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Precedenti Juventus-Crotone 2017

Sfide a senso unico a Torino finora, con la Juve che ha vinto largamente i tre precedenti. Nel maggio 2017 tris firmato Mandzukic-Dybala-Alex Sandro che significò Scudetto, il 6° del ciclo.


A senso unico. Finora ha detto questo la storia dei confronti tra Juventus e Crotone giocati a Torino. Tra i 2 match di Serie A del 2017 e quello di Serie B di 10 anni prima, i bianconeri hanno centrato l’en plein. Con altrettante goleade, testimoniate da un bilancio di gol che segna 11-0. Nel maggio 2017 fu un tris che mise la parola fine al discorso Scudetto e diede il via alla festa.

2007, all’Olimpico la prima assoluta

Juventus e Crotone incrociano i loro destini per la prima volta nella stagione 2006/07. Come già raccontato alla vigilia del match d’andata, bianconeri e pitagorici si trovano insieme in Serie B.

A essere fuori posto è soprattutto la Vecchia Signora, costretta a un anno di purgatorio causa Calciopoli. Dopo il netto 3-0 della Scida, che per la squadra di Deschamps aveva rappresentato il primo successo esterno, giunge il momento della prima a Torino. Al Comunale, da qualche mese ribattezzato Olimpico dopo aver ospitato i Giochi Invernali del 2006.

Anche allora era febbraio. Sabato 17 per la precisione. La Juventus ha già fatto il proprio dovere e veleggia verso il ritorno in A. Il Crotone è in piena lotta per non retrocedere e avrebbe bisogno di punti. Difficile però prenderne a casa di Buffon e compagni.

Non c’è storia. Se il tris dell’andata era già apparso emblematico della differenza di valori, stavolta si va oltre. I bianconeri ne fanno ben 5, 3 dei quali messi a segno da Alessandro Del Piero. Ma quando il capitano ha iniziato a dar fuoco alla miccia, Nedved e Balzaretti hanno già scavato il solco.

Un risultato che è un viatico sui rispettivi destini: Juve lanciata verso la fine tunnel, Crotone indirizzato a tornare in B. Ma per entrambi i club, i successivi 10 anni saranno ricchi di soddisfazioni!

2017, riecco il Crotone a Torino

Passano appunto 10 anni prima di rivedere i calabresi di scena sulla sponda bianconera di Torino. Il club della famiglia Stirpe ha fatto le cose per bene e passo dopo passo ha un messo un piede nella storia. Nell’estate 2016, Ivan Juric ha regalato un sogno a tutto il popolo crotonese centrando la prima promozione nella massima serie. Prima di lasciare la panchina e l’onore di condurre la squadra in A a Davide Nicola. Le cose sono cambiate anche in casa Juve. Si potrebbe dire che Madama è tornata alla normalità. Ma 5 Scudetti di fila (e tutto il resto) rappresentano un bottino tutt’altro che normale. A dir poco straordinario e pronto a essere rimpinguato ancora.

Quando il calendario propone Juventus-Crotone, a Torino c’è aria di festa. Il tricolore di fila numero 6, quello del record assoluto, è un passo.

In corsa su 3 fronti

La sfida è in programma domenica 21 maggio. È la penultima di campionato. Per la Juventus è l’ultimo saluto stagionale al pubblico dello Stadium. Un saluto che, come detto prima, potrebbe essere accompagnato con l’ennesima festa.

Un piccolo passo indietro per riepilogare. I bianconeri di Massimiliano Allegri hanno dominato gran parte della stagione. In campionato sono stati davanti fin dall’inizio con un vantaggio quasi sempre superiore ai 5 punti su Roma e Napoli. In Coppa Italia è proseguita la tradizione vincente delle ultime 2 annate. E pure in Europa la squadra ha saputo recitare un ruolo da protagonista.

Quando si arriva al momento di tirare le somme, la Juve è pronta a passare all’incasso. Sfuggita solo la Supercoppa a fine dicembre (fatali i rigori contro il Milan), ora è tempo di dare l’assalto ai bersagli grossi.

