro rossa in questo tema che è la fotografia delle sue qualità. Di certo c&#8217;è che se vorrà diventare una mezz&#8217;ala di successo o imparerà a gestire come se fosse una banca ed il pallone fosse il capitale ogni possesso, oppure dovrà perlomeno trovare il gol con più facilità. Se il primo punto potrebbe, come abbiamo visto, essere anche un problema di contesto, il suo non eccelso feeling con il gol invece è un limite tutto suo, su cui dovrà lavorare ma che temo comunque essendo un fatto anche abbastanza istintivo difficilmente riuscirà a rivoluzionare sino a spiccare in questo senso.</p>



<p><strong>Valutazione generale</strong></p>



<p>L&#8217;obiettivo di questa scheda, oltre ovviamente a quello di dare una fotografia quanto più possibile verosimile del giocatore, è quello di fare un po&#8217; da pompiere. Perché se Tonali ha la personalità che in effetti sembra propria dei predestinati, come abbiamo detto ad oggi non è quel fenomeno della mediana che sbrigativamente i nostri media, sempre famelicamente alla ricerca del nuovo fenomeno italiano, descrivono.</p>



<p>No, ad oggi Tonali è un buon giocatore che sarebbe anche interessante vedere in un contesto superiore – senza offesa – a questo Brescia. Ma per quanto abile e di prospettiva, parlarne come di un fenomeno fatto e finito è, a mio avviso, un&#8217;operazione di mistificazione della realtà.</p>



<p>Sandrino è insomma un buon 20enne. Anzi, un ottimo 20enne. Ma va fatto crescere in pace e svezzato al meglio, perché per diventare un <em>“world class player”</em> la strada è ancora lunga.</p>



<p><strong>Alla Juventus</strong></p>



<p>Paragonare statisticamente due giocatori che si disimpegnano in due contesti così diversi come sono Brescia e Juve è sempre difficile, forse anche intellettualmente scorretto. Però del resto se dobbiamo parlare di Tonali in Bianconero non possiamo esimerci dall&#8217;accennarlo.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" width="535" height="535" src="/wp-content/uploads/2020/06/image.png" alt="" class="wp-image-14770"/><figcaption>Tonali in blu, il bosniaco in verde.</figcaption></figure></div>



<p>Io non so se Pjanić resterà o meno in quel di Torino, ma come potete vedere ci sono delle aree del gioco in cui in questo momento è dominante rispetto a Tonali. E&#8217; chiaro che il volume di gioco, vale il discorso fatto per Jorginho in precedenza, è imparagonabile (quello del bosniaco è circa il doppio rispetto a quello del giovane italiano) in primis per il differente contesto, però ad oggi anche la precisione di passaggio è terribilmente a favore di Pjanić: +11,3% nelle trasmissioni nella propria metà campo, +23,6% in quelle nella metà campo avversaria e +21% nei lanci. Vedo tanti juventini criticare aspramente l&#8217;ex Roma, ed in molti esaltare poi Tonali: io capisco che l&#8217;effetto novità abbia sempre il suo perché, però ad oggi a livello di qualità di gioco (certo, i due si passano 9 anni e quindi è anche quasi inevitabile sia così) la differenza è molto marcata.</p>



<p>Ciò detto Tonali oggi non è quindi forse il prototipo di centrocampista che serve alla Juventus, dato che il primo acquisto in mezzo dovrebbe a mio avviso essere una mezz&#8217;ala con gol nei piedi e capacità di attaccare gli spazi. Però posto che sempre nella mia opinione la Juve dovrebbe fare una mezza rivoluzione a centrocampo, ecco che acquistare un Sandro Tonali (ovviamente a prezzo onesto ed inserendo delle contropartite) avrebbe sicuramente un senso. Anche, ma non solo, per provare a ridare un&#8217;impronta più italiana ad una società che su di essa ci ha sempre puntato molto.</p>



