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	<title>Finanza e bilanci &#8211; AterAlbus</title>
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	<description>About Juventus</description>
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	<title>Finanza e bilanci &#8211; AterAlbus</title>
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		<title>L&#8217;onda lunga del Covid sul bilancio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Massimo Maccarrone]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Feb 2021 10:53:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Finanza e bilanci]]></category>
		<category><![CDATA[Bilancio]]></category>
		<category><![CDATA[player trading]]></category>
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					<description><![CDATA[Il primo semestre si chiude con un passivo di 113.7 milioni di euro. In calo i ricavi che scendono di 64 milioni, ad influire minori ricavi da stadio e player trading. Costi e ammortamenti si mantengono stabili,&#46;&#46;&#46;]]></description>
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<p><strong>Il primo semestre si chiude con un passivo di 113.7 milioni di euro. In calo i ricavi che scendono di 64 milioni, ad influire minori ricavi da stadio e player trading. Costi e ammortamenti si mantengono stabili, migliora l’indebitamento finanziario netto.</strong></p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<p>di Massimo Maccarrone</p>



<p>La semestrale per il 20/21 di Juventus non porta buone notizie, i primi sei mesi della stagione in corso si chiudono con un negativo di 113.7 milioni di euro. Continua l’effetto negativo del Covid-19 che, dopo il negativo di 71.4 milioni del bilancio 19/20, impatta anche quello corrente. A risentirne pesantemente sono stati i ricavi che hanno registrano una diminuzione di 64 milioni dovuta principalmente alla chiusura degli stadi e ad una finestra di mercato che in assenza di liquidità, ha registrato un minor numero di transazioni eseguite, minor capitale circolante e di conseguenza minori possibilità di registrare plusvalenze.</p>



<p><strong>Ricavi in caduta.</strong></p>



<p>Nel primo semestre i ricavi da matchday sono calati di 31.6 milioni, ma la chiusura degli stadi ha avuto anche effetti indiretti, come la diminuzione dei ricavi da vendite di prodotti e licenze. Già nello scorso esercizio si era registrato un calo nel periodo pre Covid-19, probabilmente dovuto all’aver scontato l’effetto Ronaldo. L’impossibilità di commercializzare prodotti nei negozi fisici e nel giorno della partita ha influito non poco, tuttavia come riportato nella nota ufficiale della società, i ricavi da merchandising negli online store sono cresciuti del 60%.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img width="642" height="395" src="/wp-content/uploads/2021/02/image-1.png" alt="" class="wp-image-17815" srcset="https://www.ateralbus.it/wp-content/uploads/2021/02/image-1.png 642w, https://www.ateralbus.it/wp-content/uploads/2021/02/image-1-595x366.png 595w" sizes="(max-width: 642px) 100vw, 642px" /></figure>



<p>Un’altra nota dolente arriva dal player trading, in un mercato con poca liquidità è stato molto difficile imbastire operazioni che potessero portare valore aggiunto. I ricavi da player trading, appena 8.4 milioni, hanno registrato una diminuzione di 55.4 milioni. La situazione non è migliorata nella finestra di gennaio 2021, in cui le plus valenze generate sono state 28.4 milioni.</p>



<p>L’impatto negativo è stato mitigato da maggiori introiti da diritti televisivi, il prolungarsi della stagione scorsa oltre il 30 giugno 2020, ha spostato parte degli introiti della scorsa stagione in quella corrente.</p>



<p>Anche sul fronte sponsorizzazioni si è registrato un leggero miglioramento (+5.8%) con ricavi a metà anno prossimi a sfondare il muro dei 70 milioni.</p>



<p><strong>I costi sono stabili.</strong></p>



<p>La diminuzione dei ricavi non è coincisa con una adeguata diminuzione dei costi. Nel complesso i costi sono cresciuti di 2.6 milioni a causa di maggiori costi per il personale tesserato, arrivati a 183.3 milioni (+10 milioni) e maggiori oneri pagati nella gestione dei calciatori.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img width="656" height="404" src="/wp-content/uploads/2021/02/image.png" alt="" class="wp-image-17814" srcset="https://www.ateralbus.it/wp-content/uploads/2021/02/image.png 656w, https://www.ateralbus.it/wp-content/uploads/2021/02/image-595x366.png 595w" sizes="(max-width: 656px) 100vw, 656px" /></figure>



<p>Gli stipendi del personale sono stati interamente versati per quanto previsto, nessun accordo per una riduzione come accaduto nell’esercizio precedente. L’assenza di matchday ha ridotto le spese per servizi esterni anche se le stesse hanno scontato un parziale incremento per via delle misure messe in atto per mettere in sicurezza strutture e personale a causa del propagarsi della pandemia.</p>



<p>Gli ammortamenti grazie agli addii eccellenti di Higuain e Matuidi, sono in miglioramento di 6.7 milioni.</p>



<p>L’indebitamento finanziario netto grazie ai 38 milioni di attività finanziarie migliora di 27.4 milioni mentre le passività finanziarie si mantengono praticamente stabili a circa 396 milioni.</p>



<p>Ultimo aspetto da evidenziare è che a partire da questo esercizio, Juventus diventa interamente proprietaria del J Hotel dopo aver rilevato il restante 60% da B&amp;W Nest S.r.l</p>



<p><strong>Il prossimo futuro.</strong></p>



<p>Appare evidente quanto un ritorno alla normalità sia auspicabile e necessario, la Juve ha necessità di tornare ad avere ricavi in linea con le attese soprattutto per sostenere l’enorme struttura dei costi. Oggi è alquanto prematuro fare valutazioni su possibili scenari, ma negativi di questo genere non possono essere sostenuti nel medio periodo a meno che non si ricorra nuovamente ad un aumento di capitale. Il patrimonio netto positivo ammonta a 125.5 milioni e la riserva da sovrapprezzo di azioni è stata notevolmente erosa, a giugno sarà il momento di tirare le somme e prendere le dovute e necessarie decisioni nel momento in cui non si dovesse tornare a giocare negli stadi.</p>
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		<title>L&#8217;impatto del Covid sui conti delle squadre</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Massimo Maccarrone]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Jan 2021 09:48:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Finanza e bilanci]]></category>
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					<description><![CDATA[Più di 700 milioni persi nel fatturato totale dai 10 club più ricchi d&#8217;Europa a causa della pandemia. La revenue complessiva del sistema calcio messa in sofferenza a causa delle partite a porte chiuse ma non solo.&#46;&#46;&#46;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Più di 700 milioni persi nel fatturato totale dai 10 club più ricchi d&#8217;Europa a causa della pandemia. La <em>revenue </em>complessiva del sistema calcio messa in sofferenza a causa delle partite a porte chiuse ma non solo. Una decrescita intorno al 10%, rispetto all&#8217;anno precedente, ma le perdite sono state certamente maggiori, visto che il trend del sistema calcio negli anni passati cresceva al ritmo di circa il 10%. Il 2020/21 non lascia presagire nulla di buono.</strong></p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<p>L&#8217;annuale <a href="https://www2.deloitte.com/uk/en/pages/sports-business-group/articles/deloitte-football-money-league.html" target="_blank" aria-label="report di Deloitte per il 2021 (opens in a new tab)" rel="noreferrer noopener" class="rank-math-link">report di Deloitte per il 2021</a>, nota ai più esperti come Football Money League, è l&#8217;occasione giusta per tracciare un bilancio sui conti dei top team europei. La classifica stilata come al solito nel gennaio di ogni anno, mette in fila i fatturati delle squadre di calcio europee, una top 20 che tiene conto solamente dei cosiddetti ricavi strutturali, ovvero quelli che non inglobano il player trading. Questa particolare classifica, che considera la stagione che si è conclusa nel 2020, vede in testa per il secondo anno consecutivo il Barcellona, la Juve consolida il suo decimo posto, rimanendo nella top 10.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img width="352" height="581" src="/wp-content/uploads/2021/01/28012021_1.png" alt="" class="wp-image-17467"/></figure></div>



