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La finalizzazione e il conversion rate della Juventus6 min lettura

La partita di Lecce ha lasciato tra gli addetti ai lavori e non vari spunti di riflessione. Tra questi, una menzione particolare la merita sicuramente l’incapacità di convertire in rete le numerose occasioni da rete create. Alla fine dei 90 minuti regolamentari (che alla fine sono stati 100, per la verità) la Juventus è riuscita a realizzare una sola rete, il calcio di rigore del momentaneo 0-1 realizzato al 5’ del secondo tempo da Paulo Dybala. Globalmente, la squadra ha offerto una buona prova in fase di possesso, mettendo spesso i suoi giocatori, e gli attaccanti in particolare, nelle condizioni di battere a rete da posizione favorevole. Sia la prima che la seconda frazione sono state caratterizzate da un notevole numero di conclusioni – 13 nel primo tempo e 11 nella ripresa – eppure solo 4 sono finite nello specchio della porta. Dei 24 tiri complessivi, ben 16 sono stati portati dal trio offensivo composto da Bernardeschi, Dybala e Higuain, che in tre hanno accumulato 2.68 xG, l’85% dei 3.17 totali.

xG del trio d’attacco in Lecce v Juventus

Dybala e Bernardeschi hanno avuto le occasioni più importanti, almeno due a testa, producendo insieme (senza contare il rigore dell’argentino) ben 1.63xG. In generale, nonostante un numero pressoché uguale di tiri a quello avuto nella gara contro il Lokomotiv, questa volta i tiri presi sono stati di maggiore qualità e soprattutto all’interno dell’area di rigore. Ben 12 delle 16 conclusioni del trio offensivo sono stati all’interno del rettangolo difeso da Gabriel, 6 per Dybala, 3 per Bernardeschi e 3 per Higuain, a testimonianza del fatto che la qualità dello smarcamento è stato buono e costante per tutto l’arco della gara. La distanza media dalla porta per i 24 tentativi registrati è stata di appena 15 metri, record stagionale. Tuttavia, come rimarcato da mister Sarri nelle interviste post match, la sensazione di poter far gol da un momento all’altro non si è tradotta nella giusta cattiveria nel mettere la palla alle spalle del portiere leccese.

dettaglio degli xG del trio d’attacco in Lecce v Juventus

A Lecce, ma più in generale in questo inizio di stagione, la Juventus ha dato la sensazione di giocare un calcio propositivo, fatto di lunghi tratti di possesso della palla, creando un numero considerevole di palle gol e dando la sensazione che la nuova struttura offensiva cominci a dare i suoi frutti. Nella penultima gara di campionato contro il Bologna, al netto dei 5 minuti finali, la squadra è parsa padrona del campo e dominante: 2.51 xG e due gol realizzati, 23 tiri totali (di cui 10 nello specchio) ed una evidente under performance che ha lasciato la partita aperta fino alla fine.

In questo momento, la squadra pare in grado di produrre occasioni di qualità sfruttando a pieno quelle che sono le caratteristiche del suo parco giocatori, attaccanti compresi. Tuttavia nonostante i giocatori sembrino perfettamente integrati nel sistema di gioco di mister Sarri, la scarsa percentuale di conversione sta compromettendo la possibilità di creare scarti più consistenti. A tal proposito vale la pena notare come solo in due occasioni su 12 partite disputate lo scarto è stato superiore alle due segnature.

In questo inizio di stagione sono stati 23 i gol realizzati in totale a fronte dei 20.77 xG, frutto di 203 tiri, di cui 77 nello specchio della porta. Nelle prime 12 partite del 2018/2019, conclusesi con la celebre “Juve di Manchester”, furono 25 le reti realizzate a fronte di 28.69 xG, frutto di 215 tiri di cui 80 nello specchio della porta. Questo inizio di campionato sembra abbastanza simile a quello in termini realizzativi, anche li si stava provando ad offrire una proposta di gioco differente e più offensiva.

Il presente e i freddi numeri raccontano che ad eccezione della gara con il Leverkusen, il percorso di crescita abbia portato la squadra ad aumentare i posizionamenti offensivi e le conclusioni da essi derivanti, con il numero di xG in media quasi raddoppiato considerando le prime 4 (1.18xG) partite e le successive 8 (2.01 xG).

