• Approfondimenti,  Opinioni personali

    Lavagnetta tattica: focus Dybala

    Il risultato non deve mai far dimenticare l’analisi, e certamente non può far sì che la nostra curiosità rimanga insoddisfatta. Per questi motivi è importante sottolineare che la Juventus vista contro l’Inter è una squadra perfettibile, in molti se non tutti gli aspetti del gioco, ed è nostro esercizio scavare per portare tali aspetti alla luce. La Juventus ha complessivamente giocato col freno a mano tirato, e al netto di alcune ottime prestazioni individuali – Bentancur, Cancelo, Chiellini – l’armonia generare ha risentito di qualche imperfezione. Uno degli strumenti meno accordati al contesto è stato Paulo Dybala, la cui performance ha fatto inarcare più d’un sopracciglio. Ed effettivamente l’argentino non…

  • Opinioni personali

    Cinque domande sugli ultimi cinque minuti

    [mks_dropcap style=”square” size=”62″ bg_color=”#E6E6E6″ txt_color=”#111111″]A[/mks_dropcap]l termine di una partita dominata in lungo e in largo, la Juventus esce con i primi gol subiti in questa Champions League, e soprattutto una prima – stranissima – sconfitta stagionale. Ancora più dolorosa perché inaspettata e sorprendente per l’andamento della partita. I cinque quesiti proposti di seguito sono quelli che affollavano la mia mente prima di addormentarmi col peso sullo stomaco di una sconfitta che fa rosicare, forse condizionate da un Twitter alla disperata ricerca da teste da far rotolare.   La Juventus non sa più difendersi bassa? Con l’ingresso di Barzagli per (un ottimo fin lì) De Sciglio, Allegri ha manifestato l’intenzione di…

  • Approfondimenti

    Il centrocampo, Allegri, l’Europa

    La Juventus che batte il Manchester scava un ulteriore solco tra sé e il resto del girone e, per esteso, lancia un messaggio all’élite europea. E lo fa attraverso una maniera nuova di giocare, attraverso un nuovo corso tattico che abbiamo decantato entusiasticamente. All’interno di questo canovaccio, Allegri rimane esempio illustre delle capacità di adattarsi ad avversario e partita, e non rinuncia a piccole variazioni e accorgimenti in grado di indirizzare la partita. La lettura delle formazioni di ieri sera all’Old Trafford aveva offerto poche sorprese a centrocampo per gli ospiti: complici gli infortuni dei tedeschi Can e Khedira, il tecnico livornese aveva scelte obbligate qualora avesse voluto – come…

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    Dai piedi di Szczęsny

    Abbiamo parlato diffusamente e con gioia del nuovo corso tecnico e tattico della capolista. Ma della Juventus che ha abbracciato i nuovi principi di gioco di quest’inizio di stagione, Wojciech Szczęsny è forse il protagonista più silenzioso. Un po’ per indole personale, un po’ per il ruolo, il portiere polacco è stato tralasciato dai più quando si è parlato del nuovo corso tecnico, ma si è comunque reso protagonista del rinnovamento della squadra. Quando Szczęsny sbarcò a Torino per quella stagione di transizione all’ombra di Buffon, lo descrivemmo come un portiere dalle buone capacità tecniche palla al piede, e prevedemmo un contributo maggiore della sua posizione alla fase di impostazione.…

  • Approfondimenti

    Lavagnetta tattica: il 3-4-3 contro lo Young Boys

    Nonostante l’appuntamento fosse quello di gala, la Juventus di Massimiliano Allegri continua a sperimentare assetto e principi di gioco nuovi. Dopo aver cambiato praticamente tutti i moduli ascrivibili alle macrocategorie moderne, il tecnico livornese si concede un nuovo turno di transizione e propone una formazione che ha fatto drizzare le antenne a molti appassionati. L’undici messo in campo da Allegri si potrebbe in effetti declinare in uno qualsiasi degli assetti adottati sinora: Szczęsny; Barzagli, Bonucci, Benatia; Cuadrado, Pjanić, Matuidi, Alex Sandro; Bernardeschi, Mandžukić, Dybala. Il grande cliché del “calcio liquido” ha colpevolmente accalappiato anche noi, ma una formazione del genere scuserebbe anche l’utilizzo di espressioni così mainstream. In partenza, Bernardeschi…

  • Approfondimenti

    Lavagnetta tattica: il particolare 3-5-2 contro il Bologna

    Lo avevamo lasciato in quel di Firenze, in una brutta partita di gennaio quando nessuno lo sopportava più. Lo ritroviamo, stravolto, in una fresca serata autunnale, quando nessuno se lo aspettava. Il 3-5-2 ha senza dubbio segnato una bella parte della Juventus post Serie B, ma ha anche diviso la tifoseria e gli addetti ai lavori quando si è trascinato stanco verso un infinito tramonto. Allegri ce lo ripropone nel momento in cui la squadra ha ormai mostrato discrete certezze con i moduli che prevedono la difesa a 4, e in maniera inaspettata lascia a in panchina Bernardeschi, probabilmente il giocatore più in forma. Il 3-5-2 è però ben diverso…

  • Analisi tattica

    4a Serie A: Juventus-Sassuolo 2-1

    Per quanto ci si sforzasse di azzeccare la formazione con un occhio alla Champions, tutte le attenzioni dei tifosi si sono concentrate sul pre-partita all’annuncio dell’undici titolare. In effetti, Allegri si presenta al banco di prova post-sosta con: Szczęsny; De Sciglio, Benatia, Bonucci, Alex Sandro; Khedira, Emre Can, Matuidi; Dybala, Mandžukić, Ronaldo. Un centrocampo così muscolare e al tempo stesso la rinuncia alle geometrie di Bentancur, ponevano qualche interrogativo sulla posizione e i compiti di Dybala, oltre che sulla regia nelle fasi di possesso. Tuttavia, l’infortunio patito da De Sciglio nei momenti immediatamente precedenti all’incontro ha portato in dote un 4-3-3 più lineare, dove per un esterno che svuota la…