<p>In questo senso però la Juventus deve affrettarsi: <a href="https://sport.sky.it/calciomercato/2020/05/29/calciomercato-inter-lautaro-tonali-werner-icardi-ausilio" target="_blank" rel="noopener">Ausilio non ha nascosto l&#8217;interesse dell&#8217;Inter per il ragazzo</a>, e se Agnelli non vuole che Tonali si trasformi in un altro Bastoni deve buttarsi sul centrocampista di Sant&#8217;Angelo Lodigiano con decisione e chiuderne l&#8217;acquisto quanto prima!</p>


<p><strong>REDAZIONOMETRO</strong><br>(quanto la redazione vorrebbe lo acquistassimo tenendo in considerazione costi, necessità della rosa e potenzialità del giocatore)</p>
<div id="skillbar_straight" style="padding:10px 0;">
<div style="clear:both;"></div>
</div>
<div style="clear:both; height:10px; overflow:hidden;"></div>
<style type="text/css">.skillbar-title{font-size:px;color:;}.skill-bar-percent{font-size:px;color:;}</style><script>
				function sbar(){
					jQuery(".skillbar").each(function(){
						jQuery(this).find(".skillbar-bar").animate({
							width:jQuery(this).attr("data-percent")
						},3000);
					});	
				}
				if ( jQuery("#skillbar_straight").next().is(":appeared") ){
					sbar();
				} else {
					jQuery( window ).scroll(function() {
						if ( jQuery("#skillbar_straight").next().is(":appeared") ){
							sbar();
						}
					});
				}
				</script>
<div class="skillbar clearfix" data-percent="90%" style="background: #eeeeee;">
				<div class="skillbar-title" style="background: #eeeeee;"><span>Michele Puntillo</span></div>
				<div class="skillbar-bar" style="background: #33AF56;"></div>
				<div class="skill-bar-percent">90%</div>
			</div>
<div class="skillbar clearfix" data-percent="85%" style="background: #eeeeee;">
				<div class="skillbar-title" style="background: #eeeeee;"><span>Andrea Lapegna</span></div>
				<div class="skillbar-bar" style="background: #33AF56;"></div>
				<div class="skill-bar-percent">85%</div>
			</div>
<div class="skillbar clearfix" data-percent="80%" style="background: #eeeeee;">
				<div class="skillbar-title" style="background: #eeeeee;"><span>Michele Tossani</span></div>
				<div class="skillbar-bar" style="background: #33AF56;"></div>
				<div class="skill-bar-percent">80%</div>
			</div>
<div class="skillbar clearfix" data-percent="75%" style="background: #eeeeee;">
				<div class="skillbar-title" style="background: #eeeeee;"><span>Roberta Sacco</span></div>
				<div class="skillbar-bar" style="background: #EFC15D;"></div>
				<div class="skill-bar-percent">75%</div>
			</div>
<div class="skillbar clearfix" data-percent="70%" style="background: #eeeeee;">
				<div class="skillbar-title" style="background: #eeeeee;"><span>Jacopo Azzolini</span></div>
				<div class="skillbar-bar" style="background: #EFC15D;"></div>
				<div class="skill-bar-percent">70%</div>
			</div>
<div class="skillbar clearfix" data-percent="70%" style="background: #eeeeee;">
				<div class="skillbar-title" style="background: #eeeeee;"><span>Kantor</span></div>
				<div class="skillbar-bar" style="background: #EFC15D;"></div>
				<div class="skill-bar-percent">70%</div>
			</div>
<div class="skillbar clearfix" data-percent="70%" style="background: #eeeeee;">
				<div class="skillbar-title" style="background: #eeeeee;"><span>Massimo Maccarrone</span></div>
				<div class="skillbar-bar" style="background: #EFC15D;"></div>
				<div class="skill-bar-percent">70%</div>
			</div>
<div class="skillbar clearfix" data-percent="70%" style="background: #eeeeee;">
				<div class="skillbar-title" style="background: #eeeeee;"><span>Luca Rossi</span></div>
				<div class="skillbar-bar" style="background: #EFC15D;"></div>
				<div class="skill-bar-percent">70%</div>
			</div>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ateralbus.it/la-scheda-di-sandro-tonali-mercato-juventus/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