In Champions League è arrivato un percorso netto. Neppure una sconfitta e le doppie imprese con Porto, Barcellona e Monaco hanno regalato un’altra finale. La seconda nelle ultime 3 stagioni. Di fronte, nell’ultimo atto di Cardiff, ci sarà il Real Madrid di Cristiano Ronaldo e Zizou Zidane.

Intanto mercoledì 17 maggio un trofeo in bacheca ci è entrato. A Roma, Bonucci e Dani Alves hanno firmato il 2-0 sulla Lazio che è valso la Coppa Italia: la 12° della serie, la terza di fila. Come mai nessuno prima. Un trionfo che meriterebbe grandi celebrazioni, ma non è tempo di distrazioni: 4 giorni dopo c’è da mettere le mani anche sullo Scudetto.

Un traguardo per 2

Novanta minuti che possono valere un campionato. Ma per 2. Quando Juventus e Crotone si trovano di fronte sono a caccia di punti per raggiungere i rispettivi obiettivi. La squadra di Allegri verso il 6° Scudetto di fila, il suo 3° in bianconero, proprio come Conte. Quella di Nicola una salvezza che fino a Natale sembrava un miraggio.

Come detto, i Campioni d’Italia hanno guidato il gruppo fin dalla prima tappa. Roma e Napoli hanno provato a tenere il passo. Ma senza riuscite ad alitare sul collo di Dybala e compagni. I bianconeri hanno avuto un momento di stanca a gennaio, ma il tecnico livornese si è inventato la mossa che non ti aspetti. Sotto con il 4-2-3-1, ergo Cuadrado, Dybala, Mandzukic e Higuain tutti insieme per sfruttare la potenza di fuoco.

Uno schema che dà subito frutti, con una striscia di vittorie di fila tra gennaio e febbraio. Compresa quella di Crotone (recupero della sfida rinviata a dicembre per la Supercoppa), decisa dalle firme illustri di Super Mario e del Pipita.

Con l’esaurirsi delle giornate, si attende solo di capire quando mettere la parola fine. Un pari strappato a tempo quasi scaduto nel derby (Higuain evita il primo ko allo Stadium con i cugini) e un 3-1 patito nello scontro diretto con la Roma tiene aperti i giochi.

Tanto che, prima che la Juve scenda in campo contro il Crotone (domenica alle 15), Roma e Napoli si sono portate rispettivamente a -1 e a -2. Ma il copione non cambia: basta un successo per zittire anche la matematica.

Ma attenzione ai calabresi. I pitagorici hanno iniziato a correre in primavera e, punto dopo punto, sono tornati in corsa per la salvezza. E a 180 minuti dal gong sono a -1 rispetto all’Empoli.

21 maggio, è qui la festa (l’ennesima)

Juventus-Crotone è sfida ad alta tensione. Il solo punto fatto nelle ultime 2 gare ha instillato qualche timore. E la sfida infrasettimanale in Coppa Italia potrebbe aver lasciato qualche tossina. Senza dimenticare la posta in palio fondamentale anche per gli ospiti: in campo a Torino e con un orecchio a Empoli dove i toscani di Martusciello ospitano l’Atalanta.

Domenica 21 maggio è un anticipo di estate. Fa molto caldo e lo Stadium non può che essere esaurito, come ormai abitudine.

Allegri ha tutti a disposizione. Tanto da potersi permettere qualche ballottaggio. Benatia vince quello con Chiellini per il ruolo di centrale a fianco di Bonucci, Marchisio viene preferito a Khedira in mezzo al campo. Davanti tutti dento i 4, sempre più a loro agio in batteria.

I timori del popolo bianconero durano una manciata di minuti. È il 12’ quando Cuadrado sfonda a destra e mette dentro un cross basso: Higuain non ci arriva, ma sul secondo palo spunta Mandzukic che la insacca al volo. Il Crotone si consola, si fa per dire, con quanto giunge via radio: al Castellani il Papu Gomez ha portato avanti l’Atalanta mantenendo per ora inalterate le distanze.

La Juve non vuole correre nemmeno un rischio e continua a pigiare l’acceleratore. Prima del riposo viene cucito un altro pezzo di scudetto: punizione pennellata di Dybala e pallone sotto l’incrocio. Il 2-0 è una sentenza sul campionato. Non ancora sulla lotta salvezza, fino a quando regge l’1-0 bergamasco.

