I gol contro la Spal sono un manifesto2 min di lettura

La vittoria contro la Spal ha messo in mostra una Juventus interessante dal punto di vista offensivo.


L’assetto contro la Spal ha dat vita ad ottimi scambi in velocità. In fase di possesso, la compagine bianconera ha messo in mostra un 4-4-2 fluido pronto a diventare 4-3-3 con l’alzarsi a destra di Cuadrado, riproposto nuovamente nella posizione di esterno alto. A livello offensivo la produzione bianconera è stata soddisfacente dal punto di vista quantitativo con 20 tiri effettuati, dei quali 6 nello specchio della porta difesa da Berisha.

Un po’ meno convincente è il dato qualitativo in termini di expected goals: understat assegna un valore di 1.83 contro l’1.73 di @Tacticsplatofrm mentre @InfogolApp computa un totale di 1.98 per le occasioni avute dai bianconeri.

Ad essere particolarmente sollecitata è stata la catena destra bianconera, con Danilo (74), Ramsey (46) e Cuadrado (65) ad aver giocato molti palloni e con Bentancur (con 87 il bianconero a toccare più volte la sfera) che ha sfruttato molto le linee di passaggio verso la propria destra.

Proprio le linee fra Danilo, Ramsey e Cuadrado sono state particolarmente utilizzate nelle situazioni di palleggio bianconero. Il gol del vantaggio di Ronaldo ne è evidente testimonianza.

L’azione in questione è infatti stata una manovra tipica da 4-4-2, anche solo situazionale, col terzino (Danilo) che chiama alla giocata la mezzala di parte (Ramsey) la quale lancia in profondità l’esterno alto (Cuadrado). La giocata viene poi a chiudersi con un traversone oltre la linea difensiva ferrarese, che viene ricevuto e trasformato in gol da Ronaldo.

Non possiamo sapere con certezza se quest’azione sia stata il frutto dell’applicazione di certi principi di gioco (coinvolgere gli interni di centrocampo fra le linee, attaccare lo spazio appena possibile…) o di una giocata provata in allenamento. Fatto è che, in qualche modo, la manovra in questione ha ricordato certi meccanismi codificati di stampo ‘sacchiano’ che vengono ad esempio utilizzati da altri allenatori (Conte) pur in contesti diversi.

Vedremo se Sarri continuerà per la sua strada o se virerà verso un’organizzazione più schematica anche negli ultimi metri di campo in questa seconda parte di stagione.