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Sarri fa veramente giocare sempre gli stessi?8 min lettura


Ci siamo chiesti, numeri alla mano, se è vero che Sarri schiera sempre gli stessi titolari.


Nel corso degli anni si è alimentato sempre di più un luogo comune su Maurizio Sarri; più precisamente, l’utilizzo e la gestione dei calciatori a sua disposizione. Più volte – anche dagli addetti ai lavori – ci è capitato di sentire “Sarri fa giocare sempre gli stessi giocatori, ne sceglie 11 e non li fa ruotare praticamente mai”. La storia non ha tardato a ripetersi non appena la Juventus lo ha annunciato come nuovo allenatore, al punto tale che si è reso necessario approfondire la questione. È possibile, con i dati messi a disposizione da Transfermarkt studiare i suoi ultimi 4 anni calcistici (3 di Napoli e 1 di Chelsea) per capire se effettivamente le cose stanno così.

SS Napoli (2015-16) – lineup tipo

Nella prima stagione di Sarri al Napoli, la rosa a disposizione appare leggermente corta. L’allenatore toscano ha a disposizione un discreto 11 titolare, ma la panchina non offre molte soluzioni di qualità. Non a caso, Sarri, una volta trovata la quadra a livello di modulo (abbandonando cioè il 4-3-1-2 di Empoli in favore del 4-3-3), schiera 10 giocatori con un minutaggio superiore ai 3.000 minuti. In difesa, Chiriches è l’unico centrale in grado di far rifiatare Albiol e Koulibaly, mentre Maggio e Strinic giocano in Europa League, dando il cambio ai terzini titolarissimi in campionato. A centrocampo, nonostante il minutaggio di David Lopez e Valdifiori sia simile, il primo subentra molto di più (quasi il doppio delle presenze) per dare il cambio ad Allan e Jorginho (Hamsik è intoccabile, e risulterà il giocatore di movimento con più minutaggio). L’unico giocatore, tra i titolari, a scendere di poco sotto i 3.000 minuti stagionali, e riposare più di qualche volta, è Insigne, che si alterna spesso con l’unico giocatore di livello in panchina (Mertens, che scenderà in campo per 1.682 minuti). Gabbiadini, nonostante i 9 goal, non troverà molto spazio in campionato, complice anche la stagione monstre di Gonzalo Higuain, che chiuderà con 36 goal in campionato, andando a battere un record che Nordhal deteneva dal 1949-50.

Numero di partite giocate: 48
Giocatori utilizzati (almeno 90 minuti)
: 21

TOTALE MINUTI: 47.462

Utilizzo della rosa nel dettaglio (2015-16)

# Giocatori Età Convocato Presenze Goal Minutaggio
25 Pepe Reina 32 45 44 3.960′
17 Marek Hamsik 27 46 46 8 3.707′
2 Elseid Hysaj 21 45 43 3.686′
26 Kalidou Koulibaly 24 46 42 3.676′
33 Raúl Albiol 29 44 39 1 3.442′
7 José Callejón 28 48 47 13 3.389′
9 Gonzalo Higuaín 27 43 42 38 3.287′
31 Faouzi Ghoulam 24 43 38 3.190′
5 Allan 24 47 43 3 3.174′
8 Jorginho 23 44 38 3.043′
24 Lorenzo Insigne 24 46 42 13 2.856′
14 Dries Mertens 28 42 40 11 1.682′
19 David López 25 48 35 1 1.545′
21 Vlad Chiriches 25 45 17 2 1.497′
6 Mirko Valdifiori 29 47 15 1.253′
23 Manolo Gabbiadini 23 41 30 9 982′
11 Christian Maggio 33 48 15 1 959′
3 Ivan Strinic 27 45 13 845′
77 Omar El Kaddouri 24 45 26 3 698′
22 Gabriel 22 48 4 360′
94 Nathaniel Chalobah 20 35 9 1 231′
  47.462′

SS Napoli (2016-17) – lineup tipo

Durante la sua seconda stagione a Napoli, De Laurentiis decide di rinforzare la rosa in più reparti grazie ai soldi della clausola di Higuain, prendendo Milik, Zielinski, Diawara, Maksimovic, Tonelli, Rog e Giaccherini. Sarri dimostra una gestione più sapiente della rosa, con un minutaggio spalmato decisamente meglio. In difesa, nonostante il numero di partite sia più elevato (50 vs le 48 dell’anno precedente), Koulibaly e Albiol riescono a giocare meno minuti della stagione appena trascorsa. Il minutaggio di Chiriches è simile a quello della stagione passata, anche se Maksimovic e Tonelli non riescono ad imporsi (soprattutto il primo, pagato 6+20mln €). In mezzo al campo, invece, la musica cambia e, se Hamsik rimane intoccabile, con l’acquisto di Zielinski e Diawara la concorrenza si fa più alta per Allan e Jorginho; a farne le spese è principalmente il brasiliano, che si vede scavalcato nelle gerarchie dal polacco. Diawara, invece, riesce a far riposare diverse volte Jorginho. In attacco, Sarri sostituisce Higuain con Milik, ma dopo soli 50 giorni (e un buon inizio) il polacco subisce un gravissimo infortunio, lesionandosi il legamento crociato del ginocchio destro. Sarri, contro ogni previsione, schiera Mertens punta centrale; nonostante l’arrivo di Pavoletti, l’allenatore toscano non toglierà mai Mertens dalla casella di attaccante, con il belga che chiuderà con ben 34 goal stagionali! I giocatori utilizzati nel corso della stagione passano da 21 a 26, nonostante un Milik a mezzo servizio, che avrebbe generato un’elevata turnazione con Mertens ed Insigne, spalmando ancora meglio il minutaggio totale.

