AterAlbus 3.0

Ci siamo, la terza “rivoluzione” di AterAlbus è iniziata. Ve la raccontiamo riassumendovi obiettivi, strumenti e prospettive.


Il nuovo menù prevede la riconferma di alcuni strumenti che vi sono piaciuti (ma magari necessitavano di aggiustamenti) e una riorganizzazione interna (dello staff) ed esterna (tecnica) per permettere tutte le novità.

Iniziamo proprio dallo staff. Potete leggere la lista con l’elenco nel “Chi siamo”. Anche in questa edizione sarò alla guida del progetto e anche in questa edizione Andrea Lapegna sarà il responsabile di tutta la produzione del sito AterAlbus.it e Michele Puntillo sarà a capo della moderazione delle chat e degli strumenti di interazione con voi.

Abbiamo pensato a 3 obiettivi da perseguire, modellando gli strumenti di conseguenza.

1) Proporvi opinioni e analisi personali
2) Coinvolgervi
3) Sviluppare discussioni redazionali

Per perseguire il primo obiettivo, lo strumento principale sarà il “sito”, dove continueranno a trovare spazio gli articoli di analisi, gli approfondimenti e le opinioni personali. È il mezzo più efficace, diretto e veloce per commentare le “cose juventine” e intendiamo continuare su questa strada, anche forti della risposta (in termini di letture) ricevuta nei primi mesi del 2021. Il secondo strumento, che useremo con più parsimonia del passato sarà il “podcast”, che non tramonta ma che useremo una tantum per fare il punto o commentare eventi importanti.

Abbiamo pensato anche ai tanti di voi che negli ultimi mesi hanno manifestato un po’ di insofferenza verso la chat “nera”, così come organizzata. Alcuni hanno infatti vissuto male l’impossibilità – necessaria per mantenere “basso” il numero di post giornaliero – di esprimere opinioni (intendo vostre). Alcuni ci sono rimasti male dopo essersi visto cancellato un messaggio magari molto lungo e approfondito, sul quale avevano “lavorato” per alcuni minuti, solo perché contenesse domande in forma indiretta o sottointese, o semplicemente contenesse un parere.

Dall’altra parte, abbiamo raccolto anche la difficoltà di molti di voi di riuscire a seguire la chat, soprattutto quando in alcuni giorni si è arrivati a diverse centinaia di messaggi postati. Comprendiamo perfettamente come sia impossibile andare a scrollare un numero così elevato di post alla ricerca di quelli dello staff o di risposte che vi interessassero. Spesso mi avete chiesto in privato “Antonio, non trovo l’audio di Enry che dicono fosse da ascoltare!”, oppure “Avete già discusso di questo argomento?”. Vi confesso che era diventato difficile anche per noi dello staff seguire il tutto. Da spazio di spunti e interazione, la chat si era trasformata in un Q&A dove modello centralinista qualcuno di noi taggato rispondeva alle varie domande, spesso ripetute, spesso uguali.

La soluzione cui abbiamo pensato? Rendere la nera una “Chat interazioni” (link qui), dove lasciare che anche voi possiate dire la vostra, sempre e solo però argomentando. È importante: ogni post dovrà essere costruttivo. Non vogliamo slogan, non vogliamo moriremo tutti, nessuna frase “pigra” o breve buttata lì. La vostra opinione ci interessa, ma SOLO se ci perdete del tempo, la elaborate per bene (come proviamo a fare noi) e diventa davvero un possibile argomento di confronto o un arricchimento per tutti. Chi pensa ad un “libero tutti” o ad un ripristino della “vecchia” chat gialla, sbaglia. Vi diamo la possibilità di non dover per forza trasformare (tanto già lo fate) una vostra opinione in finta-domanda (“Testo chilometrico, opinione e poi… “Che ne pensate?” finale). Di contro, limiteremo la frequenza di post a uno ogni ora, quindi giocatevi bene il colpo.

Se ci limitassimo però solo a questo accorgimento, rischieremmo di far aumentare il numero di messaggi e di rendere ancora più difficoltoso il compito di seguire le nostre risposte. Serve un altro strumento, cui abbiamo pensato e che abbiamo chiamato il “Forum discussioni”.

Si tratta di un altra chat alla quale da oggi potete iscrivervi (link qui) non avendo però permessi di scrittura. Ce li avrà lo staff di AterAlbus, alcuni ristretti “Amici” e degli ospiti (giornalisti e altro) che di volta in volta inviteremo. Ciò permetterà di realizzare il terzo punto di cui sopra. Dai tanti feedback ricevuti, infatti, è emersa la voglia da parte vostra di leggere ed ascoltare di più nostre discussioni. Un po’ come era “una volta” (cit.). Piuttosto che vedere Enry (un esempio a caso) “litigare” con qualcuno di voi tutto il giorno, preferiremmo si impegnasse nello sviluppare discussioni con gli ospiti e con la redazione. Scherzi a parte, sì, torneremo ad affrontare da più punti di vista le varie argomentazioni emerse della nera, ma lo faremo – e qui veniamo incontro anche alle altre esigenze – in una chat diversa, dove la quantità di messaggi sarà ovviamente inferiore, dove ci saranno solo messaggi della redazione e dove chiunque potrà trovare appunto la risposta ad una domanda o un confronto interno su un argomento. Di fatto, la nera diventerà una chat da vivere con molto meno stress, non vi costringerà più a scrollate infinite, non vi permetterà più di perdere messaggi nostri e servirà anche per mettervi in gioco (tanti dello staff di AterAlbus, ma a dire il vero anche prima da Uccellinodidelpiero passando per Juventibus) sono stati “pescati” da spazi simili (prima erano i commenti del sito).

Servirà, inoltre, anche per l’ultimo confermatissimo strumento che utilizzeremo e che è appunto la voice chat Telegram. L’esperimento vi è piaciuto molto, è un modo veloce ma funzionale per non essere troppo autoreferenziali (“si sono fatti la chat loro, se la cantano e se la suonano da soli”) (a parte che sarebbe ingeneroso pure solo pensarlo: trovatemela una redazione che si mette più in gioco di noi…) e permetterà un confronto diretto con voi, un po’ modello “radio”, dove cercheremo ancora una volta di mettere “voi” al centro di tutto.

Queste saranno le novità di AterAlbus 3.0. Lasciatemi pure feedback e suggerimenti, li leggerò volentieri come sempre.

Il plenipotenziario.

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Plenipotenziario

Il "plenipotenziario". Già fondatore e direttore di Uccellinodidelpiero e Juventibus, ora di AterAlbus. Ha “coperto” Calciopoli e Scommessopoli e scritto centinaia di editoriali sulla Juve. Ultimamente, disturba la redazione parlando di giovani francesi della Ligue-1.