Tributi

Quindi, Pjaca?

Il giovane croato è tornato a giocare con la Juventus dopo due anni a dir poco tribolati. Magari si può pensare ad una seconda vita per lui. Al 72esimo minuto di Porto – Juventus, gara valida per gli ottavi di finale della Champions League 2017, la carriera di Marko Pjaca sembra prendere definitivamente il volo. Il croato è arrivato alla Juventus da pochi mesi, dopo un Europeo scintillante che lo...

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L’addio di Eniola Aluko

Era giugno dello scorso anno quando, a un mese dalla vittoria storica del primo scudetto delle Women, la società bianconera annunciava il primo acquisto della Juventus femminile che si sarebbe affacciata per la prima volta in Champions league. Eniola Aluko stringeva quel giorno orgogliosa e sorridente la nuova maglia bianconera con qualche timore di non riuscire ad adattarsi al nostro calcio, alla nostra cultura ed integrarsi nella squadra guidata da...

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Vincere è semplice. La storia di Miralem Pjanić

Nessuno si trasferisce volentieri in Lussemburgo. Il paese è noioso, il clima orribile. Chi decide di andarci a vivere solitamente lo fa perché attratto dagli stipendi molto alti e dalle tasse molto basse. Nel 1993, però, Fahrudin Pjanić non era interessato né a guadagnare di più né a pagare di meno. La sola cosa che gli importava era salvare la moglie Fatima ed il figlio Miralem dalla guerra che infuriava...

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Wojciech Szczęsny, dal ballo alla porta

Tra i tanti luoghi comuni del gioco del calcio, quello del portiere un po’ “pazzo” è tra i più gettonati. Per stare tra i pali, si dice, bisogna essere diversi dagli altri. Wojciech Szczęsny come gli altri non lo è mai stato. Quanti bambini, a soli 7 anni, decidono come lui di dedicarsi alla danza, passando lunghi pomeriggi nelle sale da ballo di Varsavia? «Ho ballato fino ai 10 anni»...

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L’abdicazione del Principino

Perché Marchisio ci resterà nel cuore [mks_dropcap style=”square” size=”52″ bg_color=”#F2F2F2″ txt_color=”#000000″]L[/mks_dropcap]o ricordo, quel primo gol al Milan in una fredda sera d’autunno. O meglio, ricordo una delle esultanze più sentite della mia età adulta. Ricordo i due triangoli a un tocco che ha disegnato in campo, ricevendo palla da Pirlo e duettando prima con Vidal e poi con Vučinić. Ricordo quel gol come fosse stata la spada di una dea...

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