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Podcast, S02 E28 (06/02/2017)

2 min lettura

della Redazione


Argomenti principali del podcast, puntata numero 28.


Puntata numero 28 del nostro podcast. A condurre il prof. Kantor, Antonio Corsa alla regia, e in più Davide Terruzzi, Alessandra Roversi, Francesco Federico Pagani ed Enrico Ferrari. La trasmissione inizia con le comunicazioni di servizio e i ringraziamenti da parte del nostro plenipotenziario. Poi si parla della partita: attorno al 4′ Davide analizza Juventus-Inter soffermando sul nuovo modulo che ha retto alla prova contro i nerazzurri; poi all’11 c’è Enry, definito il cantore della coppia Khedira e Pjanic, a soffermarsi sulla prestazione dei due mediani. Il prof considera questo modulo lo strumento che ha permesso alla Juventus di giocare al meglio, esprimendo qualità tecnica. Poi, superato il 15′, parola a FFP che va sulla scelta di Pioli di schierare Murillo su Mandzukic, una mossa considerata intelligente, considerando anche la qualità dei terzini destri a disposizione. Il prof sottolinea come la scelta di Pioli non è poi riuscita a limitare e arginare la forza fisica dell’attaccante croato. Superato il 22′ la discussione si sposta su Marchisio e il 4-3-3 finale: sarà il nuovo modulo? Ne analizziamo i diversi sviluppi, per poi andare su Alves: quale sarà la sua futura collocazione tattica? Terzino nella difesa a 4 o esterno alto come vice Cuadrado? Al 34′ si parla del gap; si è  ridotto? Antonio ricorda che il campionato dura 38 partite; l’Inter ha giocato bene questa partita, ma basta osservare quanto successo al Milan per capire che una singola gara giocata al massimo non è affatto sufficiente per giungere a conclusioni.

S’apre poi, attorno al 41′, la parentesi ampia sul post partita. Introduce l’argomento il Prof. che definisce molto gravi le dichiarazioni dell’allenatore interista, definendo fatti alternativi quelli che sono stati considerati episodi da rigore. Una discussione che sfocia naturalmente nelle due giornate a Perisic e Icardi, figlie del nervosismo eccessivo e nella ricerca continua di un alibi, spesso l’arbitro, per motivare le proprie sconfitte. Verso il 59′ parliamo degli episodi discussi ,delle moviole giornalistiche secondo le quali non c’era nessun rigore e della direzione globale di Rizzoli.

Concluso questa tematica, andiamo dal minuto 72′ sulla cessione di Hernanes e sulla plusvalenza che verrà generata dalla sua cessione. Dal 73′ si va su Gagliardini: rimpianti? Pochissimi, quasi nulli. Davide spiega per quale ragioni sta facendo bene all’Inter, mentre FFP si sofferma sull’importanza di avere in prospettiva giocatori italiani, ammettendo che esistono giocatori molto migliori in ottica mercato. Al 77′ passiamo all’argomento stadio Roma: il prof. spiega che la momentanea bocciatura sia dovuta a una scelta di politica urbanistica da parte del Comune. Poi dal minuto 85 si va su Crotone-Juve: come si giocherà una partita da vincere per forza? Secondo Davide ci sarà un minimo di turnover, mentre per Enry Allegri andrà con gli stessi undici cercando di chiuderla il prima possibile; per Antonio, invece, l’obiettivo nelle scorse partite era quello di realizzare una striscia, obiettivo che ha richiesto i titolarissimi in campo mentre nelle prossime gare ci sarà una rotazione. L’ultimo argomento, dal 91′, è sulle goleade di Bologna e di Pescara: la Serie A sta diventando spettacolare o alcune squadre sono davvero realmente modeste? La puntata finisce con la proposta di 14 club di nominare Veltroni presidente della Lega Serie A.  Vi ringraziamo per la partecipazione e vi diamo l’appuntamento per lunedì 13 febbraio per il post Cagliari.


Potete ascoltare il podcast direttamente da qui, anche se vi consigliamo di farlo dalla pagina della puntata su Spreaker, da dove potrete ascoltarci scegliendo i vari capitoli/argomenti.


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