Corto Muso 14 – What next?3 min di lettura

Sono passati tre mesi e mezzo dal mio ultimo corsivo; sono stati mesi difficili per tutti, credo che anche i meno sensibili siano stati colpiti dall’ondata di dolore che ci ha travolti. Io sono stato bene, nessuna tra le persone che conosco è stato coinvolto; anche mia figlia, che fa il pericolosissimo mestiere di infermiera, se l’è cavata senza danni. E adesso si ricomincia; e si ricomincia male. In pochi giorni abbiamo visto tre partite abbastanza agghiaccianti dal punto di vista tecnico, il che mi fa pensare che sarebbe stato meglio dichiarare la stagione chiusa e ricominciare con calma l’anno prossimo. Ma lo spettacolo deve andare avanti e quindi dovremo soffrire tutta l’estate. Certo non aiuta il fatto che la Juventus sia stata protagonista di due di queste tre partite, offrendo una prestazione ai limiti dell’impresentabile.

Le discussioni tecniche le lascio ad altri, più qualificati di me. Io in questi tre mesi ho avuto il tempo e il modo di riflettere e ciò che ho visto nell’ultima settimana conferma quello che ho sempre pensato e che forse in estate non sono riuscito ad elaborare con lucidità, preso come tutti dal corso degli eventi. L’errore di questa stagione non è quello di avere cambiato allenatore, ma piuttosto di averlo fatto per le ragioni sbagliate. Di fronte ad una squadra che l’anno scorso era chiaramente a fine corsa dal punto di vista fisico e soprattutto mentale, la scelta é stata quella di considerare l’allenatore il responsabile di tutto. Si è parlato di “rosa difficilmente migliorabile” che veniva “frenata” da un allenatore che praticava un calcio non adeguato ai tempi. E si è scelto un allenatore che doveva “rivalutare” il gruppo, dando motivazioni nuove. Certo potrebbero essere state dichiarazioni di facciata; magari i nostri dirigenti sapevano benissimo che la rosa andava ristrutturata (come Allegri chiedeva a gran voce) e non ci sono riusciti per mille ragioni. Ma purtroppo ognuno vive e muore con quello che dichiara; ed è secondo me evidente che sia stato fatto passare il messaggio che tutto quello che mancava a questa squadra, che era fortissima, era una “scopa nuova” . Adesso però a Marzo (perché calcisticamente è Marzo) ci ritroviamo esattamente con gli stessi problemi dell’anno scorso: una rosa in cui convivono grandissimi giocatori e giocatori palesemente inadeguati, giovani rampanti e gente che oramai fisicamente non c’è più, giocatori di grande intelligenza e veri idioti del calcio. Oltretutto con una età media che fa spavento.

Ovviamente la cosa più stupida in una situazione come questa è quella di prendersela con la scopa; questo è un errore contro il quale mi sono battuto l’anno scorso e per coerenza lo devo considerare un errore anche quest’anno. Sarri non ha colpe; o meglio ha la colpa che ogni allenatore ha, cioè quella di seguire le proprie idee. Ed è difficile dargli torto, visto che le sue idee l’hanno portato esattamente dove è adesso. In realtà Sarri in questi mesi ha dimostrato anche qualità che pensavo non avesse; è stato duttile, ha cercato di far funzionare la squadra in ogni modo, e non ha messo in imbarazzo nessuno. E ha pure ottenuto dei risultati e mostrato a tratti la sua idea di calcio. Certo gli rimane il difetto del provinciale toscano, che poi è quello di inalberarsi quando gli vengono chieste cose fuori dal mondo. Ma abbiamo visto di peggio…

Io non faccio previsioni su questo finale atipico di stagione; la Juventus in questo momento è lontanissima dall’essere in forma (ed è anche normale, visto che andremo avanti fino a fine Agosto) ed è possibilissimo che, quando le gambe inizieranno a girare, la differenza tecnica globale della squadra rispetto alla media venga fuori. Per cui la stagione potrebbe addirittura concludersi in gloria. Tuttavia in questo momento una cosa mi è evidente; mentre Sarri in questi mesi ha fatto tutto il possibile per dimostrare che su di lui avevo torto, la dirigenza invece ha invece fatto il possibile per confermare che avevo ragione.

Buon calcio a tutti….