Juventus-Porto: preview

La sfida di ritorno fra Juventus e Porto, valevole per gli ottavi di finale di Champions, rappresenta un primo, importante crocevia nella stagione bianconera. Per i bianconeri sarà infatti fondamentale passare il turno.

Tuttavia, non sarà facile centrare l’obiettivo della qualificazione al prossimo turno. Il Porto visto all’andata ha infatti confermato di essere una buona squadra, migliore di quello che in molti pensavano al momento in cui l’urna dell’Uefa decise l’accoppiamento con la Juve.

La squadra di Sergio Conceiçao, indipendentemente dallo schieramento di partenza (con linea difensiva a quattro o a cinque) verrà allo Stadium presumibilmente con l’intenzione di ripetere il piano gara della partita del Do Dragão.

In questo senso è quindi lecito aspettarsi diverse e prolungate fasi di difesa posizionale, con le linee di difesa e centrocampo compatte e volte a negare ai bianconeri l’accesso alla zona di rifinitura.

Proprio l’incapacità della compagine juventina nello sparigliare le ultime due linee difensive dei portoghesi ha finito per vanificare la fase di possesso della squadra di Pirlo nel confronto in terra lusitana.

Quello che la Juve dovrà fare per superare il blocco difensivo avversario in questa occasione è stato illustrato dallo stesso tecnico bianconero nella conferenza pre-gara. In quella sede l’allenatore bresciano ha parlato di qualità tecnica e della necessità di allargare il fronte difensivo del Porto.

L’impressione che si trae dalle dichiarazioni di Pirlo è quella di una Juve che approccerà la partita cercando pazientemente di manipolare il sistema difensivo portoghese attraverso un palleggio che dovrà essere molto pulito tecnicamente e mediante il ricorso a quei cambi di gioco che già si erano visti all’andata, pur con un livello di velocità di trasmissione palla alquanto ridotto.

Si tratta dello stesso piano gara della prima partita, reso poi inefficiente soprattutto dalla lentezza del giro palla bianconero.

Il rientro di Arthur dal primo minuto potrebbe aiutare i padroni di casa a migliorare la propria fase di possesso. Infatti, oltre che ad essere elemento cardine della costruzione bassa della Juve, il brasiliano ha la qualità tecnica per trovare quei passaggi chiave (verticali o diagonali) necessari per consentire alla squadra un possesso efficace contro il blocco difensivo degli uomini di Conceiçao.

Al di là di eventuali giocate dei singoli la Juventus dovrà quindi cercare di invadere la metà campo avversaria in modo più efficace rispetto a quanto fatto all’andata. Nello specifico, sarà poi necessaria una maggiore qualità nell’attacco alla linea avversaria in spazi stretti da parte dei riferimenti più avanzati.

Sarà interessante vedere anche se Pirlo deciderà di costruire 3+2 o se invece farà ricorso alla costruzione 4+2 che di recente è stata particolarmente utilizzata dalla Juventus.

Oltre a quanto esposto finora, rispetto al primo confronto fra le due squadre la compagine torinese dovrà anche alzare il livello della propria prestazione dal punto di vista emozionale. Non dovrà quindi ripetere gli approcci sbagliati alla prima e seconda frazione che sono costati i due gol subiti a Oporto.

Infine, la Juventus dovrà cercare di gestire bene le transizioni difensive dei portoghesi per evitare situazioni che potrebbero complicare la rimonta. 

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Classe 1978, prof. di storia e filosofia, scrive anche per Il Nuovo Calcio. È autore di diversi libri ed articoli di tattica, non necessariamente sulla Juventus. Match analyst certificato Sics. Lo trovate anche su lagabbiadiorrico.com