• Approfondimenti

    Il centrocampo, Allegri, l’Europa

    La Juventus che batte il Manchester scava un ulteriore solco tra sé e il resto del girone e, per esteso, lancia un messaggio all’élite europea. E lo fa attraverso una maniera nuova di giocare, attraverso un nuovo corso tattico che abbiamo decantato entusiasticamente. All’interno di questo canovaccio, Allegri rimane esempio illustre delle capacità di adattarsi ad avversario e partita, e non rinuncia a piccole variazioni e accorgimenti in grado di indirizzare la partita. La lettura delle formazioni di ieri sera all’Old Trafford aveva offerto poche sorprese a centrocampo per gli ospiti: complici gli infortuni dei tedeschi Can e Khedira, il tecnico livornese aveva scelte obbligate qualora avesse voluto – come…

  • Approfondimenti,  Opinioni personali

    Dai piedi di Szczęsny

    Abbiamo parlato diffusamente e con gioia del nuovo corso tecnico e tattico della capolista. Ma della Juventus che ha abbracciato i nuovi principi di gioco di quest’inizio di stagione, Wojciech Szczęsny è forse il protagonista più silenzioso. Un po’ per indole personale, un po’ per il ruolo, il portiere polacco è stato tralasciato dai più quando si è parlato del nuovo corso tecnico, ma si è comunque reso protagonista del rinnovamento della squadra. Quando Szczęsny sbarcò a Torino per quella stagione di transizione all’ombra di Buffon, lo descrivemmo come un portiere dalle buone capacità tecniche palla al piede, e prevedemmo un contributo maggiore della sua posizione alla fase di impostazione.…

  • Approfondimenti

    Lavagnetta tattica: il 3-4-3 contro lo Young Boys

    Nonostante l’appuntamento fosse quello di gala, la Juventus di Massimiliano Allegri continua a sperimentare assetto e principi di gioco nuovi. Dopo aver cambiato praticamente tutti i moduli ascrivibili alle macrocategorie moderne, il tecnico livornese si concede un nuovo turno di transizione e propone una formazione che ha fatto drizzare le antenne a molti appassionati. L’undici messo in campo da Allegri si potrebbe in effetti declinare in uno qualsiasi degli assetti adottati sinora: Szczęsny; Barzagli, Bonucci, Benatia; Cuadrado, Pjanić, Matuidi, Alex Sandro; Bernardeschi, Mandžukić, Dybala. Il grande cliché del “calcio liquido” ha colpevolmente accalappiato anche noi, ma una formazione del genere scuserebbe anche l’utilizzo di espressioni così mainstream. In partenza, Bernardeschi…

  • Approfondimenti

    Lavagnetta tattica: il particolare 3-5-2 contro il Bologna

    Lo avevamo lasciato in quel di Firenze, in una brutta partita di gennaio quando nessuno lo sopportava più. Lo ritroviamo, stravolto, in una fresca serata autunnale, quando nessuno se lo aspettava. Il 3-5-2 ha senza dubbio segnato una bella parte della Juventus post Serie B, ma ha anche diviso la tifoseria e gli addetti ai lavori quando si è trascinato stanco verso un infinito tramonto. Allegri ce lo ripropone nel momento in cui la squadra ha ormai mostrato discrete certezze con i moduli che prevedono la difesa a 4, e in maniera inaspettata lascia a in panchina Bernardeschi, probabilmente il giocatore più in forma. Il 3-5-2 è però ben diverso…

  • Analisi tattica

    4a Serie A: Juventus-Sassuolo 2-1

    Per quanto ci si sforzasse di azzeccare la formazione con un occhio alla Champions, tutte le attenzioni dei tifosi si sono concentrate sul pre-partita all’annuncio dell’undici titolare. In effetti, Allegri si presenta al banco di prova post-sosta con: Szczęsny; De Sciglio, Benatia, Bonucci, Alex Sandro; Khedira, Emre Can, Matuidi; Dybala, Mandžukić, Ronaldo. Un centrocampo così muscolare e al tempo stesso la rinuncia alle geometrie di Bentancur, ponevano qualche interrogativo sulla posizione e i compiti di Dybala, oltre che sulla regia nelle fasi di possesso. Tuttavia, l’infortunio patito da De Sciglio nei momenti immediatamente precedenti all’incontro ha portato in dote un 4-3-3 più lineare, dove per un esterno che svuota la…

  • Opinioni personali

    Juventus Women all’avanguardia

    In una stagione che ha visto un investimento massiccio nel calcio femminile, almeno per quanto riguarda la comunicazione e il marketing, vi sono state diverse notizie francamente positive per il movimento tutto, specialmente negli ultimi mesi. La prima, sportiva, è la conquista dello scudetto da parte della Juventus, alla prima apparizione come nuova franchigia in Serie A. La seconda, politica, è la sentenza con cui il CONI conferma la decisione del Commissario Fabbricini di affidare la gestione del movimento calcistico femminile alla FIGC, e non più alla Lega Nazionale Dilettanti (con tutto ciò che ne conseguirà). La terza, sociale, è l’aperta visione dell’omosessualità che si sta cercando di promulgare. Fatti…

  • Opinioni personali

    Equivoco Pjanić

    Della posizione di Miralem Pjanić si è detto e scritto molto, anche su questi lidi, ma la situazione rimane in divenire e nuovi spunti richiedono nuovo inchiostro. Partendo da una domanda in calce a questa recente analisi tattica, dove si proponeva il bosniaco a mo’ di trequartista, è interessante riesumare vecchi concetti per rispondere alla stessa domanda ma in un contesto tuttora mutevole: dove piazzare Pjanić? In maniera molto epistemologica, è forse utile ricordare le caratteristiche tecniche ed atletiche del bosniaco, per dare un quadro d’insieme di cosa sa fare cosa non può fare il nostro numero 5. Dotato di ottima tecnica individuale, Pjanić è un giocatore sui generis. Sa…