Collaborazioni

Corto Muso 4 – Everybody lies

In attesa che la Juventus si decida finalmente a comunicare il nome del nuovo allenatore, la querelle del momento pare essere la polemica scatenata dal solito Fabio Caressa, sulla “serietà” del giornalismo istituzionale in opposizione ai “guru del web”. Credo che la mia opinione su Caressa sia nota: a me pare il classico esempio di persona promossa al di là delle sue competenze ed è pure di una pesantezza (che...

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Corto Muso 3 – History alone

Max Allegri mi mancherà. Nella mia lunga vita solo una volta sono stato una vedova di un giocatore, Zidane, e non so se Max si aggiungerà a questo mio pantheon personale. Ma sicuramente è l’allenatore la cui idea di calcio si avvicina di più alla mia, almeno al momento attuale. In un mondo in cui, per quasi tutti quelli che parlano del fenomeno, il calcio è diventato quasi solo tattica...

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Corto Muso 2 – Don’t worry, be happy

Parlare di Allegri va di moda ultimamente; ovviamente questo dipende in larga parte dal fatto che la stagione della Juve è finita e che la società, in pieno stile sabaudo, se ne fotte allegramente delle tempeste sui social e non si fa dettare l’agenda dai bloggers. Ma di gente che vuole insegnare a Rocco Siffredi come si usa il membro virile ce n’ è veramente tanta in giro, e questi...

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Corto muso 1 – Material boy

Il calcio è strano e ultimamente è anche più frequentato da gente strana; oppure sono io che, passati i sessanta, comincio a non essere più adeguato a sopportarne la stranezza. In ogni caso Allegri e Adani sono stati protagonisti di un brutto episodio e ovviamente hanno sbagliato entrambi. Io personalmente ritengo che sia più da condannare chi provoca, piuttosto di chi reagisce ad una provocazione, ma non tutti concordano con...

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La Terra dei cachi 151/ Caveman

di Kantor Wilmaaaaaaaa… dammi la clava! [mks_dropcap style=”square” size=”52″ bg_color=”#F2F2F2″ txt_color=”#000000″]N[/mks_dropcap] on sono solito scandalizzarmi per le parolacce; dopotutto sono toscano e i miei conterranei hanno fatto delle espressioni colorite una sorta di DOP regionale. Ma in tempi non sospetti avevo avvertito che la natura di Maurizio Sarri lo avrebbe prima o poi portato a superare pubblicamente il limite della decenza; le avvisaglie c’erano già state con il bizzarro insulto...

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