<p><strong>Che impatto ha avuto il Covid-19 sui conti delle squadre?</strong></p>



<p>Il fatturato totale delle prime 10 squadre, che sono esattamente le stesse della classifica dello scorso anno (con qualche cambiamento nelle posizioni), ha registrato una diminuzione di 709 milioni di euro passando da 6.309 milioni nel 18/19, a 5.607 nel 19/20. Un decremento dell&#8217;11,2%, che è stato ben maggiore considerando i ricavi attesi. Il business del calcio, infatti, prima della pandemia era in ascesa, con una crescita che nel 18/19 era stata dell&#8217;11%, con ricavi che erano passati da 5.689 milioni nel 17/18 ai sopra citati 6.309. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img width="960" height="504" src="/wp-content/uploads/2021/01/28012021_2-960x504.png" alt="" class="wp-image-17471" srcset="https://www.ateralbus.it/wp-content/uploads/2021/01/28012021_2-960x504.png 960w, https://www.ateralbus.it/wp-content/uploads/2021/01/28012021_2-595x313.png 595w, https://www.ateralbus.it/wp-content/uploads/2021/01/28012021_2-768x403.png 768w, https://www.ateralbus.it/wp-content/uploads/2021/01/28012021_2.png 1167w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></figure></div>



<p>A parte il Manchester United che ha pagato la mancata partecipazione alla Champions League, è stato il Barcellona la squadra con il peggiore decremento, -127,7 milioni (-15%), registrando perdite in tutti i comparti. La Juventus ha registrato un decremento di 61,8 milioni (-13,4%).</p>



<p><strong>I ricavi da matchday.</strong></p>



<p>Se si pensa al Covid-19, non si può non pensare alle centinaia di partite a porte chiuse di questo periodo. L&#8217;impatto sui conti delle società è stato rilevante. I ricavi da matchday sono scesi di 187 milioni (-18,2%) passando da un totale di 1.025 milioni a 838.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img width="960" height="571" src="/wp-content/uploads/2021/01/28012021_3-960x571.png" alt="" class="wp-image-17472" srcset="https://www.ateralbus.it/wp-content/uploads/2021/01/28012021_3-960x571.png 960w, https://www.ateralbus.it/wp-content/uploads/2021/01/28012021_3-595x354.png 595w, https://www.ateralbus.it/wp-content/uploads/2021/01/28012021_3-768x457.png 768w, https://www.ateralbus.it/wp-content/uploads/2021/01/28012021_3.png 1242w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></figure></div>



<p>La squadra più penalizzata è stata il Real Madrid, -37 milioni (-25,5%), la Juventus è stata la squadra con la peggiore performance in termini percentuali, -36,4% (-24 milioni), passando da 66 milioni a 42.</p>



<p><strong>I ricavi da diritti TV.</strong></p>



<p>Anche il settore dei diritti TV è stato fortemente penalizzato, -531 milioni in totale, con entrate passate da 2.497 milioni a 1.966 milioni (-21,3%), anche se qui è doveroso rilevare che gli incassi sono stati differiti a causa dello spostamento delle gare e la conclusione della stagione oltre il 30 giugno 2020, un spostamento che dovrebbe avere effetti mitiganti sui conti del 20/21.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img width="960" height="518" src="/wp-content/uploads/2021/01/28012021_4-960x518.png" alt="" class="wp-image-17473" srcset="https://www.ateralbus.it/wp-content/uploads/2021/01/28012021_4-960x518.png 960w, https://www.ateralbus.it/wp-content/uploads/2021/01/28012021_4-595x321.png 595w, https://www.ateralbus.it/wp-content/uploads/2021/01/28012021_4-768x414.png 768w, https://www.ateralbus.it/wp-content/uploads/2021/01/28012021_4.png 1372w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></figure></div>



<p>Il Tottenham nonostante la partecipazione alla Champions League, ha perso 122 milioni, registrando la peggiore performance (-44%). La Juventus sia a causa dell&#8217;eliminazione agli ottavi di CL ma soprattutto per il lungo stop della Serie A e il conseguente finale di stagione differito, ha segnato un calo di 42 milioni (-20%), passando da 209 milioni a 167.</p>



<p><strong>I ricavi commerciali.</strong></p>



<p>I ricavi commerciali sono stati quelli meno impattati, gli sponsor non hanno disatteso ai loro impegni, e nonostante i mancati introiti provenienti da vendita di merchandising, tour di stadio e musei, nel complesso, i primi 10 club non hanno registrato un calo ma una leggerissima crescita di 8 milioni (+0,3%), passando da 2.796 a 2804 milioni.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img width="960" height="519" src="/wp-content/uploads/2021/01/28012021_5-960x519.png" alt="" class="wp-image-17479" srcset="https://www.ateralbus.it/wp-content/uploads/2021/01/28012021_5-960x519.png 960w, https://www.ateralbus.it/wp-content/uploads/2021/01/28012021_5-595x322.png 595w, https://www.ateralbus.it/wp-content/uploads/2021/01/28012021_5-768x415.png 768w, https://www.ateralbus.it/wp-content/uploads/2021/01/28012021_5.png 1371w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></figure></div>



<p>Soltanto Barcellona, PSG e Chelsea hanno visto diminuire i loro ricavi commerciali, il PSG in particolare ha accusato un calo di 64 milioni (-17,6%). La Juventus grazie agli accordi con Jeep è riuscita a mitigare i minori introiti nel merchandising e nelle varie attività correlate allo stadio, migliorando le entrate di 3 milioni (+1,6%), passando da 186 a 189 milioni.</p>



<p><strong>E il prossimo futuro&#8230;</strong></p>



<p>Non è certamente roseo, i bilanci dei club sono in una situazione di forte stress, il mancato rientro del pubblico negli stadi continua a togliere ossigeno alle casse delle società di calcio e in talune situazioni, la situazione debitoria comincia a farsi preoccupante. L&#8217;assenza di liquidità si ripercuote sul calciomercato, caratterizzato da una situazione di forte immobilità, l&#8217;impatto può essere ancora più grande se si pensa all&#8217;assenza di grosse operazioni e di grosse plus valenze che in un momento così delicato potrebbero dare un po&#8217; di respiro. La Juventus viene da un <a href="/aumento-di-capitale-per-cosa/" target="_blank" aria-label="aumento di capitale (opens in a new tab)" rel="noreferrer noopener" class="rank-math-link">aumento di capitale</a> fatto appena un anno fa, allora le premesse erano ben altre, ma ha fortunatamente le spalle coperte da un punto di vista finanziario, anche se rimane forte l&#8217;esigenza di fare più di 100 milioni di plus valenze per non ritrovarsi con un rosso che vada al di sopra delle aspettative di inizio stagione, nonostante la presenza del Covid-19.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Come stanno i conti della Juve?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Massimo Maccarrone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2020 07:15:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Finanza e bilanci]]></category>
		<category><![CDATA[bilancio juve]]></category>
		<category><![CDATA[bilancio juve plusvalenze]]></category>
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					<description><![CDATA[Un passivo da 71,4 milioni, ma grazie all&#8217;aumento di capitale diminuisce il debito e aumenta il patrimonio netto. Ricavi Strutturali in calo di 63 milioni a causa della pandemia. Registrate plusvalenze per 166,6 milioni. In attesa dell’approvazione&#46;&#46;&#46;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Un passivo da 71,4 milioni, ma grazie all&#8217;aumento di capitale diminuisce il debito e aumenta il patrimonio netto. Ricavi Strutturali in calo di 63 milioni a causa della pandemia. Registrate plusvalenze per 166,6 milioni.</strong></p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<p>In attesa dell’approvazione da parte dell’assemblea degli azionisti il 15 ottobre, il consiglio di amministrazione di Juventus ha approvato il progetto di bilancio d’esercizio per la stagione 2019/20. Il negativo di 71,4 milioni rappresenta il secondo peggior risultato dell’era Andrea Agnelli dal punto di vista delle performance economico-finanziarie. La pandemia da Covid-19 ha pesantemente influito nel determinare questo risultato che era tuttavia atteso, rispetto alla passata stagione chiusa con un <a href="/bilancio-2019-fatturato-record-e-impatto-sul-ffp/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">negativo di 39,9 milioni</a>, si è avuto infatti un peggioramento di 31,5 milioni.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img width="923" height="717" src="/wp-content/uploads/2020/09/bil_1920_0.png" alt="" class="wp-image-15847" srcset="https://www.ateralbus.it/wp-content/uploads/2020/09/bil_1920_0.png 923w, https://www.ateralbus.it/wp-content/uploads/2020/09/bil_1920_0-595x462.png 595w, https://www.ateralbus.it/wp-content/uploads/2020/09/bil_1920_0-768x597.png 768w" sizes="(max-width: 923px) 100vw, 923px" /></figure>



