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La scheda di Aaron Ramsey

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L’arrivo a Torino di Aaron Ramsey sembra ormai cosa fatta. La Juventus ha seguito da mesi l’evolversi della situazione contrattuale del giocatore che, a giugno prossimo, si libererà a parametro zero dall’Arsenal, permettendo così ai bianconeri di imbastire una operazione simile a quella che ha portato all’acquisizione di Emre Can dal Liverpool.

Detto questo, non è da escludere che la dirigenza juventina voglia accelerare lo sbarco del gallese facendo un’offerta ai Gunners per averlo sin da gennaio. Ma che tipo di giocatore è Ramsey e come potrebbe eventualmente inserirsi all’interno della Juventus 2018/19?

Classe 1990, Ramsey è il classico centrocampista box-to-box, in grado cioè di aiutare la squadra tanto in fase difensiva (1.56 intercetti di media a partita in questa stagione) quanto in quella offensiva (1.87 passaggi chiave e 3.73 tocchi nell’area di rigore avversaria ogni novanta minuti di gioco). All’interno del sistema fluido 4-3-3 impiegato in questo campionato da Allegri, il giocatore gallese sembrerebbe trovare la propria collocazione naturale come interno destro di centrocampo, disimpegnandosi comunque bene anche a sinistra.

Partendo dalla posizione di mezzo destro, Ramsey garantirebbe aiuto alla fase di non possesso bianconera, andando a occupare il mezzo spazio destro ma anche collaborando con Cancelo (o De Sciglio) attraverso scivolamenti esterni per chiudere nel corridoio laterale. Ovviamente queste considerazioni non escludono affatto l’utilizzo di Ramsey come mezzala sinistra (ruolo che è certo in grado di ricoprire) ma soltanto una previsione di utilizzo nel caso in cui Allegri voglia tenerlo in campo insieme a Pjanic e Matuidi. E, vale la pena ripeterlo, il gallese rappresenterebbe anche una ideale alternativa all’interno francese.

Ramsey aiuta l’Arsenal in un recupero esterno

Ancora più interessante potrebbe però essere l’apporto offensivo che il giocatore dell’Arsenal sarebbe in grado di garantire al gioco della Juve.
Quest’anno l’organizzazione che Allegri ha dato alla squadra si fonda più sulla fluidità e sulla necessità di occupare, in base alla partita, determinate posizioni piuttosto che sul mettere i giocatori in determinati ruoli. All’interno di questo calcio proattivo, che punta maggiormente, in possesso, sul controllo del pallone al fine di manipolare il sistema difensivo avversario, Ramsey potrebbe aiutare l’uscita palla dalla zona destra, dove stazionano solitamente Bonucci e Cancelo, cioè proprio quella parte di campo sulla quale la Juve punta maggiormente per avere una fase di costruzione bassa pulita.

Ma è soprattutto in zone più avanzate di campo, in fase di consolidamento del possesso, che la presenza di Ramsey sarebbe in grado di aiutare la squadra fin da subito. Infatti, in una Juventus iper-fluida, nella quale il movimento degli attaccanti rende variabile il sistema di gioco con il quale la compagine bianconera attacca, un ruolo rilevante lo stanno sempre di più assumendo le mezzali, che vanno ad occupare l’area per raccogliere i cross, diventati arma di rifinitura sempre più utilizzata da Allegri. In questo senso, le qualità di Ramsey negli inserimenti centrali aiuterebbero la squadra ad avere una opzione in più per chiudere positivamente la propria fase di rifinitura.

Inserimento positivo di Ramsey

Sempre riguardo alla rifinitura, è da sottolineare come Ramsey sia stato spesso utilizzato da Unai Emery come trequartista. In questa posizione il gallese, oltre a garantire una buona schermatura sui play avversari, può contribuire con la sua tecnica nel produrre assist per i compagni. Si tratta invero di un profilo che anni fa avremmo facilmente assimilato al trequartista tipico di Allegri; à la Boateng o à laNocerino, per intenderci.

Chiaramente, non è possibile aspettarsi da Ramsey rifiniture nello stretto come quelle che può produrre un Dybala. Tuttavia, la sua capacità nell’aggredire gli spazi potrebbe risultare determinante nell’aiutare la squadra a risalire il campo in transizione, armando poi i riferimenti offensivi con giocate nell’ultimo terzo di campo. 

Transizione e rifinitura del gallese nel derby con il Tottenham
Michele Tossani

Classe 1978, prof. di storia e filosofia, collaboratore di Rivista Undici e analista della Serie A per Futbol-Tactico. È autore di diversi libri ed articoli di tattica, non necessariamente sulla Juventus.