Abbiamo ritrovato Bentancur?7 min di lettura

Da assoluto protagonista della scorsa stagione, Bentancur in questo inizio di campionato era sembrato involuto e lontano parente del giocatore ammirato con la passata gestione tecnica. Contro il Parma l’uruguagio si è ripreso il ruolo di protagonista. Se questo è il suo livello prestativo sarà molto difficile togliergli una maglia da titolare.


Tra le note liete della convincente prova contro il Parma, c’è sicuramente Rodrigo Bentancur. Dopo alcuni mesi di adattamento al calcio di Pirlo e con una partenza ad handicap, a causa di un infortunio che ne aveva condizionato l’avvio di stagione, il 23-enne uruguagio ha dato segnali di risveglio, sfoderando una prestazione totale sui livelli della passata stagione.

Impiegato da vertice basso, nell’ormai consolidato centrocampo a 3, Bentancur ha rappresentato un punto di riferimento per l’uscita bassa e lo sviluppo della manovra bianconera, secondo solo a De Ligt per numero di tocchi (110) e passaggi effettuati (88), è stato il miglior giocatore della partita per precisione dei passaggi, completandone 86/88, contribuendo con un 8.4% al possesso complessivo della propria squadra.

La fase di costruzione.

In fase di costruzione, Bentancur è risultato fondamentale mostrando estrema duttilità e fluidità nelle posizioni da assumere dentro il campo.

In questa immagine, nella classica impostazione da vertice basso, in una costruzione 3+1. Bentancur potrebbe ruotarsi su se stesso, fondamentale in cui deve migliorare, ma è comunque utile giocando a muro su Bonucci che premierà con un lancio lungo l’inserimento di McKennie.

Nel corso della gara Bentancur ha alternato ottimi movimenti di smarcamento alle spalle della schermatura avversaria, a situazioni in cui è apparso un po’ timido nel proporsi per ricevere palla, situazione che ha rappresentato uno dei suoi punti deboli nella scorsa stagione e che deve certamente migliorare.

Grazie alla sua estrema duttilità e al movimento dei compagni in campo ha saputo occupare bene lo spazio per garantire l’impostazione tanto in un 3+1 quanto nel 3+2.

In questa situazione, in linea con Ramsey che si è nel frattempo abbassato, favorisce la costruzione 3+2.
In questa situazione lo ritroviamo laterale sinistro in un 3+2 con De Ligt e Kulusevski interni di centrocampo.
Bentancur sostituisce Danilo come laterale sinistro in un 3+1.
Coadiuvato dall’applicazione dei compagni, Bentancur è risultato fondamentale nelle rotazioni che hanno permesso di togliere punti di riferimento al Parma.

Il lavoro di Bentancur in cabina di regia è stato facilitato dall’atteggiamento abbastanza remissivo del Parma in fase di pressing, ma quando è stato necessario il numero 30 bianconero si è abbassato sin dentro l’area a ricevere in mezzo a Bonucci e De Ligt, garantendo ancora una volta un trio di impostazione.

Bentancur senza timore viene a prendere palla nella propria area di rigore.

I lanci lunghi e i corner.

Quello dei lanci lunghi è un tema molto caro a Pirlo, che lo ha scelto come fondamentale per lo sviluppo della sua idea di gioco. Nel corso della gara Bentancur si è ben disimpegnato, completandone ben 9/10. Bentancur lo ha usato per aprire il campo a destra e sinistra o per premiare gli inserimenti in profondità dei compagni.

Nel corso della partita Bentancur ha spesso cercato Alex Sandro con il lancio lungo.
Bentancur serve Ronaldo in profondità e segue l’azione andando alla conclusione sugli sviluppi.

La sua facilità e precisione di calcio è stata usata da Pirlo nei piazzati, nei calci d’angolo ha sempre messo palloni interessanti favorendo ben 3 colpi di testa molto pericolosi.

Bentancur mette la palla alla perfezione sulla testa di McKennie, propiziando un gol che verrà annullato.

La fase di non possesso.

Da sempre questo aspetto è stato il punto di forza di Bentancur e contro il Parma è tornato a darne sfoggio. Bentancur insieme alla linea difensiva ha permesso alla Juve di stare piuttosto alta. In fase di pressing gli è stata affidato il compito di disturbare la ricezione degli interni di centrocampo, per tale motivo si è ritrovato spesso altissimo quasi in prossimità dell’area avversaria.

Bentancur insieme a Ramsey va a pressare i due interni di centrocampo quando il Parma esce a 2.
Nelle situazioni di uscita con un vertice, era spesso lui il più alto dei 3 di centrocampo.

Grazie alla sua nota aggressività, Bentancur ha favorito il recupero alto della palla da parte della Juventus andando lui stesso alla conclusione o favorendo quella dei compagni.

Bentancur recupera palla durante un’azione di contro-pressing e va a concludere.
Con un tackle deciso, Bentancur propizia l’azione del 3-0.

Ed ora…

Il Bentancur ammirato a Parma, ricorda molto quello ammirato nello scorso campionato, la ritrovata condizione e la fiducia dell’allenatore saranno decisivi nel suo prosieguo di campionato, ma se Bentancur è questo sarà molto difficile tenerlo lontano dal campo, soprattutto per un allenatore che ha bisogno spasmodico della riaggressione.

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