F.A.Q. su liste, CTP ed extracomunitari5 min di lettura

(F.A.Q. aggiornate alla stagione 2020/21)

Come funziona con le liste?

Ogni club può tesserare 21 calciatori (di cui almeno 4 cresciuti calcisticamente in Italia, anche se stranieri e anche se in altro club), più – opzionali – fino ad un massimo di 4 “club-trained” (CTP), ovvero ragazzi cresciuti all’interno del proprio club.

E se non avessimo 4 club-trained (CTP) da inserire?

Non importa, sono appunto “opzionali”. Se ne hai uno, puoi aggiungerne uno. Se ne hai due, due. Se ne hai tre, tre. Se ne hai quattro, quattro. Se non ne hai, non ne usi.

Che vuol dire “cresciuto in Italia”?

Vuol dire che dai 15 ai 21 anni deve aver disputato 3 stagioni intere anche non consecutive in una squadra italiana, o un complessivo di 36 mesi. Facciamo un esempio: Dejan Kulusevski è arrivato in Italia nel 2016, a 16 anni. Ha disputato la stagione 2016/17 nelle giovanili dell’Atalanta, la 2017/18 pure e la 2018/19… pure. Sono 3 stagioni intere dai 16 ai 19 anni, quindi nel range 15-21 previsto. Anche se di passaporto Svedese (e doppio passaporto Macedone), è considerato comunque un ragazzo “cresciuto in Italia”.

Il calciatore X, uscito dalla nostra Primavera, è un club-trained (CTP)?

Più o meno è simile come discorso. Per l’UEFA, infatti, se dai 15 ai 21 anni ha disputato 3 stagioni intere con noi (Juventus A, Juventus U23, Juventus Giovanili), si diventa CTP. Bisogna mettersi e contare tre stagioni.

E per la Serie A?

Per la Serie A, è invece sufficiente che la Juve in quelle tre stagioni fosse detentrice del cartellino. Facciamo un esempio: Daniele Rugani ha disputato 1 stagione nella Juventus Primavera e 2 in prestito nell’Empoli (ma di proprietà Juve) entro i 21 anni. Per la Serie A, è CTP. Per l’UEFA, no.

Quindi Kean è un CTP?

Usiamolo come esempio. Moise Kean è nato il 28 febbraio 2000. È entrato a far parte delle giovanili della Juventus dal 2010, a 10 anni compiuti. Contiamo 3 stagioni intere da 15 a 21 anni.

Stagione 2015/16 (iniziata a 15 anni compiuti)
Stagione 2016/17
Stagione 2017/18 (IN PRESTITO AL VERONA)
Stagione 2018/19

Esempio perfetto. Per l’UEFA, servono 3 stagioni intere nel club, anche non consecutive. La stagione 2017/18, perciò, avendo Kean giocato in prestito, sarebbe stata valida per ottenere lo status di CTP dalla Serie A, ma non dall’UEFA. Avendo disputato con la Juve la successiva stagione 2018/19, quindi una terza stagione completa, anche per l’UEFA, dal 2019, Kean è considerato CTP.

E se un calciatore compisse 21 anni a metà stagione?

Ovvero: cosa succede nel caso in cui un calciatore compia 21 anni nel corso di una stagione? La potremmo considerare “completa” anche se terminata oltre i 21 anni o no? La regola dice che qualora un calciatore dovesse compiere 21 anni dal 1 gennaio al “15 agosto” (data indicativa, da sostituire con “al giorno precedente la prima partita ufficiale di una competizione nazionale rilevante della stagione successiva”), quella stagione iniziata da 20enne e finita da 21enne compiuti conterebbe per intero.

Ma quindi il calciatore Y, appena acquistato dalla Juventus, potrà mai diventare CTP? Qual è la data di nascita limite per calcolare 3 anni potenziali?

Un ragazzo neo acquisto NON potrebbe diventare CTP a prescindere se nato prima del 1 gennaio 2002. Potrebbe rientrarci invece se nato tra il 1 gennaio e il “15 agosto” 2002 (data sempre indicativa, vedi prima). Capiamoci con un esempio.

