La rifinitura della Juve è ancora un problema?2 min di lettura

Per quanto la partita con il Cagliari abbia dato indicazioni più che positive in tema di riaggressione, la rifinitura ha mostrato ancora delle lacune. Ma non è facile trovare spazi in campo piccolo.


La Juventus ha difficoltà a creare grosse occasioni. La mole di gioco prodotta trova una sorta di “collo di bottiglia” in una rifinitura che non è all’altezza delle altre fasi. Le difficoltà che si sono viste nel primo tempo con il Cagliari a tirare in maniera pulita in porta (viste spesso in stagione) hanno come concausa il baricentro, per la verità molto basso, della squadra avversaria, che rimane corta e copre bene il centro del campo.

Ad alcuni è venuto in mente che “lasciarsi schiacciare” non è poi un’idea peregrina, dato che condensando gli spazi è ancora più difficile per i giocatori della Juventus smarcarsi tra le linee. Sarebbe allora forse più conveniente talvolta che in fase di attacco posizionale i difensori facessero circolare palla piu bassi in modo da attirare il pressing avversario e allungare l’altra squadra?

Sarebbe sicuramente conveniente ma in primis dovrebbe essere d’accordo anche la squadra avversaria. Non è facile in Serie A, contro la Juve, vedere squadre che scelgono di farsi attirare da un palleggio più basso; soprattutto le cosiddette “piccole”, preferiscono eventualmente fare contropiede e avere più campo da attaccare. D’altra parte le difficoltà a trovare spazi dietro il centrocampo la Juventus le ha avute con Udinese, Brescia, Parma, e parzialmente Cagliari.

Di contro, quando la Juve ha avuto la possibilità di attaccare avendo spazi aperti davanti ha sempre fatto molto bene come dimostrano specialmente le partite di Champions. Io credo che la difficoltà in merito alla sterilità offensiva sia imputabile essenzialmente ai noti problemi di rifinitura dei vari Bernardeschi, Ramsey e Douglas Costa, giocatori che fino a oggi e per varie ragioni non sono riusciti ad essere continui e efficaci.

A mio parere, la Juve deve insistere sulla strada intrapresa a inzio stagione ponendosi l’obiettivo di far correre e difendere “male” gli avversari; se c’è qualcosa su un campo di calcio che logora e stanca anche mentalmente, è sicuramente non riuscire mai a prendere la palla. Un ritmo più alto della circolazione, anche da parte delle mezz’ali e del trequartista, potrà certamente aiutare, ma sono meccanismi che si perfezionano col tempo.