<p><strong>Che impatto ha avuto il Covid-19 sul conto economico?</strong></p>



<p>Ad influire in negativo sul conto economico (quella parte del bilancio che tiene conto di ricavi, costi, ammortamenti e serve a determinare la perdita o l’utile di esercizio) e sulla perdita registrata è stata la diminuzione dei ricavi strutturali legati al <strong><em>core business</em></strong>, le partite di calcio.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img width="630" height="445" src="/wp-content/uploads/2020/09/bil_1920_1.png" alt="" class="wp-image-15848" srcset="https://www.ateralbus.it/wp-content/uploads/2020/09/bil_1920_1.png 630w, https://www.ateralbus.it/wp-content/uploads/2020/09/bil_1920_1-595x420.png 595w" sizes="(max-width: 630px) 100vw, 630px" /><figcaption><em>I ricavi strutturali (quelli che non includono il player trading) hanno registrato nel complesso una flessione di 62,8 milioni</em> rispetto all&#8217;anno precedente.</figcaption></figure>



<p>L’assenza del pubblico sugli spalti è stata determinante non solo per la diminuzione dei ricavi da ticketing in sé, ma a causa dell’assenza del match day, ha influito anche sui ricavi collaterali come merchandising, visite a museo e tour dello stadio. In media i ricavi da match day, merchandising e altri ricavi (che includono tour di stadio e museo) sono diminuiti del 29%. Sui ricavi da merchandising, oltre al Covid-19 ha influito un prevedibile calo dovuto all&#8217;effetto novità che si era avuto nell&#8217;anno precedente con <a href="/quanto-pesa-cristiano-ronaldo-sui-ricavi-della-juventus/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">l’acquisto di Ronaldo</a>, già nel <a href="/uno-sguardo-alla-semestrale/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">primo semestre si erano avuti segnali in tal senso</a>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img width="629" height="444" src="/wp-content/uploads/2020/09/bil_1920_2.png" alt="" class="wp-image-15849" srcset="https://www.ateralbus.it/wp-content/uploads/2020/09/bil_1920_2.png 629w, https://www.ateralbus.it/wp-content/uploads/2020/09/bil_1920_2-595x420.png 595w" sizes="(max-width: 629px) 100vw, 629px" /></figure>



<p>Un discorso a parte va fatto sui ricavi da diritti televisivi, il protrarsi della stagione oltre la data di chiusura del bilancio ha probabilmente posticipato l’incasso delle somme dovute. Tra l’altro non ha fatto poco rumore <a href="/lega-serie-a-sky-davvero-rischiamo-un-campionato-oscurato/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">la disputa tra lega Serie A e SKY</a> sul mancato pagamento dell’ultima rata.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img width="629" height="443" src="/wp-content/uploads/2020/09/bil_1920_3.png" alt="" class="wp-image-15850" srcset="https://www.ateralbus.it/wp-content/uploads/2020/09/bil_1920_3.png 629w, https://www.ateralbus.it/wp-content/uploads/2020/09/bil_1920_3-595x419.png 595w" sizes="(max-width: 629px) 100vw, 629px" /></figure>



<p>Non solo notizie negative, perché il passivo è stato meno pesante grazie agli incrementi di ricavi da sponsorizzazioni e da player trading.</p>



<p>Sul fronte commerciale, l’entrata a regime della modifica del contratto di Jeep e il <a href="/allianz-stadium-fino-al-2030/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">nuovo contratto con Allianz</a>, hanno permesso di incrementare gli introiti di circa 21 milioni. La parte da leone tra i ricavi, però, l’hanno fatta <a href="/il-mercato-di-paratici/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">i ricavi da player trading</a> che sono cresciuti di circa 15 milioni rispetto all&#8217;anno precedente. La Juve ha registrato 166,6 milioni di plusvalenze grazie al colpo di coda dell&#8217;operazione Arthur-Pjanic. L’elemento di novità semmai è stato rappresentato dal fatto che per la prima volta nella sua storia, i ricavi da player trading, per la situazione contingente, sono stati la prima voce tra i ricavi.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img width="630" height="381" src="/wp-content/uploads/2020/09/bil_1920_4.png" alt="" class="wp-image-15851" srcset="https://www.ateralbus.it/wp-content/uploads/2020/09/bil_1920_4.png 630w, https://www.ateralbus.it/wp-content/uploads/2020/09/bil_1920_4-595x360.png 595w" sizes="(max-width: 630px) 100vw, 630px" /></figure>



<p>Quella del player trading, è una strategia che la Juve ha fortemente usato negli ultimi cinque anni, sovradimensionando a livello di costi il suo business. Se da un lato questa strategia ha permesso di disporre di una potenza di fuoco notevole, dall’altro ha reso strutturale la necessità di fare plus valenze di corposa entità ogni anno, pagando il prezzo, a volte, di una mancanza di continuità del progetto tecnico.</p>



<p><strong>E i costi?</strong></p>



<p>Dal punto di vista dei costi, di fondamentale importanza è stato l’accordo raggiunto con i giocatori della prima squadra che ha permesso di avere un risparmio in termini di ingaggi stimabile in circa 80 milioni. Anche se a bilancio l’impatto è stato di soli 40 milioni, va comunque considerato che il monte ingaggi in questa stagione era cresciuto rispetto all’anno precedente.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img width="629" height="444" src="/wp-content/uploads/2020/09/bil_1920_5.png" alt="" class="wp-image-15852" srcset="https://www.ateralbus.it/wp-content/uploads/2020/09/bil_1920_5.png 629w, https://www.ateralbus.it/wp-content/uploads/2020/09/bil_1920_5-595x420.png 595w" sizes="(max-width: 629px) 100vw, 629px" /></figure>



<p>Sono diminuiti i costi per servizi esterni e acquisto di materiale destinato al merchandising, ma sono aumentati quelli relativi agli oneri per la gestione dei calciatori. Nel complesso il risparmio di 44,3 milioni sui costi ha quasi compensato la diminuzione dei ricavi di 48 milioni.</p>



<p><strong>Perché un negativo più grande?</strong></p>



<p>Se il risparmio sui costi e la diminuzione dei ricavi si sono compensati, perché il negativo è cresciuto di 30 milioni? La risposta è da ricercare essenzialmente nella crescita degli ammortamenti (l’ammortamento è la voce del conto economico che tiene conto dell’impatto annuale del costo del cartellino di un giocatore), prima dell’avvento della pandemia, la Juve era stata molto attiva sul mercato con le acquisizioni di De Ligt, Demiral, Romero e Kulusevski, giocatori giovani che hanno contribuito a far crescere gli ammortamenti annui di quasi 26 milioni. In questo caso investimenti oculati, su giovani, che possono tornare utili in termini di player trading, visto che sui giovani non si sbaglia mai, Cancelo docet.</p>



