• Analisi tattica

    27a Serie A: Lazio-Juventus 0-1

    di Kareem Bianchi La Juventus vince una partita fondamentale in ottica scudetto grazie a una giocata di Dybala all’ultimo secondo. Fino alla fine, sì, ma con diverse difficoltà. ella gara con la Lazio bisognerà venir fuori con un risultato positivo. Dobbiamo mettere in campo la miglior formazione per la partita.” Massimiliano Allegri presenta così la sfida in quel di Roma, la penultima partita di una serie di gare giocate fuori casa. Ormai si sa, la corsa verso lo Scudetto è una maratona a due: tra Napoli e Juventus. Ogni passo falso può risultare decisivo e dunque bisogna affrontare ogni partita come fosse una finale. La Lazio, reduce da un’eliminazione in Coppa Italia ai danni…

  • Analisi tattica

    8a Serie A: Juventus-Lazio 1-2

    di Andrea Lapegna Simone Inzaghi batte Max Allegri in una partita iniziata in sordina e terminata in débâcle. La serataccia di Torino mostra dubbi sulla capacità di questi interpreti a giocare un calcio più ragionato, e conferma allarmanti limiti caratteriali.  he poi, intendiamoci, per la Juventus non è mai veramente una “sosta”. Nel senso che di pause non ce ne sono. La Vecchia Signora è serbatoio inesauribile e imprescindibile di giocatori per le rispettive nazionali, e se tutto va male i titolari giocano due partite nella settimana di calcio internazionale. Altro che pausa, il conteggio dei chilometri di volo condisce una settimana ad alta intensità. Sia ben chiaro, non deve mai…

  • Analisi tattica

    Supercoppa italiana: Juventus – Lazio 2-3

    di Luca Rossi Con una prestazione largamente deludente la Juventus perde il primo trofeo stagionale a favore di una Lazio decisamente più in palla che ha meritato la vittoria. opo il ciclo di amichevoli estive che hanno visto la Juventus protagonista tra gli Stati Uniti e Londra è tempo per gli uomini di Allegri di ritornare a giocare in patria con in palio il primo trofeo stagionale: la Supercoppa italiana. L’avversaria, come due anni fa, è la Lazio sulla cui panchina è stato confermato Simone Inzaghi e che arriva a questo appuntamento con un’ossatura e una rosa simili a quelle dell’anno scorso. La differenza principale rispetto alla stagione precedente risiede…

  • Opinioni personali

    Come dovrà cambiare la Juventus 2017-2018

    Ci sono delle occasioni in cui anche le ovvietà fanno discutere e dividono. Forse perché sono delle verità semplici, limpide e cristalline.  È abbastanza chiaro, per esempio, affermare che non si può suonare la campana a morto a inizio stagione, perché appunto siamo lontani dal calcio che sarà. Come ricorda spesso il buon Fleccio, questo scatta quando si va allo stadio col cappotto. Non significa però, come detto da qualcuno, che non si vogliono vincere i trofei. È chiaramente una cazzata, perché se sei un tifoso, e vi posso assicurare che sono molto tifoso, vuoi sempre vincere e quando perdi sei incazzato. Questo non mi porta alla depressione totale, a suonare…

  • Analisi tattica

    Coppa Italia, Finale: Juventus – Lazio 2-0

    di Luca Rossi Con una prestazione convincente la Juventus si lascia alle spalle tutte le ombre della partita contro la Roma e porta a casa il primo trofeo stagionale. La terza Coppa Italia in tre anni. er la Juventus è finalmente giunto il momento di raccogliere quanto seminato. Dopo avere rinviato la questione scudetto per via della sconfitta subita contro la Roma, la squadra di Massimiliano Allegri affronta sempre all’Olimpico la Lazio con in palio la Coppa Italia. Il tecnico toscano deve fare a meno di Khedira, infortunato, e Pjanić, squalificato. La formazione bianconera pertanto si configura in questo modo: Neto tra i pali, come di consueto in questa competizione;…

  • Analisi tattica

    21a Serie A: Juventus-Lazio 2-0

    di Davide Terruzzi Allegri, dopo Firenze, cambia e osa. Il suo coraggio viene premiato con una buona prestazione della Juventus che liquida facilmente la Lazio. La notte di Firenze ha portato consiglio e coraggio. Quando la formazione iniziale della Juventus ha iniziato a circolare, le reazioni della maggior parte dei tifosi sono state del tipo “che è successo ad Allegri?”; una domanda spontanea che nasceva dalla contemporanea presenza dall’inizio di Mandžukić, Pjanić, Dybala, Higuain, Cuadrado e Khedira e dall’assenza del classico cagnaccio in mezzo al campo, quasi come se il tecnico bianconero fosse stato impossessato da Zeman. Già contro la Fiorentina, negli ultimi venti minuti, l’assetto era stato offensivo, ma in…