Produzione offensiva della Juventus nel campionato in corso

Sin qui, 12 dei 23 gol realizzati sono stati opera del trio Ronaldo (5), Dybala (4) e Higuain (3). Se da un lato appare chiaro come il parco attaccanti ben si sposi con le idee del tecnico toscano, dall’altro è almeno altrettanto evidente che il contributo dato alla causa realizzativa non è stato al pari delle attese.

In effetti, le statistiche stagionali mostrano come i tre attaccanti stiano attualmente in condizione di underperformance, che si manifesta proprio quando le performance sono al di sotto del risultato atteso; nonostante la fase conclusiva e realizzativa non sia deficitaria, la percezione ma anche i numeri confermano come ci sia ancora notevole margine di crescita.

Guardando ai numeri complessivi delle ultime 4 stagioni e rapportandole a quella in corso, tanto Dybala quanto Ronaldo sono al di sotto dei loro standard e possibilità. Per entrambi la scorsa stagione è stata un’anomalia negativa in termini realizzativi, l’argentino ha vissuto un “annus orribilis” dal punto di vista delle segnature, notevolmente ridotto il numero di tiri in porta e di conseguenza xG e realizzazioni. L’inizio di stagione sembrerebbe incoraggiante visto che Dybala ha già realizzato 40% dei gol dello scorso anno in appena 563’ e anche la percentuale di tiro è notevolmente aumentata.

Le statistiche di Paulo Dybala. Lecito attendersi una parformance in linea con gli xG, se non superiore come nelle prime tre stagioni.

Per quanto riguarda Ronaldo, nonostante il numero di tiri in porta presi sia già mediamente aumentato rispetto alla precedente stagione, tanto i gol quanto gli xG sono al di sotto degli standard del suo passato al Real. Anche in questo caso tanto una crescita degli xG quanto dell’over performance degli xG non solo è auspicabile ma soprattutto attesa.

Le statistiche di Cristiano Ronaldo

Un discorso a parte lo merita Higuain. I suoi numeri sembrano indicare un costante declino, ma in questo inizio di stagione ha mostrato verve e voglia di fare, ha ritrovato i movimenti in profondità e il suo modo di giocare associativo da centravanti di manovra sta tornando molto utile alla squadra. Quello che appare evidente, però, è che il suo score realizzativo è sceso: questo si spiega in parte con il numero di tiri presi, più basso, ma il trend di questo inizio sembra riproporlo intorno a numeri simili a quelli della sua ultima stagione alla Juve. Anche da lui ci si aspetta un over performing degli xG, cosa che è sempre avvenuta negli ultimi anni ad eccezione dell’ultima annata.

Le statistiche di Gonzalo Higuain

Le statistiche per 90’ offrono degli spunti interessanti per Paulo Dybala che al momento ha il migliore rendimento dei suoi anni alla Juve.

Le statistiche per 90’ di Paulo Dybala

Cristiano Ronaldo, dal suo canto, al momento è più o meno in linea con quanto visto lo scorso anno con un evidente peggioramento del numero di tocchi in area (ancor più allarmente perché progressivo e seriale).

Le statistiche per 90‘ di Cristiano Ronaldo

Gonzalo Higuain, invece, sembra al momento penalizzato dal notevole lavoro che sta facendo fuori dall’area di rigore.

Le statistiche per 90‘ di Gonzalo Higuain

Questa rapida analisi statistica offre le basi per corroborare la tesi secondo cui gli attaccanti non stanno rendendo quanto lecito aspettarsi sotto porta. Questo naturale miglioramento non solo è nelle corde dei nostri attaccanti, ma sarebbe anche in linea con il trend del recente passato. Se per Higuain qualche dubbio può persistere, per Dybala e Ronaldo appare evidente che i margini di miglioramento siano notevoli ed aspettarsi una migliore percentuale di conversione è nel normale ordine delle cose. Inoltre, il costante e progressivo miglioramento della fase offensiva offrirebbe un ulteriore supporto al miglioramento della conversion rate, risolvendo così il problema della scarsa prolificità. Come sempre, il tempo sarà arbitro.

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