<p><strong>E la situazione finanziaria?</strong></p>



<p>Nel corso del 2019/20 la Juve ha acquisito cartellini per 350 milioni, cedendone per 235. L’impegno finanziario netto, ovvero il cash da versare, è stato di 126,8 milioni rateizzabili in più anni, la cifra include anche gli oneri accessori. Grazie a queste acquisizioni, la Juve ha iscritto nel suo stato patrimoniale maggiori asset (diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori) per 105 milioni, arrivando a un totale di 526 milioni.</p>



<p>Grazie all’aumento di capitale la Juve ha consolidato la sua situazione finanziaria. L’indebitamento finanziario netto è diminuito di 78 milioni per effetto della diminuzione dei debiti verso società di factoring (società che provvedono all’anticipo del credito su fatturazioni future). Un altro aspetto molto positivo è il patrimonio netto, che nonostante la perdita assorbita di 71 milioni, risulta positivo per 257,5.</p>



<p><a href="/aumento-di-capitale-per-cosa/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Come spiegato in un precedente articolo</a>, l’aumento di capitale ha permesso quindi di ridurre il debito e assorbire la prevedibile perdita di bilancio, cosa che verosimilmente accadrà anche il prossimo anno.</p>



<p><strong>Prospettive per il mercato in corso.</strong></p>



<p>Vista da fuori e considerate le condizioni al contorno, è molto difficile che la Juve faccia grossi investimenti senza dismettere grossi asset. Il bilancio 20/21 sarà ancora una volta condizionato dalla pandemia e dalla necessità di fare plusvalenze, il cui target minimo rimangono i 100 milioni. Rimane forte l’esigenza di una ristrutturazione dei <a href="/analisi-costi-rosa-juventus/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">costi della rosa</a> che ad oggi si attesta intorno ai 400 milioni, un’esigenza che nasce anche dalle difficoltà di fare plusvalenze per via di un mercato contratto, un parco giocatori non propriamente adatto a questo tipo di strategie e un progetto tecnico che deve essere garantito, specie in una stagione che si preannuncia più difficile anche in virtù del recente cambio della guida tecnica.</p>
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		<title>Cosa aspettarsi dal mercato della Juve?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Collaboratori]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Aug 2020 08:51:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Finanza e bilanci]]></category>
		<category><![CDATA[bilancio juve plusvalenze]]></category>
		<category><![CDATA[Dybala]]></category>
		<category><![CDATA[financial fair play]]></category>
		<category><![CDATA[juventus]]></category>
		<category><![CDATA[mercato]]></category>
		<category><![CDATA[paratici]]></category>
		<category><![CDATA[Ronaldo]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;apertura del mercato ufficiale per la stagione 2020/21 è ormai alle porte, dal primo settembre le società potranno iniziare a depositare i primi contratti. La Juve, visto il costo elevato del suo parco giocatori, ancora una volta,&#46;&#46;&#46;]]></description>
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<p><strong>L&#8217;apertura del mercato ufficiale per la stagione 2020/21 è ormai alle porte, dal primo settembre le società potranno iniziare a depositare i primi contratti. La Juve, visto il costo elevato del suo parco giocatori, ancora una volta, sarà chiamata a fare plusvalenze per un importo superiore ai 100 milioni.</strong></p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<p>Con la conclusione della stagione e l’arrivo sulla panchina bianconera di Andrea Pirlo iniziano a circolare voci e speculazioni su come potrebbe essere il mercato che plasmerà la rosa a disposizione dell’<a href="/cosa-sappiamo-di-pirlo-allenatore-patentino-modulo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">esordiente tecnico bresciano</a>. In questi giorni si parla moltissimo del sacrificio di un big: Cristiano Ronaldo, il Re in persona, colui che a suon di gol ha tenuto accese le speranze Champions fino all’ultimo, o Paulo Dybala, il <a href="/la-stagione-di-paulo-dybala-gol-assist-attaccante/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Most Valuable Player della Serie A 2019-20</a>. Nomi pesantissimi, che tengono ovviamente in apprensione il tifo juventino. Se per CR7 è una novità finire nel “tritacarne” del mercato estivo, Dybala è un <em>habitué </em>e rivive le sensazioni di dodici mesi fa, quando il suo destino fu a <a href="/la-mia-su-romelu-lukaku/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">lungo intrecciato con quello di Romelu Lukaku</a> in un triangolo che vide coinvolti Juve, Manchester United e Inter.<br></p>



<p><strong>I conti della Juve</strong>.</p>



<p>Queste voci vengono alimentate dalla consapevolezza che i conti della Vecchia Signora sono da diversi mesi finiti sotto la lente d’ingrandimento di diversi esperti. Qualche mese fa, <a href="/la-juve-vede-il-pareggio-di-bilancio-le-previsioni-di-banca-imi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Banca IMI aveva previsto il bilancio della Juve</a> ancora in rosso per le prossime due stagioni, per poi assestarsi in pareggio nel 2022. Quello che era del tutto imprevedibile era la pandemia di Covid-19 che ha finito per rendere quelle previsioni del tutto fuori fuoco. La pandemia ha reso lo scenario inevitabilmente più complicato e incerto. È bene ricordare che la Juventus viene da un <a href="/aumento-di-capitale-per-cosa/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">aumento di capitale</a> che ha seguito due bilanci in rosso. Quello al giugno 2018 era di -19,2 milioni. Un anno dopo, il rosso era più intenso: -39,9. La prima semestrale 2019-20 parlava di un -50,3 milioni. Un negativo che avrebbe potuto essere limitato con ricavi aumentati da risultati di campo e introiti legati allo stadio e al merchandising: introiti che ovviamente il Covid-19 ha fortemente limitato.<br></p>



<p><strong>Regna l’incertezza</strong>.</p>



<p>Secondo un approfondimento sulla Gazzetta dello Sport a firma di Luca Bianchin e Marco Iaria il negativo in bilancio della Juve al 30 giugno 2020 dovrebbe essere di circa 70 milioni. La cifra rimane una stima, anche perché diversi aspetti restano ancora in divenire. L’UEFA, come dicevamo, potrebbe limitare <a href="/champions-league-ricavi-quanto-vale-juventus-lione/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">i premi Champions 2019-20 destinati alle squadre</a>: al momento, quelli della Juve sono di 86,8 milioni. Inoltre, come riporta Calcio e Finanza, i club stanno cercando di limitare l’impatto di Covid-19 con correttivi di bilancio (che molto probabilmente riguarderanno le strategie di ammortamento) anche se restano in attesa di indicazioni precise da parte della FIGC. Indicazioni che, al momento, non sono ancora arrivate. Il core-business delle squadre di calcio sono le partite, attorno a cui ruotano ricavi commerciali, merchandising, biglietti, risultati e quindi valore del marchio: lockdown e porte chiuse sono inevitabilmente colpi serissimi ai bilanci per tutti, e il prossimo mercato &#8211; come in generale la situazione economica globale &#8211; sarà una situazione decisamente inedita.</p>