Numero di partite giocate: 50
Giocatori utilizzati (almeno 90 minuti)
: 26

TOTALE MINUTI: 49.247

Utilizzo della rosa nel dettaglio (2016-17)

# Giocatori Età Convocato Presenze Goal Minutaggio
25 Pepe Reina 33 50 48 4.320′
7 José Callejón 29 49 49 17 4.146′
17 Marek Hamsik 28 50 49 15 3.914′
2 Elseid Hysaj 22 48 45 3.854′
24 Lorenzo Insigne 25 50 49 20 3.767′
26 Kalidou Koulibaly 25 41 38 2 3.372′
14 Dries Mertens 29 48 46 34 3.215′
31 Faouzi Ghoulam 25 45 38 3.189′
33 Raúl Albiol 30 40 35 3.028′
8 Jorginho 24 49 31 2.477′
20 Piotr Zielinski 22 50 47 6 2.453′
5 Allan 25 46 39 1 2.074′
42 Amadou Diawara 18 47 28 1.788′
21 Vlad Chiriches 26 36 16 2 1.304′
3 Ivan Strinic 28 41 15 1.266′
19 Nikola Maksimovic 24 44 12 1 1.026′
99 Arkadiusz Milik 22 29 23 8 872′
23 Manolo Gabbiadini 24 27 19 5 775′
11 Christian Maggio 34 50 11 691′
30 Marko Rog 20 42 19 591′
4 Emanuele Giaccherini 31 43 19 2 386′
32 Leonardo Pavoletti 27 23 10 289′
62 Lorenzo Tonelli 26 23 3 2 270′
1 Rafael 26 47 2 180′
  49.247′

SS Napoli (2017-18) – lineup tipo

La rosa a disposizione di Sarri nel 2017-18 è pressoché identica a quella della stagione precedente, con la differenza del terzino sinistro (Mario Rui al posto di Strinic). Vista la grande stagione di Mertens e il rientro di Milik, De Laurentiis prenderà solo il giovane Ounas. Koulibaly si impone come il miglior difensore della Serie A, e non rifiaterà praticamente mai. Chiriches, complice un infortunio al bicipite femorale che lo terrà fermo due mesi, vede meno il campo. Con la cessione di Maksimovic, scontento, Tonelli raddoppia il suo minutaggio; Ghoulam, artefice di una stagione pazzesca sino a quel momento, si rompe il legamento crociato destro, e Mario Rui prende il suo posto. A centrocampo, Allan si riprende il posto da titolare fisso (è il minutaggio di un Hamsik calante a farne le spese). Per il resto, vista la classifica, Sarri non tocca praticamente più nulla; Diawara perde terreno nelle scelte; Rog subentra spesso nei minuti finali di partita, e Milik si trova a vivere l’incubo del crociato rotto per la seconda volta.

Un prologo di questa stagione era doveroso, per spiegare la gestione di Sarri nella sua ultima (e più importante) stagione napoletana. Il Napoli è stato una macchina perfetta, si è issato a 91 punti andando vicinissimo a un’impresa storica, sfumata per una serie di fattori più mentali/psicologici che fisici. Sarri ha deciso di giocarsela quasi sempre con gli stessi, un po’ perché obbligato, un po’ perché non c’era motivo di cambiare (e nessuno, né il presidente, né i tifosi, né gli addetti ai lavori, glielo ha chiesto o rimproverato, visto il rendimento della sua squadra).