Esempio: calciatore X nato il 15 marzo 2002, acquistato quest’estate a 18 anni e 5 mesi compiuti. Potrebbe disputare la stagione 2020/21 (iniziata 18enne), la stagione 2021/22 (iniziata 19enne) e la stagione 2022/23 (anche se iniziata 20enne e finita da21enne, poiché come da regolamento conterebbe per intero essendo il ragazzo nato tra il 1 gennaio e il “15 agosto” (indicativo) e compiendo sostanzialmente 21 anni nella seconda parte di stagione della 2022/23.

Ovviamente, potrebbero diventarlo tutti i calciatori acquistati che dovessero iniziare questa stagione prima di aver compiuto 18 anni.

Esempio: calciatore X nato il 20 novembre 2002, acquistato quest’estate a 17 anni e 9 mesi compiuti. In questo caso non ci sarebbero problemi e potrebbe disputare la stagione 2020/21 (iniziata 17enne), la stagione 2021/22 (iniziata 18enne) e la stagione 2022/23 (iniziata 19enne e finita da 20enne).

E i calciatori Under 21? La famosa “lista B”?

Anche qui, ci sono regole diverse tra la UEFA e la Serie A. Per l’UEFA, può essere iscritto nella lista B qualsiasi giocatore nato il 1 gennaio 1999 o oltre e che abbia trascorso un periodo ininterrotto di almeno 2 anni nel club a partire da 15 anni. Tutti i giocatori nati prima del 1 gennaio 1999, non potranno in alcun caso essere inseriti nella lista B.

Per la Serie A, invece, più semplicemente i calciatori di meno di 21 anni potranno essere inseriti in lista B senza occupare quindi uno slot nella lista A, anche se appena acquistati dal club.

Come funziona con gli extracomunitari?

Bisogna innanzitutto guardare al numero di calciatori extracomunitari tesserati la stagione prima. A seconda del numero, cambiano le possibilità. Vediamo in che modo:

Se al 30 giugno 2020 una squadra avesse:

– 0 calciatori extracomunitari tesserati -> ne potrebbe tesserare senza vincoli per la stagione successiva fino a 3.

– 1 calciatore extracomunitario tesserato -> ne potrebbe tesserare senza vincoli per la stagione successiva fino a 2.

– 2 calciatori extracomunitari tesserati -> ne potrebbe tesserare un altro “libero” da vincoli e un secondo solo a patto di cedere a titolo definitivo all’estero un altro extracomunitario presente in rosa.

– 3 o più extracomunitari tesserati -> ne potrebbe tesserare uno dopo aver ceduto a titolo definitivo all’estero un altro extracomunitario, ed eventualmente un secondo a patto però che il calciatore rispetti dei vincoli sulle Nazionali, ovvero che abbia presenziato ad almeno 5 partite in Nazionale (anche giovanili), oppure ad almeno 2 nell’ultimo anno.

Quindi, la Juventus?

La Juventus si trovava nell’ultima soluzione, quella del club che aveva già 3+ tesserati extracomunitari in rosa. Ha effettuato prima una sostituazione di extracomunitari (Pjanic OUT, Arthur Melo IN), e poi ha tesserato l’americano McKennie che ha già una ventina di presenze in Nazionale USA A, e altrettante nelle giovanili. Insomma, ha tesserato un calciatore che ha superato il vincolo sulle Nazionali.

Perché ci sono problemi con Suarez?

Perché le sostituzioni (uno fuori, uno dentro) possono essere fatte una sola volta. Anche dovesse cedere un altro extracomunitario all’estero, infatti, la Juventus non avrebbe più la possibilità di tesserare altri extracomunitari.

Perché invece potrebbe tesserare Dzeko? Non è extracomunitario anche lui?

Sì, ma la regola dice che queste limitazioni sugli extracomunitari si applicano solo qualora un club “importasse” dall’estero un calciatore extra. Se invece dovesse acquistarlo da un altro club di Serie A, non ci sarebbero limitazioni. Dzeko perciò potrebbe arrivare, in quanto eventualmente tesserato da club italiano e non da un club estero.