• L'uomo della Terra (Terruzzi)

    L’uomo della terra 5 – Dybala, le plusvalenze e il disegno tecnico

    L’estate. Il periodo dell’anno in cui essere l’allenatore della Juventus non è il mestiere più logorante nel piccolo universo del calcio italiano. No, in questi mesi, e Pavel Nedved e Fabio Paratici lo stanno scoprendo sulla propria pelle, essere i responsabili del calciomercato juventini deve essere una esperienza di vita in cui vivi a mille e te ne devi fottere delle reazioni istintive e talvolta anche offensive (vedere alla voce “commenti di tifosi sotto post social della Juventus”). Il mercato juventino è al centro delle attenzioni in questi giorni. Molti si stanno domandando cosa stanno combinando i due dirigenti, quali piani hanno, perché si muovono così. E una risposta da…

  • Opinioni personali

    Kean, la vittima diventa colpevole

    Lo sappiamo tutti. Non è la prima volta, non sarà l’ultima. Però il razzismo è una questione troppo seria per far finta di niente, trovare giustificazioni, accusare qualcuno, farne questione di parte, e di tifo in ambito calcistico, e non parlarne perché “tanto non cambieremo mai”. No, quando accadono episodi razzisti come si è purtroppo verificato a Cagliari è necessario essere fermi, condannare severamente e prendere i provvedimenti previsti per questi episodi. È invece, finora, successo qualcosa di molto distante. Giustificare gli ululati e gli epiteti razzisti con “Kean ha sbagliato a esultare” equivale a sostenere che “quella ragazza se l’è andata a cercare perché girava in minigonna”. No. Non…

  • Approfondimenti

    Lavagnetta tattica: la partita di Moise Kean

    La vittoria negli ottavi di finale di Coppa Italia al Dall’Ara lascia in dote una piacevole riscoperta: le qualità di Moise Kean. Pezzo pregiato del vivaio bianconero e gioiello della nazionale U19 vicecampione d’Europa, Kean era stato impiegato fin qui solo per una manciata di minuti in campionato. La partita di Bologna ha invece regalato agli osservatori un giocatore fresco, dinamico e arrembante, ma soprattutto molto più maturo della versione apprezzata l’anno scorso a Verona. Nel 4-3-3 di Allegri Kean è l’unica punta, ed è un ruolo che interpreta con sorprendente facilità. L’avevamo lasciato sulla fascia, in guisa di cavallo imbizzarrito a puntare gli avversari per poi accentrarsi; lo ritroviamo…