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    La Juventus e i gironi di Champions: una relazione complicata

    La Juventus si è qualificata per gli ottavi di finali della Champions League 2019-20 alla quarta giornata della fase a gironi. Resta da stabilire se come prima o come seconda, e per farlo serviranno le due prossime partite contro Atletico (a Torino) e Bayer (in Germania). Il gol magnifico e pesantissimo di Douglas Costa ha permesso alla squadra di Maurizio Sarri di riuscire in una impresa piuttosto rara nella storia juventina nella Champions dei gironi, ovvero passare i giorni con una certa disinvoltura. Oltre alla prima Juventus di Sarri, infatti, solo quattro Juventus avevano superato la fase a gironi dopo 4 giornate: quelle di Marcello Lippi nel 1995-96 e 2003-04;…

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    Cosa ha detto Lokomotiv Mosca – Juventus?

    Innanzitutto, ci ha detto che questa vittoria consegna la qualificazione agli ottavi di Champions League, con due giornate d’anticipo e con lo status di unica squadra ancora imbattuta in Europa. Inoltre con la sconfitta dell’Atlético Madrid sul campo del Bayer Leverkusen le possibilità di chiudere il girone al primo posto diventano più concrete. Al netto di tutte le difficoltà e perplessità che sono legittimamente emerse dopo questo ciclo di partite (e anche da questo match) la Juventus ha centrato il primo obiettivo stagionale ed è in testa alla classifica di Serie A. Vanno pertanto riconosciuti i meriti di allenatore e giocatori per aver continuato ad ottenere risultati in un periodo…

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    La finalizzazione e il conversion rate della Juventus

    La partita di Lecce ha lasciato tra gli addetti ai lavori e non vari spunti di riflessione. Tra questi, una menzione particolare la merita sicuramente l’incapacità di convertire in rete le numerose occasioni da rete create. Alla fine dei 90 minuti regolamentari (che alla fine sono stati 100, per la verità) la Juventus è riuscita a realizzare una sola rete, il calcio di rigore del momentaneo 0-1 realizzato al 5’ del secondo tempo da Paulo Dybala. Globalmente, la squadra ha offerto una buona prova in fase di possesso, mettendo spesso i suoi giocatori, e gli attaccanti in particolare, nelle condizioni di battere a rete da posizione favorevole. Sia la prima…

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    La Juventus è tornata allegriana?

    Molto è stato detto in questo primo mese di stagione della Juventus di Sarri. In particolare, diversi critici (media e tifosi) hanno puntato il dito, per così dire, sul fatto che la versione bianconera proposta dall’ex tecnico di Napoli e Chelsea sia molto più simile alla Juve di Allegri che non alle squadre con le quali Sarri ha stupito un po’ tutti, prima in Italia e poi anche in Europa. Tuttavia, se guardiamo da vicino la nuova Juventus che sta crescendo, non possiamo fare a meno di notare come già vi siano alcune fondamentali differenze con quella proposta da Allegri nelle precedenti cinque stagioni. Ne elenchiamo alcuni. Pjanic Le statistiche…

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    Cosa ci ha detto Aaron Ramsey?

    È appena trascorsa la sesta giornata di Serie A e la Juve è ancora una creatura in fase di costruzione. La squadra di Mister Sarri ha sfornato ottime prestazioni, anche se magari non per 90 minuti, come contro Napoli e Atlético e altre meno convincenti come con Fiorentina e Verona. Si sono visti tentativi di attuare sul campo cose diverse rispetto alla stagione passata sia in fase di possesso sia in fase di non possesso ma ci vorrà ancora del tempo prima i meccanismi siano interiorizzati e oliati in modo tale che i giocatori non pensino troppo da singoli bensì all’interno di un’orchestra ordinata e armoniosa. Ci vorrà probabilmente ancora…

  • Approfondimenti

    Sarri, la conferenza e gli errori senza palla

    Durante la conferenza stampa tenuta alla vigilia della partita col Brescia, Maurizio Sarri ha toccato alcuni temi interessanti inerenti la fase difensiva dei bianconeri. Prendendo spunto dalle recenti difficoltà incontrate contro il Verona, l’allenatore juventino ha sottolineato come «dal punto di vista tattico, soprattutto con le squadre che hanno i quinti così larghi, la lunghezza per noi diventa importante e si corre il rischio di aprire troppo i terzi di centrocampo e diventa problematico». Continua: «Soprattutto quando le squadre escono con tre difensori serve qualcosa in più in pressione alta per bloccare sul nascere l’azione degli avversari: stasera non l’abbiamo fatto bene e lì allungandoci finiamo in difficoltà». E ancora:…

  • Analisi tattica,  Approfondimenti

    Focus tattico Juventus-Verona: il pressing di Jurić

    Dopo il buon pareggio di Madrid e con un solo allenamento nelle gambe, la Juventus si rituffa nella Serie A. Incontrare il Verona significa giocare con un avversario sulla carta abbordabile, che non chiede energie psicofisiche eccessive dopo la prova in Champions League. Tuttavia, la squadra di Jurić ha messo in grande difficoltà la Juventus, specialmente nella prima frazione.  Da buon discepolo di Gasperini, Jurić ha portato a Verona tre caratteristiche del proprio maestro molto riconoscibili: la difesa a tre, l’aggressività, e le marcature uomo su uomo a tutto campo. Proprio le ultime due componenti hanno messo in grande difficoltà la Juventus, e nelle prossime righe cercheremo di capire perché.…