Ripresa. I calabresi non riescono a scalfire la corazza dei Campioni d’Italia che vedono avvicinarsi il traguardo. Sugli spalti inizia la festa mentre il cronometro sprinta verso il 90’. A mettere la firma ci pensa Alex Sandro con un colpo di testa da azione d’angolo. È il 3-0 che chiude la gara, anche se Mandzukic rischia di far venire giù lo stadio: tiro da centrocampo che il portiere ospite Cordaz salva con un colpo di reni.

Il fischio finale di Mazzoleni sancisce la fine dei giochi. La Juventus è Campione d’Italia per la sesta volta di fila. Con tanto di ulteriore record di terzo double di fila con il tris in Coppa Italia. Senza dimenticare un appuntamento a Cardiff per il primo sabato di giugno.

Il Crotone esce battuto ma non condannato. Il risultato non cambia più neppure a Empoli. Tutto rimandato all’ultima giornata, quando Davide Nicola riuscirà nel miracolo: vittoria sulla Lazio, sorpasso sull’Empoli ancora sconfitto (a Palermo) e salvezza da tramandare ai posteri.

Un altro anno tra i grandi per i pitagorici. Che non sarà però altrettanto dolce nel finale. Nicola resterà in riva allo Ionio ancora per qualche mese. C’è lui in panchina a fine novembre di quel 2017 quando la Juve gli rifilerà un altro 3-0, sempre con Mandzukic ad aprire le marcature (di De Sciglio e Benatia le altre). Mentre toccherà a Walter Zenga chiudere l’annata, senza impresa ma togliendosi almeno lo sfizio di segnare finalmente un gol ai bianconeri (dopo averne subiti 17 di fila) che gli vale anche uno storico pareggio. Che sarà poi bissato a ottobre 2020, nell’andata dell’attuale campionato. 

Attesa per Cardiff, la finale dei campioni

La conquista dello Scudetto non pone ancora fine alla stagione 2016/17. Come accennato, c’è ancora l’appuntamento più importante: la finale di Champions League del 3 giugno a Cardiff. Per una volta si può tornare a chiamarla oppa dei Campioni.

Se la Juve si è portata a casa il 6° Scudetto della serie, la sua prossima rivale si è tolta un piccolo peso. Il Real Madrid ha conquistare il campionato, come non succedeva da 5 anni. Anche se, nel frattempo, un paio di coppe dalle grandi orecchie sono tornate a gravitare nella capitale spagnola.

Anche per le merengues l’ultimo sigillo arriva domenica 21 maggio. A regalare la prima Liga da allenatore a Zinedine Zidane non poteva che essere Cristiano Ronaldo: suo il gol dopo pochi minuti che indirizza la decisiva sfida con il Malaga.

Cosa accadrà in Galles è storia nota e non è il caso di rievocarla qui…

Allegri vs Conte, duello a distanza

Il successo contro il Crotone e lo Scudetto conquistato fanno entrare ancora di più Massimiliano Allegri nella storia della Juventus. Ora anche il tris di inizio ciclo di Antonio Conte è stato raggiunto: 3 tricolori per il leccese e 3 per il livornese, che al suo palmares può aggiungere quello vinto col Milan.

Ma Conte firma il simbolico pareggio. L’avventura al Chelsea inizia a modo suo, con la conquista della Premier League al primo colpo. E a passo di record. Domenica 21 maggio c’è solo da festeggiare il titolo, impreziosito da un 5-1 al Sunderland che rappresenta la 30a vittoria in stagione. Come mai nessuno aveva fatto prima oltre Manica.

Il modo migliore per celebrare John Terry. Lo storico capitano ha deciso di lasciare. Non il calcio ma solo i Blues. Voci parlano di qualche contrasto con il tecnico salentino. Una storia già ascoltata.

Sarà invece addio definito al calcio quello di Francesco Totti. Il capitano della Roma chiuderà la sua carriera la settimana successiva, all’ultima di campionato. Un evento che meriterà dirette tv e torrenti di lacrime del popolo giallorosso. Ma senza trofei da alzare. Anche questa una storia già ascoltata…

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Giornalista freelance e podcaster.