<p><strong>Perché si parla di cedere i big?</strong></p>



<p>Una società come la Juventus che negli ultimi anni ha pigiato il piede sull’acceleratore degli investimenti e della crescita di immagine – e <a href="/quanto-pesa-cristiano-ronaldo-sui-ricavi-della-juventus/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">il colpo CR7 andava esattamente in questa direzione</a> – rischia di essere ancor più danneggiata da una situazione come quella che emerge dopo la pandemia. Ma sarebbe scorretto parlare solo di sfortuna legata all’imprevedibilità dell’emergenza mondiale: i conti della Juve fanno alzare ben più di un sopracciglio, e già da un po’, e lo confermano anche le cifre, altissime, legate ai costi della rosa.<br>Vediamo soprattutto due valori che possono spiegare le future strategie bianconere. Il primo è il carico residuo, ovvero ciò che resta a bilancio del costo dei cartellini dei vari calciatori. Il secondo è il costo annuo. Entrambe le cifre sono legate a precise strategie: la prima serve a individuare quali calciatori potranno essere ceduti al fine di realizzare una plusvalenza (è stato il caso di Joao Cancelo la scorsa estate e Miralem Pjanic a fine giugno); la seconda a capire invece come la società punti ad alleggerire i costi e gli esborsi per gli stipendi (è il recentissimo caso di Blaise Matuidi).<br></p>



<p><strong>Il carico residuo.</strong></p>



<p>Per ottenere questa cifra occorre considerare il costo storico, ovvero la cifra alla quale un calciatore è stato acquistato, il numero di anni di contratto e il conseguente ammortamento, che la Juventus calcola a quote costanti, dividendo il costo storico per il numero di anni di contratto.</p>



<p>Per fare un esempio: Cristiano Ronaldo è arrivato nel luglio 2018 con un contratto di quattro anni: nel <a href="/bilancio-2019-fatturato-record-e-impatto-sul-ffp/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">bilancio al 30 giugno 2019</a>, quindi dopo un anno di contratto, è stato calcolato un ammortamento di 28,9 milioni, frutto di una divisione fra 115,8 milioni (il costo del cartellino) e 4 (gli anni di contratto). Per cui nel bilancio al 30 giugno 2019 Ronaldo aveva un carico residuo di 86,6 milioni, in quello al 30 giugno 2020 questa cifra sarà 86,6 meno un’altra “fetta” di 28,9, ovvero poco meno di 58 milioni.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img width="500" height="933" src="/wp-content/uploads/2020/08/costo_residuo-1.png" alt="" class="wp-image-15620"/></figure></div>



<p>Per realizzare una plusvalenza, quindi, occorrerà vendere questi giocatori a cifre più alte di quelle indicate nella tabella. Giocatori come De Sciglio, Rugani e Perin &#8211; finiti ai margini del progetto tecnico o addirittura ceduti in prestito &#8211; possono essere “sacrificati” sul mercato come pedine di scambio con valutazioni accessibili, un po’ come accadde nel triangolo Higuain-Bonucci-Caldara di due estati fa.</p>



<p>Tuttavia questa strategia non esclude che si punti alla cessione di nomi di giocatori titolari o di ben altro peso. Alex Sandro, ad esempio, che può avere mercato in Premier e dal quale non sarà difficile ottenere una cifra decisamente più alta dei 7 milioni scarsi di costo residuo. Ma anche Paulo Dybala, dalla cui cessione la Juve può fare una plusvalenza monstre: se verrà venduto per 100 milioni, infatti, la plusvalenza &#8211; al netto di oneri accessori e contributi di solidarietà &#8211; potrebbe avvicinarsi a quella record legata alla cessione di Paul Pogba dell’estate 2016.</p>



<p><strong>Il costo annuo.</strong></p>



<p>La voce “costo annuo” sta a indicare quanto costano a bilancio i vari calciatori. La cifra è ottenuta dalla somma dell’ammortamento e dallo stipendio lordo. L’ammortamento non coincide con un esborso effettivo &#8211; è una voce del bilancio, ma non è detto che la cifra indicata sia spesa effettivamente in quell’esercizio &#8211; mentre lo stipendio è un vero e proprio movimento di cassa in uscita. Alleggerire il costo annuo significa quindi evitare esborsi eccessivi sul versante dei flussi di cassa e abbassare gli ammortamenti a bilancio.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img width="499" height="1027" src="/wp-content/uploads/2020/08/costo_rosa.png" alt="" class="wp-image-15621"/></figure></div>



<p>Ecco quindi che uno dei candidati a lasciare la Juve secondo questo criterio è Gonzalo Higuain, che impatta a bilancio per circa 33 milioni, frutto di 18,3 milioni di ammortamento e di uno stipendio lordo di oltre 14 milioni di euro. Se non si dovesse trovare una squadra disposta a investire oltre 18,3 milioni su di lui la Juve potrebbe decidere di accollarsi una minusvalenza ma di procedere ugualmente alla cessione, nell’ottica di alleggerire il costo annuo della rosa, che con le cifre attuali è di circa 398,4 milioni di euro.</p>



<p>La cessione di Blaise Matuidi va proprio in questo senso: la risoluzione consensuale del contratto porta a una minusvalenza/svalutazione di 2,5 milioni (frutto del costo residuo di Matuidi in bilancio al 30 giugno 2020) ma consente alla Juve un risparmio sul costo annuo di circa 9 milioni.</p>



<p><strong>E Ronaldo?</strong></p>



<p>Cedere il numero 7 è uno scenario che avrebbe un impatto ben superiore anche in termini di immagine e di valore del marchio, che meriterebbe un approfondimento a parte. In questa sede ci limiteremo a dire che il costo residuo di Ronaldo è di 58 milioni e il suo costo annuo è 83,3. Cederlo significherebbe alleggerire notevolmente il monte ingaggi e gli ammortamenti, ma è difficile pensare che la cessione possa essere a costo zero come nel caso di Blaise Matuidi, poiché una minusvalenza/svalutazione di 58 milioni è difficile da immaginare.</p>



<p>Per cui: ci sarà un big sacrificato? Ronaldo o Dybala? O nessuno dei due? Molte cessioni &#8220;minori&#8221;? Difficile dirlo ora. La partenza di uno dei due big risponderebbe a strategie differenti da parte sia della Juve sia dei compratori, che (comunque vada) dovranno molto probabilmente presentarsi a Torino con un assegno molto sostanzioso per assicurarsi uno dei due, a meno di evoluzioni o scenari diversi che potranno emergere in questo calciomercato post-lockdown.</p>



<p><strong>Un mercato difficile.</strong></p>



<p>In conclusione, la situazione dei conti bianconeri non lascia presagire un mercato fatto di colpi roboanti in entrata se non seguiti da cessioni di un certo peso. Quello che appare verosimile è una politica di alleggerimento dei costi e di partenza di giocatori finiti ai margini del progetto tecnico e non più giovani &#8211; visto che la questione dell’età media alta della rosa (oltre i 28 anni) è stata nominata anche dal presidente Andrea Agnelli nell’immediato dopo partita di Juventus-Lione.</p>



<p>Tuttavia, il calciomercato è ricco di trappole e imprevisti, legati a procuratori e volontà dei giocatori che possono non coincidere con le strategie societarie: emblematico in tal senso il caso Dybala-Lukaku dello scorso anno, o l’impossibilità di piazzare l’esubero Gonzalo Higuain. Il compito che attende Fabio Paratici e il management juventino non è semplice e dovrà muoversi tra “occasioni” sulla base di ragionamenti economici &#8211; che da tempo guidano il calciomercato bianconero &#8211; e una revisione della rosa anche su criteri di campo, cercando di fornire al neotecnico Andrea Pirlo giocatori funzionali al tipo di calcio che vorrà proporre.</p>
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		<title>Champions League: quanto vale Juventus-Lione?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Collaboratori]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Aug 2020 08:09:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Finanza e bilanci]]></category>
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					<description><![CDATA[Se non bastassero gli stimoli sportivi per cercare di raggiungere l’imprevedibile Final Eight di Lisbona che si disputerà tra 12 e 23 agosto, potrebbero arrivare in soccorso motivazioni extra derivanti dai ricchi premi dell’UEFA.&#160; Premi Champions rivisti&#46;&#46;&#46;]]></description>
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<p><strong>Se non bastassero gli stimoli sportivi per cercare di raggiungere l’imprevedibile Final Eight di Lisbona che si disputerà tra 12 e 23 agosto, potrebbero arrivare in soccorso motivazioni extra derivanti dai ricchi premi dell’UEFA.&nbsp;</strong></p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<p><strong>Premi Champions rivisti al ribasso?</strong></p>



