Uscita bassa contro pressing: cosa ha funzionato in Juventus-Verona4 min di lettura

Nei primi minuti di gioco, la Juventus ha dato l’impressione di saper manipolare bene la presisione avversaria per condurre fronte porta nei ultimi 40 metri. Cosa ha funzionato?


Una delle cose più positive della partita contro l’Hellas Verona, è la facilità dell’uscita palla nei primi minuti della partita. In effetti, la Juventus è riuscita ad eludere piuttosto bene la pressione a uomo operata dai giocatori gialloblu, una circostanza che le ha permesso piùvolte di saltare un paio di linee di pressione e cerare i presupposti per rendersi pericolosa. 

A causa delle rispettive formazioni (3-4-2-1 vs 3-4-3), il campo era costellato di duelli individuali: una circostanza che, come sappiamo, è funzionale alla filosofia di Juric. In questo modo, la disposizione degli ospiti collimava naturalmente con quella della difesa bianconera.

La pressione del Verona, tuttavia, ha mostrato di andare in difficolttà nel momento in la Juventus ha introdotto un’ulteriore variabile all’equazione: Szczęsny. Il portiere della Juventus ha completato 26 passaggi sui 29 tentati ed è stato coinvolto sin dai primi secondi di gioco nella costruzione della manovra. Kalinić si è trovato più di una volta a dover mollare la marcatura di Bonucci e andare a prendere alto il polacco; questo tuttavia ha creato uno scompenso nella struttura del verona, “liberando” Bonucci. A cascata, se Vieira decideva di salire sul difensore italiano, Rabiot o Arthur si liberavano e potevano dar via alla serie di triangoli che è riuscita a mettere in difficoltà l’ultima linea del Verona.

Szczęsny riescie a pescare Bonucci: sul viterbese le parcature di Ceccherini e di Vieira sono in ritardo e con un colpo d’esterno riesce a liberare la corsa di Rabiot…
…che riesce a condurre un 4vs4 in campo aperto.

Oltretutto, Ramsey e Dybala hanno offerto delle prestazioni di qualità e degli smarcamenti molto raffinati. In particolare, il gallese è stato bravissimo a farsi trovare ai lati della coppia di centrocampo avversario. In questo modo, era Ceccherini o – più spesso – Empereur a dover rompere la linea ed uscire in pressione, ma questo ha aperto le porte al palleggio della Juventus, che è riuscita a trovare combinazioni geometriche lineari ed efficaci per saltare proprio la seconda linea di pressione.

Ramsey non compete né Vieira né a Tameze, ed è troppo alto per Empereur.
La Juve arriverà (quasi) in porta

Un’ulteriore soluzione adottata dalla Juventus per raggiungere la superiorità numerica a centrocampo, è stata – banalmente – aggiungere un uomo. La creatività della soluzione sta pero nell’aver alzato Bonucci accanto ai due centrocampisti, andando ad occupare il centrocampo con un giocatore in più. Szczęsny aveva meno appoggi vicini, ma i suoi traccianti lunghi hanno avuto molte più opzioni di ricezione. 

Bonucci continuerà la sua corsa fin verso l’area avversaria, dove sarà servito dal portiere polacco

Nella seconda metà del primo tempo, comunque, Juric è stato bravo a trovare le contromisure. Ha lasciato Szczęsny libero di lanciare, ma ha alzato ancor di più gli esterni di difesa. Una Juventus insolitamente stretta ha lasciato che il pressing centrale del Verona le togliesse progressivamente campo. Quando ricevevano, Dybala e Ramsey non riuscivano né a girarsi né a scaricare sull’esterno, anestetizzando di fatto questi pattern. Una pressione aggressiva che ha messo in difficoltà la Juventus per tutto il resto dell’incontro.