Luca Pellegrini è da Juve?4 min di lettura

Juve-Cagliari è stata l’occasione per vedere in campo dal vivo Luca Pellegrini. Delle sue caratteristiche tecnico-tattiche e degli altri aspetti abbiamo già parlato nella sua scheda, dopo l’acquisto avvenuto nello scambio con Leonardo Spinazzola. Adesso, sulla scorta del match contro la Juventus, vogliamo capire se potrà dar seguito al suo processo di maturazione in bianconero.

Contro la Juve

Nella partita contro la Juve il giovane giocatore romano è apparso abbastanza sicuro nell’interpretazione del ruolo anche in considerazione del fatto che sulla sua fascia di competenza gravitavano con più frequenza Cuadrado, Dybala e Rabiot. Pellegrini è stato molto attento a tenere la linea e a stringere il centro quando la palla si trovava sul lato opposto. Disciplinato nelle diagonali, controllava spesso cosa accadeva alla sua sinistra quando la palla era sul lato opposto, è stato decisivo nel primo tempo con un salvataggio sul secondo palo che ha impedito a Ronaldo di colpire a rete. Molto positive le qualità da interditore: ha recuperato 6 volte la palla (1 nella metà campo avversaria), portando a termine 8 intercetti e vincendo 4 degli 8 duelli difensivi a cui si è sottoposto.

La fase di possesso è stata penalizzata dalla partita a cui il Cagliari è stato costretto, ma Pellegrini ha comunque toccato 78 palloni ed eseguito 47 passaggi (35 completati, il 74%), non ha mai sbagliato gli appoggi all’indietro (9/9 completati). Tuttavia, la fase di costruzione è stata deficitaria per imprecisione e mancato smarcamento dei compagni, nonostante la gran parte degli attacchi dei sardi gravitasse per la fascia sinistra. Questo ha fatto tutta la differenza del mondo, perché spesso Pellegrini si è trovato a dover portar palla senza opzioni adeguate intorno. Quando il Cagliari aveva la palla è stato propositivo, offrendo l’appoggio ai compagni quando necessario e spingendosi fin dove la difesa della Juve glielo consentiva.

La sua stagione fin qui.

Nel corso di questa stagione Pellegrini ha giocato con continuità, collezionando sin qui 13 presenze in serie A sulle 16 volte in cui è stato a disposizione.

Minuti e presenze nella Serie A 2019/20. I 2 assist sono entrambi avvenuti nel 4-3 del Cagliari contro la Sampdoria

Nel confronto con altri interpreti del ruolo dell’attuale campionato di Serie A, esterno di sinistra di una difesa a 4, Pellegrini non sfigura, anzi, i suoi indicatori medi mostrano come il giovane romano stia mantenendo le attese. Pellegrini ha dato il meglio di sé in avanti, dove la buona tecnica di base e i trascorsi da mezzala nelle giovanili della Roma sono infatti venute fuori. La fase di possesso del Cagliari caratterizzata dallo sviluppo del gioco sulle fasce laterali e dai cross si sposa bene con quelle che sono le caratteristiche offensive del giocatore, sempre pronto ad offrire supporto all’azione offensiva con sovrapposizioni e cross.

Indicatori medi della fase di possesso. Tra i quattro giocatori nel paragone, è quello che mette più cross (5,66 a partita), e più passaggi in area (4,85 a partita). È secondo per dribbling tentati, circa 4 a partita (56% riusciti) e duelli offensivi, circa 8 a partita (40% vinti).

Dal punto di vista difensivo Pellegrini conferma le impressioni avute in Juventus-Cagliari, un giocatore attento e reattivo che riesce a sopperire alle limitate doti fisiche con attenzione e applicazione. La fase di non possesso è quella su cui deve lavorare di più, nonostante tra i 4 sia secondo per duelli vinti, può certamente migliorare nelle letture e negli intercetti vista le capacità cognitive di base.

Indicatori medi della fase di non possesso.

Un ritorno alla Juve?

In questo inizio di stagione Pellegrini ha confermato i motivi dell’investimento fatto su di lui: il giocatore ha fatto vedere potenzialità che potrebbero essere sviluppate nel futuro prossimo. Non a caso è stato inserito dall’UEFA nella lista dei 50 giovani da tenere d’occhio nella stagione 2019/20. Pellegrini per doti tecniche e tattiche è adatto all’attuale sistema di gioco adottato dalla Juventus, è un giocatore associativo e proattivo che ben si sposa con la mentalità offensiva che la Juve sta sviluppando con Sarri. Il prosieguo della stagione sarà importante per capire se Pellegrini darà seguito al suo percorso di crescita. Al momento l’impressione è che Pellegrini possa tranquillamente ricoprire il ruolo di alternativa alle spalle di un titolare alla Juve, per avere modo di crescere tranquillamente come fatto da Bentancur per esempio. Un ruolo fondamentale lo giocherà la testa, il giocatore dovrà mettersi a disposizione e farsi trovare pronto quando, nell’eventualità di un rientro in estate, verrà chiamato in causa.