<p>“Potrebbero”, perché la Federazione del Vecchio Continente, a precisa domanda di AterAlbus, ci ha fatto sapere che per via degli impatti del Covid-19 i premi della Champions 2019-20 saranno probabilmente rivisti al ribasso.&nbsp;</p>



<p>Non è semplice prevedere in che misura verranno tagliati i premi. La Champions di quest’anno andrà in archivio con 6 partite giocate in meno, senza contare che 6 ottavi di ritorno su 8 sono stati e saranno giocati senza pubblico (Valencia-Atalanta e PSG-Dortmund a marzo, Barcellona-Napoli, Bayern-Chelsea, City-Real e appunto Juve-Lione ora).&nbsp;</p>



<p>Porte chiuse che, con tutta probabilità, interesseranno anche la fase finale a eliminazione diretta in Portogallo. L’emergenza Covid-19 ha certamente generato perdite di ricavi commerciali, aumentato le spese organizzative, prodotto possibili contraccolpi sul mercato dei diritti televisivi: le voci che l’UEFA dovrà considerare sono numerose e complesse e una revisione al ribasso dei progetti iniziali era più che prevedibile.</p>



<p><strong>Come è organizzato il budget dei premi?</strong></p>



<p>I premi economici sono stabiliti dall’UEFA con piani triennali che vengono organizzati sulla base di quanto l’UEFA si aspetta di incassare con le massime competizioni continentali nelle stagioni a seguire.&nbsp;</p>



<p><a href="https://www.uefa.com/uefachampionsleague/news/0253-0e99cd398188-f80e968d0ab3-1000--how-clubs-2019-20-uefa-champions-league-revenue-will-be-shared/?referrer=%2Fuefachampionsleague%2Fnews%2Fnewsid%3D2616268" target="_blank" aria-label="undefined (apri in una nuova scheda)" rel="noreferrer noopener">La Champions 2019-20</a> (secondo anno del triennio 2018-2021) avrebbe dovuto destinare un totale di 2,04 miliardi di euro alle squadre partecipanti. Il 25% spetterebbe alle quote di iscrizione, il 30% ai risultati sul campo, un altro 30% alla classifica storica e un 15% al market pool. Il che significa 488 milioni totali per l’iscrizione, 585 per risultati sul campo, 585 per la classifica storica e 292 per il market pool.</p>



<p>Bisognerà capire se queste proporzioni verranno mantenute alla luce di un budget complessivo minore, oppure se alcuni premi rimarranno fissi finendo per pesare di più a livello percentuale al calare della cifra totale.</p>



<p>In ogni caso, è probabile che dovremmo rileggere al ribasso tutte le cifre <a href="/quanto-vale-il-cammino-in-champions-della-juventus/">calcolate fin qui</a>.</p>



<p><strong>Il valore dei quarti</strong></p>



<p>Ora come ora però decisioni ufficiali non ci sono. Per cui, sempre su precisa indicazione dell’UEFA, le cifre a cui rifarsi <a href="https://www.uefa.com/uefachampionsleague/news/0253-0e99cd398188-f80e968d0ab3-1000--how-clubs-2019-20-uefa-champions-league-revenue-will-be-shared/?referrer=%2Fuefachampionsleague%2Fnews%2Fnewsid%3D2616268" target="_blank" rel="noopener">sono sempre le stesse</a>, rese pubbliche e confermate più di dodici mesi.&nbsp;</p>



<p>Al momento per la Juve approdare ai quarti frutterebbe subito 10,5 milioni, che è il premio per la disputa dei quarti di finale. Un bottino che si aggiungerebbe a quello di circa 90 milioni incassato fin qui, pur con un asterisco in attesa che l’UEFA completi la revisione dei premi alla luce della quantificazione dei danni da Covid-19.&nbsp;</p>



<p><strong>Il market pool</strong></p>



<p>Inoltre, c’è la questione market-pool variabile, sezione del budget destinata ai mercati dei diritti televisivi e suddivisa su base nazionale, ovvero considerando i risultati di tutte le squadre appartenenti alla medesima federazione. All’Italia, per questa voce, spetterebbero circa 25 milioni che andranno divisi sulla base del numero totale di partite disputate dalle italiane.&nbsp;</p>



<p>Dopo i gironi, la situazione era la seguente: Juve, Atalanta e Napoli avevano la certezza di giocare due partite in più dell’Inter eliminata, per cui le quote di suddivisione dei 25 milioni si dividevano in parti uguali tra le tre agli ottavi e una più piccola andava ai milanesi. Lo spettro dell’eliminazione per la Juve diventa più pesante con l’Atalanta già ai quarti (anche se disputerà una gara e non due) e peggiorerebbe, anche se di poco, con una contestuale impresa del Napoli contro il Barcellona.&nbsp;</p>



<p>Nello scenario peggiore in ambito economico, ovvero Juve fuori e Atalanta e Napoli avanti, la Juve ci rimetterà circa 500 mila euro, cifra che aumenterebbe in caso di ulteriori step guadagnati dalle nostre connazionali.&nbsp;</p>



<p>Per cui, a oggi, passare col Lione vale 11 milioni di euro. Ma non c’è solo questo da considerare.</p>



<p><strong>Vincere conta per la classifica storica</strong></p>



<p>Al netto dell’incertezza sulle cifre di quest’anno, andare il più avanti possibile ha un peso economico anche su altri fronti. Arrivare a Lisbona significherebbe incamerare punti importanti per la classifica storica, una voce che all’UEFA sta particolarmente a cuore e che da due stagioni vede allocato il 30% di tutto il budget previsto (585 milioni su 2,04 miliardi) per i premi, stessa quota destinata ai risultati sul campo.&nbsp;</p>



<p>Questa classifica, nel piano 2018-2021, ha superato come importanza il market pool, molto più fruttuoso invece nel triennio precedente. Il motivo della scelta dell’UEFA è da ricercarsi nella volontà di favorire la presenza in Champions delle società più prestigiose, evitando edizioni della massima competizione europea priva delle big. Assenza che comporterebbe perdite economiche derivanti dall’esclusione di importanti bacini di utenza e di tifo, che hanno un enorme valore commerciale.</p>



<p>La classifica storica è quindi una voce molto rilevante da tenere sempre in considerazione, soprattutto per squadre come la Juventus, che sono le dirette destinatarie dei benefici dell’essere squadre blasonate.&nbsp;</p>



<p>Quest’anno la Juve era sesta, l’anno precedente settima. Centrare come minimo la top-8 anche quest’anno è un obiettivo da tenere nel mirino per dare continuità in questo ambito e continuare ad assicurarsi ricchi premi automatici in caso di qualificazione anche negli anni a venire.&nbsp;</p>



<p>La Juve non manca la top-8 dallo sfortunatissimo ottavo di Monaco di Baviera del 2016. Nel 2017 fu finale, poi i due quarti con Real Madrid e Ajax. Dare continuità è essenziale, sia a livello economico per le prossime stagioni sia per una questione di prestigio e di valore del marchio.&nbsp;</p>
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		<title>Disputa Lega Serie A e Sky: davvero rischiamo un campionato oscurato?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Collaboratori]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2020 13:42:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Finanza e bilanci]]></category>
		<category><![CDATA[Focus]]></category>
		<category><![CDATA[diritti tv]]></category>
		<category><![CDATA[lega]]></category>
		<category><![CDATA[Serie A]]></category>
		<category><![CDATA[sky]]></category>
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					<description><![CDATA[Secondo alcuni rumor circolati nelle scorse ore, la Lega Serie A avrebbe minacciato i propri broadcaster, Sky su tutti, di oscurare il segnale delle partite di calcio qualora non venisse prontamente corrisposta la sesta e ultima rata&#46;&#46;&#46;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Secondo alcuni <em>rumor</em> circolati nelle scorse ore, la Lega Serie A avrebbe minacciato i propri <em>broadcaster</em>, Sky su tutti, di oscurare il segnale delle partite di calcio qualora non venisse prontamente corrisposta la sesta e ultima rata dei diritti tv relativi alla stagione 2019-2020, originariamente dovuta il 2 maggio scorso e pari a circa 230 milioni di Euro (dei quali circa 130 dovuti da Sky).</p>



