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Rimesse corte – Nuova regola e applicazioni pratiche3 min lettura

La nuova norma Ifab che regolamenta le rimesse dal fondo e consente alla squadra che gioca il pallone di poter schierare propri giocatori all’interno dell’area di rigore, oltre a creare qualche problema alle squadre che vorranno andare ad effettuare un pressing ultra-offensivo (i giocatori della squadra in non possesso dovranno infatti ancora restare fuori degli ultimi sedici metri) dovrebbe favorire la ricerca della costruzione dal basso da parte della squadra in possesso.

Chi fa della salita da dietro del pallone uno dei cardini della propria fase offensiva avrà quindi un incentivo in più per accentuare questo aspetto del proprio gioco.

Fra le squadre che stanno lavorando per sfruttare al meglio questa novità regolamentare c’è la Juventus che, con Maurizio Sarri in panchina, sta cercando di implementare un calcio più propositivo che parta appunto da una fase di primo possesso più elaborata. In questo senso, le prime uscite della International Champions Cup hanno già dato qualche idea di come il nuovo allenatore vorrà che la squadra lavori in queste situazioni.

Infatti, nelle partite contro Tottenham e Juventus l’inizio azione è stato affidato al portiere (Szczesny o Buffon), con i difensori centrali posizionati lateralmente, appena fuori il limite dell’area piccola.

L’allargata distanza che veniva così a crearsi fra i due giocatori veniva riempita in verticale dal movimento incontro di Pjanic, che si abbassava fin dentro l’area di rigore.

Ad un secondo livello di campo stazionato i terzini e le due mezzali che fungono da riferimenti più avanzati una volta superata la prima pressione avversaria.

Quando la possibilità di salire da dietro è chiusa dalla disposizione difensiva assunta dalla squadra avversaria, ecco che la palla lunga diventa opzione percorribile. Questa può essere diretta verso i riferimenti più avanzati, come nel caso del video qui riportato (relativo alla partita con l’Inter) dove Szczesny viene costretto dall’accennata pressione nerazzurra a ricorrere al rinvio lungo verso le punte.

In alternativa, la rimessa del portiere può essere indirizzata verso uno dei laterali difensivi, come è accaduto in questa situazione contro le K-League All-Stars dove la pressione rivale era rivolta all’occupazione delle zone centrali del campo, con il risultato di lasciare Cancelo libero di ricevere il passaggio di Szczesny.

In quest’altra clip viene invece presa in esame una situazione verificatasi ancora nella partita contro l’Inter.

Al passaggio del portiere polacco verso Bonucci fa seguito una giocata verticale del difensore centrale bianconero rivolta verso Rabiot. Il francese viene incontro ma, essendo pressato, gioca nuovamente palla indietro verso il no.1 della Juventus. A questo punto Szczesny effettua un passaggio lungo verso la fascia destra dove Ronaldo (sul quale è costretto a uscire D’Ambrosio, centrale destro della difesa a tre nerazzurra), Higuain e Pjanic riescono a mantenere il possesso prima di girare palla sul lato debole verso Cancelo. Così, l’uscita della Juve ha smantellato la pressione ultra-offensiva interista riuscendo a portare il possesso in zone più avanzate di campo e costringendo gli avversari ad una fase di difesa posizionale bassa.

Questo tipo di giocate sembrano adatte a sfruttare uno dei vantaggi che la nuova regola può creare per la squadra in possesso, vale a dire la possibilità che la squadra difendente, dovendo difendere uno spazio più ampio, finisca per avere difficoltà a coprire sia in ampiezza che in profondità.

Vedremo se questo tipo di uscite dal basso rimarranno e se le altre squadre riusciranno a trovare eventuali contromisure efficaci.

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Michele Tossani

Classe 1978, prof. di storia e filosofia, scrive anche per Il Nuovo Calcio. È autore di diversi libri ed articoli di tattica, non necessariamente sulla Juventus.