Numero di partite giocate: 50
Giocatori utilizzati
(almeno 90 minuti): 23

TOTALE MINUTI: 49.395’

Utilizzo della rosa nel dettaglio (2017-18)

# Giocatori Età Convocato Presenze Goal Minutaggio
25 Pepe Reina 34 50 47 4.230′
7 José Callejón 30 50 50 12 4.163′
23 Elseid Hysaj 23 49 47 4.087′
26 Kalidou Koulibaly 26 47 45 5 3.966′
24 Lorenzo Insigne 26 48 48 14 3.865′
14 Dries Mertens 30 49 49 22 3.807′
5 Allan 26 50 50 4 3.477′
33 Raúl Albiol 31 47 39 3 3.462′
17 Marek Hamsik 29 50 49 7 3.162′
8 Jorginho 25 49 39 4 3.100′
20 Piotr Zielinski 23 50 47 7 2.431′
6 Mário Rui 26 42 30 2 2.312′
31 Faouzi Ghoulam 26 20 17 2 1.468′
42 Amadou Diawara 19 49 27 2 1.279′
11 Christian Maggio 35 50 20 1.133′
21 Vlad Chiriches 27 36 9 763′
30 Marko Rog 21 50 37 1 620′
99 Arkadiusz Milik 23 21 17 6 543′
62 Lorenzo Tonelli 27 24 6 1 530′
37 Adam Ounas 20 44 13 1 334′
19 Nikola Maksimovic 25 26 4 275′
22 Luigi Sepe 26 50 3 270′
15 Emanuele Giaccherini 32 24 5 118′
  49.395′

Chelsea (2018-19) – lineup tipo

Dopo la delusione di uno storico scudetto sfumato, Sarri ritiene che è arrivato il momento di provare un’avventura estera. Per la prima volta nella sua carriera, l’allenatore toscano ha a disposizione una rosa di qualità non solo negli 11 titolari, ma anche nelle riserve; e Sarri non disdegna affatto tale abbondanza. Nel corso della stagione, infatti, si dimostra totalmente aperto alla turnazione dei suoi titolari, grazie anche al numero elevato di partite giocate (63). Avere in panchina gente di ottimo livello a copertura di ogni zona del campo fa tutta la differenza del mondo nella gestione di una squadra. Tra le riserve, Sarri ha a disposizione giocatori come Zappacosta ed Emerson Palmieri come terzini, Cahill e Christensen come centrali di difesa, Barkley, Fabregas e Loftus-Cheek nel mezzo, Giroud e Morata (e da Gennaio Higuain) che si possono alternare davanti, oltre alla staffetta Willian-Pedro, e al talento di un giovanissimo Hudson-Odoi. Sarri riesce a gestire in maniera perfetta anche la stella della squadra, Hazard, risparmiandogli tutta la prima fase di Europa League, e schierandolo praticamente dai quarti in poi. 25 giocatori trovano attivamente spazio nel corso della stagione, contribuendo al raggiungimento del terzo posto e alla conquista dell’Europa League (oltre a una finale persa ai rigori).

Numero di partite giocate: 63
Giocatori utilizzati
(almeno 90 minuti): 25

TOTALE MINUTI: 62.978′

Utilizzo della rosa nel dettaglio (2018-19)

# Giocatori Età Convocato Presenze Goal Minutaggio
1 Kepa 23 58 54 4.920′
28 César Azpilicueta 28 58 57 1 4.867′
5 Jorginho 26 59 54 2 4.391′
30 David Luiz 31 58 50 3 4.339′
7 N’Golo Kanté 27 57 53 5 4.185′
2 Antonio Rüdiger 25 50 44 1 3.894′
10 Eden Hazard 27 55 52 21 3.878′
22 Willian 29 61 56 8 3.533′
3 Marcos Alonso 27 47 39 4 3.456′
11 Pedro 30 55 52 13 3.099′
17 Mateo Kovacic 24 57 51 3.087′
8 Ross Barkley 24 61 48 5 2.725′
27 Andreas Christensen 22 54 29 2.439′
33 Emerson 23 34 27 1 2.250′
18 Olivier Giroud 31 56 45 13 2.156′
12 Ruben Loftus-Cheek 22 43 40 10 1.955′
Álvaro Morata 25 26 24 9 1.498′
9 Gonzalo Higuaín 30 26 18 5 1.313′
20 Callum Hudson-Odoi 17 32 24 5 1.167′
21 Davide Zappacosta 26 44 17 1.020′
Cesc Fàbregas 31 25 16 1 975′
13 Willy Caballero 36 63 9 810′
24 Gary Cahill 32 20 8 562′
44 Ethan Ampadu 17 14 5 283′
Victor Moses 27 10 6 176′
  62.978′

L’impressione è che, se nel primo anno di Napoli questa sensazione potesse essere giustamente accostata all’allenatore toscano (seppur costretto dalla pochezza della sua rosa), negli anni successivi la musica è cambiata. I fatti ci dicono che Sarri non mette in campo giocatori che semplicemente non ritiene all’altezza del contesto; ma fa giocare tutti i giocatori di cui si fida. Se un giocatore è valido, lo fa giocare.

Non lo diciamo noi, lo dice la sua storia da allenatore. Quando ha avuto a disposizione una rosa di qualità, non ha affatto disdegnato l’abbondanza di soluzioni. Al Chelsea ha avuto per la prima volta 22 giocatori di livello europeo, e tutti e 22 hanno visto il campo, chi più chi meno. Alla Juventus avrà a disposizione la rosa più lunga al mondo – purtroppo o per fortuna. E forse, finalmente, riuscirà a togliersi di dosso questo falso mito.

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