<p>Mentre le altre tv pare siano disposte a versare quanto pattuito, Sky ha invece ribadito quella che è stata la sua posizione fin dagli inizi di marzo e cioè la richiesta di uno sconto sulla quota relativa ai diritti tv per la stagione in corso e su tutte le quote relative alla stagione 2020/2021.</p>



<p>Considerato che il campionato è ripartito e che, verosimilmente, verrà completato, per quale motivo Sky continua a rifiutarsi di pagare? E per quale motivo sta chiedendo, pare, uno sconto anche sulla prossima stagione calcistica?</p>



<p>Come detto nel <em><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.spreaker.com/user/ateralbus/taalk-show-17-si-riparte" target="_blank">podcast del 28 maggio</a></em>, molto verosimilmente Sky sostiene che il “prodotto” Serie A offerto dalla Lega non sia conforme a quello pattuito 2 anni fa, quando vennero assegnati i diritti tv alle televisioni. Tale contestazione è in un certo senso condivisibile, se si pensa agli stadi deserti, al caldo estivo che inficia sulla qualità delle prestazioni atletiche, all’impossibilità di programmare le partite a “spezzatino”, al calendario estremamente compresso che impedisce approfondimenti, speciali ed interviste. Tali considerazioni valgono sia per questo ultimo scampolo di campionato 19/20, sia per la stagione 20/21. Da qui la richiesta dello sconto milionario di Sky.</p>



<p>Ora, che Sky abbia subito un danno in termini di qualità del prodotto offerto è abbastanza innegabile. È invece piuttosto discutibile che tale danno debba essere posto a carico delle squadre di A e che conseguentemente le emittenti abbiano diritto a uno sconto sui compensi pattuiti. Per stabilire da un punto di vista giuridico la bontà delle ragioni di Sky bisognerebbe prendere visione di tutta la documentazione contrattuale relativa all’assegnazione dei diritti tv, che tuttavia è solo parzialmente pubblica.</p>



<p>Quello che si può dire è che la minaccia della Lega Serie A di oscurare il segnale delle partite appare fondata sia da un punto di vista contrattuale che strategico. Il prolungato inadempimento di Sky darebbe diritto alla Lega di risolvere il contratto di assegnazione dei diritti tv e, almeno teoricamente, contrattare il subentro di un nuovo <em>broadcaster</em>.</p>



<p>Al di là delle considerazioni giuridiche, sembra evidente che il prolungarsi di questo muro contro muro non giovi a nessuno, soprattutto in vista della prossima estate, quando il contratto con Sky-Dazn scadrà e verrà bandita una nuova asta per i diritti tv del triennio 2021-2024. In caso di contenzioso è difficile (ma non impossibile) pensare che Sky possa continuare a essere l’assegnataria principale dei diritti tv.</p>



<p>Un accordo sul modello di quello raggiunto in Premier League &#8211; dove risulta che proprio Sky abbia trovato un’intesa con i club sulla base di un consistente rimborso sui compensi già pagati per la stagione in corso e un differimento dei termini di pagamento per la stagione successiva &#8211; potrebbe davvero essere nell’interesse di tutti.</p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<p class="has-text-align-right"><em>di Antonio Santini</em></p>
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		<title>Uno sguardo alla semestrale.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Massimo Maccarrone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Mar 2020 08:56:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Finanza e bilanci]]></category>
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					<description><![CDATA[Il primo semestre del bilancio 2019/20 ha registrato una perdita di 50.3 milioni di euro, in peggioramento di 57.7 milioni rispetto al primo semestre del 2018/19. In diminuzione i ricavi (-7.9 milioni), in aumento costi (+34.1 milioni)&#46;&#46;&#46;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Il primo semestre del bilancio 2019/20 ha registrato una perdita di 50.3 milioni di euro, in peggioramento di 57.7 milioni rispetto al primo semestre del 2018/19. In diminuzione i ricavi (-7.9 milioni), in aumento costi (+34.1 milioni) e ammortamenti (+13.1). Il risultato d&#8217;esercizio complessivo è stimato in perdita, l&#8217;ammontare dipenderà da risultati sportivi e plus valenze realizzate entro il 30 giugno 2020.</strong></p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<p>In data 21 febbraio 2020 il consiglio di amministrazione di Juventus ha <a rel="noreferrer noopener" aria-label="approvato il bilancio relativo ai primi sei mesi della stagione 2019/20 (apre in una nuova scheda)" href="https://www.juventus.com/media/native/investor-relations-docs/comunicato%2021022020%20semestrale%20ita_def.pdf" target="_blank">approvato il bilancio relativo ai primi sei mesi della stagione 2019/20</a>, la perdita del semestre è documentata nei dettagli nella <a rel="noreferrer noopener" aria-label="relazione semestrale (apre in una nuova scheda)" href="https://www.juventus.com/media/native/investor-relations-docs/Relazione%20finanziaria%20semestrale%20al%2031%20dicembre%202019%20definitivo.pdf" target="_blank">relazione semestrale</a> pubblicata il 28 febbraio 2020. L&#8217;EBITDA (i guadagni prima di tasse, interessi e ammortamenti) si è ridotto di 42 milioni di euro attestandosi a 61.4 milioni a causa della riduzione dei ricavi (-7.9M) e dell&#8217;aumento dei costi (+34.1M).</p>



<p><strong>L&#8217;analisi dei ricavi.</strong></p>



<p>I ricavi in diminuzione di 7.9 milioni sono stati influenzati dal fatto che nello stesso periodo dello scorso anno si sono giocate 2 partite di Serie A in più, con impatto sia sugli incassi da stadio che sugli incassi da diritti TV. La riduzione dei ricavi legati direttamente alle partite, è stata solo parzialmente compensata dalla disputa nel mese di dicembre della supercoppa italiana (l&#8217;anno scorso si era giocata in gennaio). Sul fronte commerciale, le sponsorizzazioni sono cresciute di 4.2 milioni, un dato mascherato visto che nel primo semestre dell&#8217;anno precedente era stato incassato interamente il bonus Adidas da 15 milioni. La vendita di merchandising ha invece registrato un calo di 5.1 milioni motivato da una minore vendita di prodotti a marchio Adidas.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img width="699" height="272" src="/wp-content/uploads/2020/03/sem20_fig1-1.jpg" alt="" class="wp-image-14384" srcset="https://www.ateralbus.it/wp-content/uploads/2020/03/sem20_fig1-1.jpg 699w, https://www.ateralbus.it/wp-content/uploads/2020/03/sem20_fig1-1-595x232.jpg 595w" sizes="(max-width: 699px) 100vw, 699px" /><figcaption><em>I 5 milioni in più di plusvalenze hanno compensato la riduzione di 12.9 milioni dei ricavi strutturali.</em></figcaption></figure>



