E se fosse Ramsey?6 min di lettura

Nelle ultime due gare il centrocampista gallese è stato impiegato nel ruolo di mezzala destra con discreti risultati. Sin qui ha mostrato spirito di adattamento, ricoprendo anche il ruolo di trequartista, ma la preferenza del giocatore è provare a fare la differenza agendo in un ruolo a lui più congeniale per portare più qualità, quella che sin qui è mancata al centrocampo della Juve.


C’è una novità nella Juve delle ultime partite. Nonostante Sarri consideri il 4-3-1-2 e il trequartista una valida alternativa in grado di mettere i suoi due migliori attaccanti (Dybala e Ronaldo) nelle migliori condizioni, dalla partita di Verona pare che il mister bianconero abbia definitivamente scelto la strada del 4-3-3 dinamico che si trasforma in 4-4-2 in fase di non possesso. E se Verona da questo punto di vista è stato un indizio, la riproposizione contro Milan e Brescia, nonostante l’assenza di Costa per infortunio, hanno rappresentato una conferma importante. A Milano contro il Milan, la scelta di proporre Cuadrado alto è stata dettata dalla volontà di limitare Theo Hernandez e le sue sgroppate sulla fascia sinistra, ma non solo e alla vigilia di Juve v Brescia, Sarri ha spiegato perché:

Ma non è che il trequartista non mi convince, quella era una situazione anche contingente perché Theo Hernandez poteva diventare una spina nel fianco se non avevamo ampiezza nella fase difensiva, quindi abbiamo scelto la soluzione che fra l’altro ci consentiva di far giocare Ramsey nel ruolo che lui predilige. Quindi era un motivo contingente e per mettere Ramsey nelle condizioni di esprimersi al meglio.

Come è andato finora?

In questo inizio di stagione Aaron Ramsey è stato per lo più impiegato da trequartista ma senza risultati rilevanti, l’adattamento del gallese è stato lento a causa delle difficoltà fisiche prima e di quelle tattiche poi. Ha collezionato 979 minuti in 21 presenze realizzando 2 gol (2.83xG) da 22 tiri (41% nello specchio).

Fonte Wyscout

Ramsey ha pagato l’adattamento a un campionato estremamente più tattico con spazi ristretti che non gli hanno permesso di mettere in luce quelle che sono le sue caratteristiche migliori, il gioco veloce a un tocco e la capacità di attaccare l’area. Ma le grosse difficoltà Ramsey le ha incontrate in fase di non possesso, dove spesso è apparso in difficoltà sia nella pressione che nell’intercetto, due fondamentali tattici individuali a cui Sarri è particolarmente legato.

Le ultime due gare.

Contro Milan in Coppa Italia e Brescia in campionato, Ramsey è stato schierato da mezzala destra e ha dato segnali incoraggianti. In fase di non possesso è sembrato più attento e presente, non a caso ha stabilito il suo record di intercetti stagionale, 5 col Milan e 7 col Brescia, erano stati 19 nelle precedenti 19 partite.

Contro il Brescia ha vinto 4 degli 8 duelli difensivi, erano stati 2 su 6 contro il Milan.

Anche la fase di possesso è apparsa in miglioramento, contro il Milan Ramsey è stato determinante nello sviluppo dell’uscita pressing e insieme a Dybala ha rappresentato un valido appoggio per i suoi compagni, tuttavia non è stato sufficiente nell’accompagnare l’azione e negli inserimenti in area di rigore, collezionando 0 tocchi in area.

In questa uscita pressing Ramsey dopo aver intercettato palla, è determinante nella prima uscita con un passaggio a un tocco e successivamente come valido punto di appoggio.

Le sue capacità di smarcamento non sono state sfruttate nell’aggressione dell’area di rigore, contro il Milan Ramsey è stato abbastanza pigro e poco propenso ad accompagnare l’azione dei compagni.

In questa occasione Ramsey avrebbe la possibilità di attaccare l’area e rendere la manovra imprevedibile, ma tanto lui quanto Dybala, osservano staticamente l’evolversi dell’azione, (senza creare nuove linee di passaggio) l’1vs1 di Cuadrado finisce nel nulla.

La partita contro il Brescia è stata un notevole improvement sotto questo aspetto, Ramsey è stato molto più dinamico nello sviluppo della manovra offensiva nella trequarti avversaria e quando lo ha fatto, ha attaccato bene l’area di rigore.

Ha completato 46 passaggi su 54, seconda migliore performance dopo Juve v Cagliari, 7/11 passaggi nella trequarti avversaria, 2/5 verso l’area di rigore.

Gli inserimenti in area sono stati efficaci, 3 tocchi in area in totale, ma in generale il gallese ha lasciato buone sensazioni in fase di smarcamento.

In questa occasione dopo l’inserimento, conclude l’azione con l’assist a Higuain a centro area.
A differenza della partita col Milan ha offerto appoggio sul limite dell’area e si è poi smarcato in verticale attaccando l’area.

Cosa sarà della sua parte finale di stagione?

Ramsey sin qui non ha incantato, le sue performance sono state condizionate dall’inserimento in un calcio profondamente diverso da quello della Premier League, ma da mezzala con più campo da coprire ha fatto vedere le cose migliori, i limiti in fase di non possesso sono l’aspetto su cui il centrocampista quasi trentenne sta lavorando di più. Da qui a fine stagione potrà riservarsi uno spazio maggiore, starà a lui dare continuità a quanto intravisto in queste due ultime gare, che sebbene non sia ancora sufficiente per prendersi un posto da titolare, fa almeno ben sperare per far si che rappresenti almeno una valida alternativa. La fase calda è alle porte, avere un Ramsey in più sarebbe importante, in gioco c’è anche la sua riconferma.