• Analisi tattica

    Il Sarri-ball e la Juventus che verrà

    L’arrivo di Maurizio Sarri ha scatenato, come previsto, ogni possibile illazione in merito all’adattabilità dell’allenatore toscano al contesto Juve, sia fuori che dentro il campo. Proprio riguardo alle interpretazioni tattiche della Juventus di Sarri si è scritto e detto molto in questi giorni. L’assunto di base è che il Sarri-ball dovrebbe cambiare profondamente l’aspetto della squadra, come è ovvio pensare dato che il nuovo allenatore bianconero è diverso dal suo predecessore. Da un allenatore (Allegri) che predilige una buona fase difensiva, accompagnata ad un calcio di principi in possesso, si passa infatti ad un altro (Sarri) che cura in modo maniacale entrambe le fasi di gioco. Proprio la differente visione…

  • Opinioni personali

    La valorizzazione del parco giocatori – Il lavoro di Allegri

    A stagione conclusa e con molti interrogativi ancora senza risposta, credo sia opportuno soffermarsi su uno dei punti maggiormente divisivi, ossia sulle modalità con cui Allegri ha disposto dei giocatori in rosa. Le riflessioni sulla rosa della Juventus e la sua valorizzazione tecnica non possono tuttavia prescindere dalle parole di Allegri stesso sui giocatori che ha allenato quest’anno. L’allenatore livornese ha più volte fatto trasparire una certa insofferenza verso alcuni dei suoi elementi, incalzati anche pubblicamente e spronati nelle conferenze a dare di più – sia sotto il profilo tecnico che soprattutto su quello psicologico. Di sicuro alcuni giocatori hanno reso al di sotto delle aspettative. Ma Allegri li ha…

  • Opinioni personali

    Conte o Allegri? Io voto Agnelli

    di Enry Ferrari I meriti di Conte e i suoi limiti; il lavoro d’Allegri e la sua Juventus. Un capolavoro d’Andrea Agnelli. [mks_dropcap style=”square” size=”52″ bg_color=”#F2F2F2″ txt_color=”#000000″]L[/mks_dropcap] o dico subito. Per me, come sempre, la verità sta nel mezzo. Per onestà intellettuale, bisogna sottolineare che la Juve vincente di oggi è in gran parte il frutto del lavoro di Antonio Conte, capace di riportare a Torino mentalità, spirito e cultura del lavoro; fattori che tra festini, scazzottate e un mercato a base di Amauri, Diego e Felipe Melo, la Juventus aveva smarrito, procedendo verso un processo d’interizzazione che sembrava irreversibile. L’influenza dell’ex allenatore juventino è stata più pesante del lavoro della dirigenza,…