<p><strong>L&#8217;analisi dei costi.</strong></p>



<p>Nel primo semestre i costi sono aumentati di 34.1 milioni. Il maggiore incremento si è registrato a causa della crescita del costo del personale tesserato (+40M) parzialmente compensato dal minor esborso per incentivi all&#8217;esodo (-9M). La minor vendita di merchandising ha comportato una minore spesa in materiale acquistato da Adidas (-3.7M)</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img width="699" height="194" src="/wp-content/uploads/2020/03/sem20_fig2.jpg" alt="" class="wp-image-14383" srcset="https://www.ateralbus.it/wp-content/uploads/2020/03/sem20_fig2.jpg 699w, https://www.ateralbus.it/wp-content/uploads/2020/03/sem20_fig2-595x165.jpg 595w" sizes="(max-width: 699px) 100vw, 699px" /><figcaption><em>Le spese operative sono cresciute per maggiori oneri a procuratori, 14.3M nel 19/20 contro i 6.1M del 18/19.</em></figcaption></figure>



<p><strong>L&#8217;analisi di ammortamenti e svalutazioni.</strong></p>



<p>La campagna trasferimenti ha causato un incremento nella voce ammortamento e svalutazione diritti calciatori pari 7.3M, a questi vanno aggiunti 4.3M relativi alla svalutazione del costo residuo di Mandzukic.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img width="699" height="192" src="/wp-content/uploads/2020/03/sem20_fig3.jpg" alt="" class="wp-image-14386" srcset="https://www.ateralbus.it/wp-content/uploads/2020/03/sem20_fig3.jpg 699w, https://www.ateralbus.it/wp-content/uploads/2020/03/sem20_fig3-595x163.jpg 595w" sizes="(max-width: 699px) 100vw, 699px" /><figcaption><em>Nell&#8217;attuale semestre si sono registrati incrementi per 13.1M.</em></figcaption></figure>



<p><strong>L&#8217;effetto delle operazioni di mercato nella finestra di gennaio 2020.</strong></p>



<p>Le operazioni della finestra di mercato, oltre a generare plus valenze già acquisite per 23.5M, la più grossa quella realizzata con la cessione di Emre Can (14.7M), permetterano di migliorare i conti dal punto di vista del costo del personale tesserato (-11.7M circa) nonostante i rinnovi con aumento, uno fra tutti quello di Szczesny. Anche gli ammortamenti sono attesi in miglioramento in virtu degli addii di Can e Mandzukic (-5M circa) e questo nonostante l&#8217;arrivo di Kulusevski.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img width="604" height="248" src="/wp-content/uploads/2020/03/sem20_fig4.jpg" alt="" class="wp-image-14387" srcset="https://www.ateralbus.it/wp-content/uploads/2020/03/sem20_fig4.jpg 604w, https://www.ateralbus.it/wp-content/uploads/2020/03/sem20_fig4-595x244.jpg 595w" sizes="(max-width: 604px) 100vw, 604px" /><figcaption><em>Operazioni in Entrata.</em></figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img width="605" height="247" src="/wp-content/uploads/2020/03/sem20_fig5.jpg" alt="" class="wp-image-14388" srcset="https://www.ateralbus.it/wp-content/uploads/2020/03/sem20_fig5.jpg 605w, https://www.ateralbus.it/wp-content/uploads/2020/03/sem20_fig5-595x243.jpg 595w" sizes="(max-width: 605px) 100vw, 605px" /><figcaption><em>Operazioni in Uscita.</em></figcaption></figure>
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		<title>Allianz Stadium fino al 2030</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Massimo Maccarrone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Feb 2020 12:58:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Finanza e bilanci]]></category>
		<category><![CDATA[allianz]]></category>
		<category><![CDATA[Juventus Stadium]]></category>
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					<description><![CDATA[Il nuovo contratto tra Juventus e il colosso assicurativo Allianz garantirà ai bianconeri 103.1 milioni fino al 2030. Nel nuovo accordo, prevista la sponsorizzazzione del kit allenamento e pre-gara e diritti sul settore femminile. La Juve si&#46;&#46;&#46;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Il nuovo contratto tra Juventus e il colosso assicurativo Allianz garantirà ai bianconeri 103.1 milioni fino al 2030. Nel nuovo accordo, prevista la sponsorizzazzione del kit allenamento e pre-gara e diritti sul settore femminile.</strong></p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<p>La Juve si proietta nel futuro proseguendo nel progetto di crescita dei ricavi commerciali, lo fa annunciando la continuazione di una importante partnership con il colosso assicurativo tedesco. Per le prossime stagioni e fino al 2030, lo stadio della Juve continuerà a chiamarsi Allianz Stadium, un binomio iniziato il <a href="https://www.juventus.com/it/news/news/2017/chiamatelo-allianz-stadium.php" target="_blank" rel="noreferrer noopener" aria-label=" (apre in una nuova scheda)">1 luglio del 2017</a> e che continuerà almeno fino al 30 giugno del 2030.</p>



<p><strong>I termini del nuovo accordo</strong>.</p>



<p>Come riferito nel <a href="https://www.juventus.com/media/native/investor-relations-docs/comunicato%2012022020%20allianz%20ita.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener" aria-label=" (apre in una nuova scheda)">comunicato ufficiale</a> questo nuovo accordo garantisce alla Juve un totale di 103,1 milioni.</p>



<blockquote class="wp-block-quote"><p><strong>Torino, 12 febbraio 2020</strong>&nbsp;– Juventus Football Club S.p.A. ha raggiunto un accordo di sponsorizzazione con Allianz S.p.A. avente ad oggetto, a partire dall’esercizio corrente, la visibilità sul&nbsp;<em>training kit</em>&nbsp;della Prima Squadra e alcuni diritti di sponsorizzazione legati al settore femminile, nonché l’estensione del&nbsp;<em>naming right</em>&nbsp;dell’Allianz Stadium per sette stagioni sportive, a partire dal 1° luglio 2023 e fino al 30 giugno 2030. L’accordo prevede un corrispettivo complessivo di € 103,1 milioni che si aggiunge a quanto previsto dagli accordi già in essere.</p></blockquote>



<p>Ad essere inclusi nel nuovo contratto non sono solo i naming rights dello stadio, ma si tratta di un accordo di più ampia gittata che prevederà già a partire da questa stagione che il marchio Allianz venga riportato sui kit di allenamento e pre-gara della prima squadra e sul vestiario della Juventus Women. Il presente accordo estende di 7 anni quello esistente, che era stato siglato nel giugno 2017 tramite la società di intermediazione Lagardère Sports, controllante la Sportfive.</p>



<p><strong>La storia dei diritti del nome dello stadio.</strong></p>



<p>Juventus nel 2008 aveva siglato un <a href="https://www.juventus.com/media/native/investor-relations-docs/italiano/comunicati/2008/comunicato%2020032008%20sportfive%20ita.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener" aria-label=" (apre in una nuova scheda)">accordo con Sportfive Italia Srl</a> che le garantiva 75 milioni di euro per 12 anni dalla stagione 2011/12 fino al 30 giugno 2023. Con questo accordo la Juve ha finanziato parte della costruzione dello Juventus Stadium, mettendo a bilancio 6.25 milioni l&#8217;anno mentre Sportfive, oltre alla possibilità di rivendere i diritti, si è garantita l&#8217;esclusiva di alcune aree dello stadio.</p>



<p>Nel giugno del 2017, l&#8217;annuncio di Juventus della nascita della partnership con Allianz, secondo i rumors, visto che non ci sono dati ufficiali, porta nelle casse bianconere 10 milioni in 6 anni, a Sportfive 15 milioni in totale.</p>



<p>Questo nuovo accordo, di cui non si conoscono i dettagli, seppur remunerativo, va valutato nel complesso visto che include sia i naming rights che la sponsorizzazione del kit allenamento e pre-gara. Oggi Juventus per la cessione dei diritti di nome dello stadio guadagna circa 8 milioni l&#8217;anno, con il nuovo accordo i soli naming rights dovrebbero crescere del 50%, intorno ai 12 milioni medi l&#8217;anno. I prossimi bilanci dovrebbero essere più esaustivi a tal proposito.</p>



<p></p>
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